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Molina Aterno (L’ Aquila)

Questo comune di circa 386 abitanti della provincia dell’Aquila, fa parte della Comunità Montana Sirentina, situato in una splendida posizione panoramica, nella Valle dell’Aterno, tra il Sirente e le Gole di S. Venanzio. Risale al Medioevo l’origine del borgo, che conobbe un certo sviluppo proprio perché luogo d’ingresso nella Valle Subequana. Il territorio fu, nel corso della sua storia, feudo di Rainaldo da Molina, del monastero di S. Benedetto in Perillis e, successivamente dei Cantelmo e dei Pietropaoli. Notevoli le testimonianze archeologiche in zona, dove esistevano un “vicus” e un “pagus”. In ordine al nome del paese, la prima parte deriva dalla presenza di numerosi mulini, dovuti chiaramente all’abbondanza di acqua e, in particolare alle rapide dell’Aterno che consentivano il movimento delle pesanti macine in pietra. La seconda parte del nome, che chiaramente si riferisce al corso d’acqua, è stato aggiunto solo alla fine dell’Ottocento. Il primo documento, infine che cita Molina Aterno risale al 782. Il paese è sovrastato dal Castello, divenuto poi Palazzo Piccolomini, che si affaccia sulla piazza principale. Della originaria edificazione resta la porzione incernierata sulla corte con un loggiato Quattrocentesco e il bel pozzo posizionato al centro. Imponente il portale sormontato dallo stemma gentilizio in pietra e, degno di attenzione anche l’ingresso secondario. Da visitare inoltre la Chiesa di San Nicola, con il Campanile Seicentesco e, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Nei dintorni, assolutamente da non perdere, è la Grotta di Vallerendola.

Elena Costa

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