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	<title>ITALIAEMAGAZINE.IT &#187; Speciale Umbria</title>
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		<title>Nocera Umbra (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Città medioevale
Arroccata sulla sommità di uno sperone roccioso, da cui domina la Val Topina, il territorio di Nocera Umbra, immerso nel verde, è costellato da piccoli borghi e frazioni, che nel tempo hanno avuto ruoli di difesa e di significative attività, e di  siti archeologici. Numerosi sono i reperti romani, come i ponti, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Città medioevale</h3>
<p>Arroccata sulla sommità di uno sperone roccioso, da cui domina la Val Topina, il territorio di Nocera Umbra, immerso nel verde, è costellato da piccoli borghi e frazioni, che nel tempo hanno avuto ruoli di difesa e di significative attività, e di  siti archeologici. Numerosi sono i reperti romani, come i ponti, le possenti costruzioni e delle stationes lungo la Flaminia, i resti delle abitazioni patrizie. Inoltre il recente rilevamento di una chiesa altomedievale avvalora in modo più profondo la presenza del popolo longobardo, che tanto ha influenzato la cultura e l’arte dei Nocerini e che oggi è riscontrabile attraverso la lettura dei siti e i ricchissimi corredi trovati in tre importanti necropoli. Presenti in ogni angolo strategico, rocche, castelli e  torri di avvistamento medievali, come Colle, Pertana, Postignano, Salmaregia, solo per citarne alcuni.<a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/nocera-umbra1.jpg" rel="lightbox[1486]"><img class="alignright size-medium wp-image-1519" title="nocera-umbra1" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/nocera-umbra1-300x218.jpg" alt="nocera-umbra1" width="300" height="218" /></a> Il centro storico di Nocera Umbra, anch’esso medievale, rappresenta il cuore del territorio. Esso culmina, sulla sommità  con il Campanaccio, l’antico torrione della roccaforte dei Trinci del 1393, che domina la vastità dei colli e delle valli che circondano la città. Adiacente al Campanaccio è il Duomo, sorto sui resti dell’antico tempio pagano dedicato alla Dea Favonia.  Piazza Caprera era la piazza medievale del comune, dove sorgevano i palazzi tre-quattrocenteschi delle autorità civili e religiose. L’attuale Palazzo Comunale che ha subito nel corso dei secoli numerose trasformazioni, era diviso in tre edifici che ospitavano, rispettivamente, la Chiesa di San Girolamo, di cui oggi rimane il portale gotico a faccia vista ed un residuo di rosone; la Torre del Podestà, con il finestrone dal quale egli emanava i suoi decreti; il Tribunale del Podestà. Di fronte c’è la Chiesa di San Francesco del 1368, con una facciata in pietra ed un portale marmoreo di stile gotico. Negli anni in cui visse San Francesco, Nocera ospitava un convento in cui vivevano i suoi confratelli, ubicato nei pressi dell’Orto Angeli, lungo il ponte dell’attuale Circonvallazione. In seguito alla distruzione del convento nel 1368 i frati che vi abitavano furono accolti dentro le mura della città, in Piazza Caprera. Oggi tale struttura, modificata nella forma e priva dell’antico chiostro, è sede del Museo Civico “San Francesco”. Innumerevoli sono le piccole chiese e cappelle dislocate all’interno del centro storico e nel territorio, dedicate al culto dei Santi protettori delle varie zone, che, con il loro patrimonio artistico, permettono uno sguardo significativo sulla storia e l’arte locali. Fra queste spiccano la Chiesa di Aggi, dalle linee architettoniche duecentesche, con gli affreschi di Matteo da Gualdo e tele di vari autori;  la Chiesa di Acciano, con affreschi di scuola umbra della seconda metà del secolo XV;  la Chiesa di Stravignano, dedicata a Santa Maria, dove si ammira la tela d’altare con la Madonna e il Bambino; la Chiesa di Bagnara, che conserva, oltre i residui di affreschi quattrocenteschi di Matteo da Gualdo, tre altari lignei seicenteschi ed un organo dei primi del Settecento; la Chiesa di Boschetto dedicata a San Giovanni con affreschi del secolo XVI; la Chiesa di Colsantangelo; la Chiesa di Santa Maria della Neve in Usenti, oggi Lanciano, del VIII secolo. Nocera Umbra, oltre ad essere una frequentata meta culturale per le innumerevoli bellezze storico-architettoniche che custodisce, è famosa per la salubrità delle sue acque minerali, portate nel ‘600 fino a Costantinopoli. Tra le tante manifestazioni organizzate durante l’anno si ricordano: la Festa Patronale a febbraio, la Festa delle Sorgenti a maggio, il Palio dei Quartieri ad agosto,  la Cavalcata di Satriano a settembre, e nello stesso mese, la Mostra Mercato del Daino e dei Prodotti Tipici della Montagna.</p>
<p>info: 0742.834011 &#8211; <a href="http://www.comune.noceraumbra.pg.it">www.comune.noceraumbra.pg.it</a></p>
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		<title>Foligno (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1472: qui la prima stampa della Divina Commedia
Foligno, posto sulle rive del fiume Topino, al suo sbocco nella valle, è uno dei pochi centri umbri sviluppato in pianura. La città, fondata dagli Umbri, dopo la battaglia del Sentino (296 a.C.) divenne romana, con il nome di Fulginium o Fulginia. Devastata dagli Unni e dai Saraceni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>1472: qui la prima stampa della Divina Commedia</h3>
