Sanza (Sa)

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Un’ amena località.

Situato nell’entroterra cilentano, Sanza si adagia nella valle del fiume Bussento, immerso in un territorio ricco di boschi di castagni, faggi e cerri. Appartenente alla Comunità Montana Vallo di Diano e al Parco del Cilento, il territorio di Sanza è caratterizzato da due catene montuose: il Monte Cerevato e il Monte Centaurino. I diversi corsi d’acqua (i fiumi Bussento, Mingardo e Calore) che attraversano il territorio hanno dato origine a bellissime grotte e in alcune località, come Ponte Inferno e Varco dell’Abete, a suggestive rapide e cascate. Zone queste dove, oltre a poter effettuare piacevoli escursioni, si può praticare il rafting. In vetta al Cervato, le fasi tettoniche quaternarie hanno lasciato diverse tracce e,  forme interessanti si rilevano a est del Santuario della Madonna della Neve, dove si apre una cavità di origine carsica che è la dimora della Madonna della Grotta. La leggenda dice che in origine l’entrata della grotta fosse di dimensioni più larghe e che con un miracolo la Madonna l’avesse ristretta per non permettere ad un gruppo di ladri di asportare la statua che la raffigura. Incide sulla bellezza paesaggistica, rendendo questa parte del Cilento molto interessante, proprio la conformazione prevalentemente montuosa e carsica del territorio. Le origini di Sanza sono molto antiche. Si ritiene infatti che l’attuale borgo sia sorto sulle rovine dell’antica città di Santia, fondata dalle genti lucane, come testimoniato da Plinio il Vecchio. Identificazione questa, confermata dal ritrovamento di una serie di frammenti ceramici di fattura lucana e di pietre tombali, in località Agno. L’originario insediamento si posizionava come punto di raccordo tra le popolazioni del Vallo di Diano e le città della costa. Nel corso del XVIII secolo il paese fu dominio di diverse famiglie nobiliari, dai D’Angiò ai Sanseverino. Nei secoli successivi Sanza salì alla ribalta in due occasioni: gli scontri a seguito della rivoluzione repubblicana del 1799 e l’uccisione di Carlo Pisacane e dei suoi Trecento nel 1857. Tra le bellezze storico-architettoniche da ammirare si ricordano: la Chiesa di Santa Maria Assunta del XVI secolo, con all’interno uno splendido Crocefisso collocato sull’altare maggiore, la Torre Medievale di San Martino, la Chiesa di San Francesco del XVIII secolo, Palazzo Baronale, Palazzo Bonomo e, in località Vallone, il cippo in onore di Carlo Pisacane. Diversi gli eventi organizzati, come la ricorrenza della morte di Carlo Pisacane, la Madonna della Neve, la Sagra delle castagne e la Sagra dei cavatielli. Sanza basa la sua economia oltre che sul turismo naturalistico, sullo sfruttamento delle risorse agricole che offrono uva, frumento e patate e, sull’allevamento bovino e bufalino. E’ inoltre fiorente l’industria calzaturiera. Tra le produzioni tipiche: trecce, caciocavallo, olio, vino, funghi, tartufi e frutti di bosco.

info: 0975.322536  www.comune.sanza.sa.it

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Tags: I comuni, salerno, sanza

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Inserito da Paolo Garrisi il 23 ottobre 2010. Catalogato in I comuni, I nostri servizi. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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