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Acqualagna (Pesaro-Urbino)

Capitale del tartufo fresco tutto l’anno

E’ situato alla confluenza del torrente Burano nel Candigliano, lungo la Flaminia. Le origini del nome derivano forse da Acqua Lanine, ossia acqua del macello, in memoria della sanguinosa battaglia avvenuta tra i goti di Totila e i bizantini di Narsete. Quindi dalla romana Pitinum Mergens, distrutta da Alarico, a Acquebattaglia e successivamente Acqualagna. Etruschi prima e romani poi in tutta la zona avviarono grandiosi lavori, come muraglioni, tagli di roccia e gallerie. Questa località è nota in prevalenza per il tartufo. I 2/3 dell’intera produzione nazionale di tartufi, per l’equivalente 5-600 quintali sono trattati ad Acqualagna: unico territorio che possiede tutti i tipi di “oro nero della terra” e quindi sede del più intenso e attivo mercato italiano. Germania, Belgio, Olanda, Francia, USA e Canada, sono tra i paesi che maggiormente importano questo prodotto. Sono commercializzati: il Tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico, da Ottobre a Dicembre), il nero pregiato (Tuber Melanosporum, da Dicembre a Marzo), il bianchetto o marzuolo (Tuber Borchii Vitt o Tuber albium Pico, da Gennaio ad Aprile), il nero estivo o scorzone (Tuber Aestivum Vitt, da Maggio a Dicembre). In concomitanza dei periodi di raccolta delle diverse varietà si svolgono quattro importanti manifestazioni fieristiche: Fiera Nazionale del Tartufo Bianco (Ottobre e Novembre); Fiera Regionale del Tartufo Nero Pregiato (penultima domenica di Febbraio); Fiera Regionale del Tartufo Nero Estivo (primo week-end di Agosto). Acqualagna è alle pendici del bellissimo  ‘canyon’  Gola del Furlo a cui si accede da una stretta galleria fatta scavare prima dagli Etruschi e successivamente dai Romani, con l’imperatore Vespasiano nel 76 d.c. per aprire il varco alla via Flaminia. La galleria, lunga 38,3 mt. fu chiamata “petra pertusa” o “forulus”, da cui poi l’attuale nome. Vicino a questa si trova un’altra galleria lunga 8 mt. scavata dagli Umbri o dagli Etruschi. La Gola è formata da un enorme parete di calcare spaccata in due per l’ erosione avvenuta nel corso dei secoli dal Candigliano. Il Furlo rappresenta uno straordinario scenario con imponenti strapiombi, le due suddette gallerie e la Grotta del grano. E’ un autentico paradiso attraversato dalle verdi acque del fiume Candigliano, dove convivono rare specie floristiche protette, come la Moehringia papulosa e una fauna singolare con la presenza ad esempio dell’ aquila reale, del falco pellegrino e ancora di lupi, caprioli, daini e cinghiali. Dal 2001, con i suoi 3.600 ettari di bosco, il Furlo è stato riconosciuto come Riserva Naturale Statale, divenendo la terza area protetta della provincia.

Da visitare:

Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia a navata unica, con all’interno affreschi, nelle sei nicchie che costeggiano le pareti, risalenti ai secoli XV e XVI; Santuario del Peligno, con all’interno un mirabile affresco del XV secolo raffigurante la Madonna con Bambino; Abbazia di S. Vincenzo, detta di Petra Pertusa, preziosa opera di stile romanico del VI secolo; Villa di Colombara, fattoria romana di epoca tardo-repubblicana, riportata alla luce nel 1995. I reperti sono esposti nell’Antiquarium comunale Pitinum Mergens; Fortezza sul Candigliano, viadotto di età augustea.

Palazzo Conti: sede del centro espositivo “Palazzo del Gusto”, nato per valorizzare e diffondere la conoscenza delle eccellenze territoriali, come il tartufo.

 

Pillola di curiosità:

Il brigante Musolino fu arrestato il 29 aprile del 1906 dai carabinieri La Serra e Feliziano, comandati dall’allora  Brigadiere di Acqualagna  Antonio Mattei, padre di Enrico. “Chiddu chi non potta n’esercitu, potta nu filu”(quello in cui ha fallito un esercito, è riuscito un filo). E’ la famosa frase pronunciata dal brigante alla cattura. Infatti mentre percorreva un viottolo di campagna, travestito da contadino, alla vista di due carabinieri, che si trovano nella zona alla ricerca di alcuni banditi del luogo, incominciò a correre pensando che cercassero lui e inciampò in un fil di ferro.

Elena Costa

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