Come essiccare i fiori

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Quante volte abbiamo acquistato o ricevuto in regalo un bel bouquet di fiori? Appena arrivano a casa quelle allegre e variopinte corolle vengono tuffate in vasi, più o meno importanti, pieni di acqua, quindi, trascorso il breve periodo di circa una settimana, finiscono con l’essere buttati! Scopriamo, allora, come poter essiccare in maniera semplice, i fiori recisi in modo da poterli conservare per molto, molto tempo come un dolce ricordo… Il metodo più antico suggerisce di disidratare i fiori unendoli in mazzetti da appendere a testa in giù in locali (granai, mansarde, terrazze riparate, eccetera) aerati, asciutti e non troppo luminosi (la luce intensa, infatti, sbiadisce i colori dei petali). Preparate i fiori tagliando gli steli, in maniera obliqua, ad una lunghezza di 10 cm., quindi raschiate con un coltellino la parte basale, in modo da eliminare le foglie. Unite gli steli dei fiori (6-7 per mazzolino) in maniera sfalzata e legateli con della rafia da stringere forte, perché essiccando i gambi si assottigliano. A questo trattamento si ricorre, generalmente per tutte le erbe primaverili, per le rose, le speronelle, gli alchechengi o le verghe d’oro. Fiori aperti e carnosi, come le zinnie, le peonie, i gigli, le fresie o le dalie, invece, vanno asciugati con appositi essiccanti. Il più economico e facile da trovare è la sabbia
da raccogliere sulla riva di un fiume o sulla spiaggia e da lavare accuratamente prima di usarla.
Coprite il fondo di un contenitore con uno spesso strato di sabbia asciutta. Adagiate i fiori sulla superficie così formata e coprite il tutto con altra sabbia, facendo in modo che questa penetri tra i petali.
Chiudete la scatola e sistematela in un luogo caldo. Mi raccomando: ricordate che fiori grossi come la camelia vanno messi in piedi, quelli a spiga, coricati e quelli piccoli e fragili….a testa in giù!
Controllate, giorno dopo giorno, il processo di essiccazione, perché un trattamento prolungato potrebbe danneggiare la vegetazione fino a sbriciolarla (i fiori saranno pronti dopo pochi giorni). Un altro essiccante particolarmente efficace è il gel di silice, che si trova in farmacia. I cristalli di gel, di colore azzurro, diventano rosa quando assorbono l’umidità dei fiori. In questo modo, diventa facile per noi capire quando le corolle sono pronte! Per rendere i fiori più resistenti, provate a spruzzarli con della comune lacca per capelli. Per conservarli, li potrete sistemare in una scatola di cartone, rivestita di carta velina. I fiori potranno essere usati per composizioni o per preparare, magari, un profumato pot-pourri. Foglie di quercia, edera, eucalipto, bosso e faggio o le ortensie, possono essere essiccate con la glicerina. Mettete in un vaso di vetro, due parti di glicerina e 3 parti di acqua calda. Sistemate nella soluzione i rami che avrete spuntato alla base, in maniera obliqua. Mettete il vaso al buio, finché, dopo una decina di giorni, noterete delle goccioline di glicerina comparire sulle foglie. Togliete i rametti dal vaso e lavateli con acqua tiepida, quindi fateli asciugare. In questo modo assumeranno un caldo colore marrone intenso e resteranno morbidi e flessibili. Le ortensie, infine, vanno lasciate in un vaso con due dita di acqua, una volta assorbita tutta, si disidrateranno lentamente. I piccoli fiorellini possono anche essere conservati in altro modo: tuffateli semplicemente in un bel barattolo di vetro trasparente riempito con alcool denaturato. Con il passare del tempo i fiori perderanno tutto il loro colore, ma rimarranno intatti nella forma.

Janira Majello

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Inserito da Paolo Garrisi il 27 settembre 2011. Catalogato in I consigli di Janira Majello, In evidenza, Le nostre rubriche. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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