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Senza musica la vita sarebbe un errore

Sin dai tempi antichi la musica veniva utilizzata dai Re per deliziare matrimoni, feste, per cerimonie di incoronazioni e di adorazione religiose.

Altri scopi erano, e sono tuttora, di incoraggiamento o per elevare la mente ed ottenere ispirazione, come fu per Eliseo che ricevette l’ispirazione quando udì suonare uno strumento a corda.

La musica aiuta la società ad esprimere ciò che a parole, spesso, per diversi motivi non si riesce a comunicare, ricordiamo lo stile jazz che aiutava gli schiavi negri d’America ad esprimere il loro dolore, fino ad arrivare oggi allo stile rap, nato per denunciare i problemi della società.

Già nella Bibbia si narra che David guarì dalla depressione Re Saul attraverso il suono dell’arpa, perciò possiamo affermare che la musicoterapia è una scienza antichissima, anche se da poco riconosciuta come tale.

È scientificamente provato che un certo tipo di musica, ascoltato in un certo modo, è l’unica arte che riesca a stimolare sia l’emisfero destro che quello sinistro, compiendo cosi, un “massaggio” rigenerante per il nostro cervello, migliorando qualitativamente la nostra vita.

Nella parte orientale del mondo già da tempo la musica viene utilizzata anche nelle fabbriche, perché si è notato che il dipendente lavora con maggiore energia e di conseguenza il fatturato tende ad aumentare. Seguendo questa filosofia, oggi nei nostri centri commerciali è presente, attraverso la filodiffusione, una continua musica che rende più gradevole il tempo impiegato aumentando di conseguenza le vendite.

La musica oggi è un modo di aggregazione giovanile, quanti i giovani che condividendo la propria passione possono migliorare la loro capacità di socializzazione. Ma penso che il ruolo più bello della musica sia quello di riuscire a donare una strada a molti ragazzi che l’hanno smarrita. Esistono, a mio parere pochi, centri sociali in cui i ragazzi possono aggregarsi per poter sfuggire alle bande di strada, alla droga, all’alcool o anche per poter ritrovare il proprio percorso.

La musica è ovunque, nel vento, nell’aria, può definirsi come una compagna di vita costante, che regala ad ogni essere umano sensazioni che restano indelebili nel proprio animo, per questo possiamo dire che l’elemento base per poter capire la musica è l’emozione.

Bisogna vivere sempre di emozioni, quelle che ci fanno battere il cuore, per questo non bisogna mai perdere le speranze, ma bisogna credere nella musica come i bambini credono alle favole.

a cura di Valeria D’Andrea

Elena Costa

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