<p>Foligno, posto sulle rive del fiume Topino, al suo sbocco nella valle, è uno dei pochi centri umbri sviluppato in pianura. La città, fondata dagli Umbri, dopo la battaglia del Sentino (296 a.C.) divenne romana, con il nome di Fulginium o Fulginia. Devastata dagli Unni e dai Saraceni e diventata libero comune nel XII sec., ottenne dall’imperatore Federico Barbarossa nel 1177 i diritti su Bevagna e Montefalco. Nel 1310 iniziò la signoria dei Trinci con il vicario papale Rinaldo Trinci, che durò fino al 1439, quando la famiglia fu sterminata dal condottiero e cardinale Giovanni Vitelleschi, che dopo appena un anno fu avvelenato. Da allora, la città appartenne definitivamente alla Chiesa. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/foligno.jpg" rel="lightbox[1485]"><img class="alignright size-medium wp-image-1515" title="foligno" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/foligno-300x225.jpg" alt="foligno" width="300" height="225" /></a>Nucleo cittadino è l’antica Piazza della Repubblica, sulla quale si affacciano i monumenti più importanti. Il Duomo di San Feliciano, la cui edificazione fu iniziata  nel 1133, ma i successivi restauri ben poco hanno lasciato della struttura originale. Resta della fase iniziale la facciata principale con loggetta e trifore. L’interno del Duomo è romanico a navata unica, anch’esso rimaneggiato frequentemente, con le posteriori aggiunte del transetto, del coro e dell’abside e della cupola. La  sacrestia serba due busti di Lorenzo Bernini  e una “Crocifissione” a rilievo del XIV secolo, completata dall’Alunno. La cripta risale invece al X secolo. Di fronte al Duomo sorge il Duecentesco Palazzo Comunale, anch’esso rimaneggiato fra gli anni 1547 e 1620. La facciata tardo-neoclassica risale all’inizio del XIX secolo, mentre il torrione merlato, assunto a simbolo del terremoto del 1997, quando si vide crollare in diretta televisiva la torretta alla sua cima, risale al XV secolo. Accanto a esso, il Palazzo Orfini, del XV sec. e il Palazzo del Podestà, del XIII secolo. Chiude la piazza il poderoso Palazzo Trinci, grandiosa dimora gentilizia dei signori di Foligno, una vera piccola corte, costruita fra il 1389 e il 1407. All’interno del cortile, facciate gotiche in laterizio con logge ogivali, trifore e una grande scala che porta ai piani superiori, dove gli ambienti sono decorati con cicli di affreschi, in parte di autori ignoti del XIV secolo, in parte di Ottaviano Nelli. Il Palazzo ospita la Pinacoteca, il Museo Archeologico, la Biblioteca Comunale e l’Archivio di Stato e Notarile. Proseguendo, in Piazza Garibaldi si trova la Chiesa benedettina di San Salvatore, con all’interno affreschi del XIV e del XVI secolo e, di fronte alla Chiesa di S. Maria del Suffragio, il Quattrocentesco Oratorio della Nunziatella, con l’interno rinascimentale che custodisce un affresco del Perugino. Piazza S. Domenico ospita la Chiesa di San Domenico, costruita nel 1251, ad aula unica , con un campanile del XIV sec., e la Chiesa di S. Maria Infraportas, la più antica di Foligno. Costruita nel XI o XII secolo, presenta una facciata a fasce bianche e rosse, che termina in un timpano rifatto. Conserva affreschi del ‘400 e del ‘500. Da Piazza S. Domenico si raggiunge la gotica Chiesa di S. Nicolò,  che conserva due opere di pregio dell’Alunno. Poco distante dal centro abitato si trova  l’Abbazia di Sassovivo, fondata dai Benedettini intorno all’anno 1000. Il convento si articola intorno a un memorabile chiostro  romanico del 1229 ad opera di Pietro di Maria. Proprio nei pressi dell’Abbazia, immersa in una bella lecceta, alle Fontanelle si trovano le purissime sorgenti di acqua minerale. Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la Giostra della Quintana a giugno. L’evento, ripreso nel 1946, si ispira a una gara a cavallo che risale al XVII secolo e che si proponeva di determinare l’ordine di priorità per un cavaliere d’onore nella fedeltà al principe o alla dama del cuore.</p>
<p>info: 0742.3301 &#8211; <a href="http://www.comune.foligno.pg.it">www.comune.foligno.pg.it</a></p>
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		<title>Corciano (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un incantevole borgo
Il borgo di Corciano, capoluogo, posto a 408 m. di altezza, è un tipico castello medioevale umbro, racchiuso in una alta e lunga cinta di mura, che conserva numerose testimonianze storiche e artistiche, segni tangibili di una comunità un tempo molto attiva. Lungo l’anello murario si può godere di un vastissimo panorama che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Un incantevole borgo</h3>
<p>Il borgo di Corciano, capoluogo, posto a 408 m. di altezza, è un tipico castello medioevale umbro, racchiuso in una alta e lunga cinta di mura, che conserva numerose testimonianze storiche e artistiche, segni tangibili di una comunità un tempo molto attiva. Lungo l’anello murario si può godere di un vastissimo panorama che, valorizzato dall’imponenza del vicino e verdeggiante Monte Malbe, spazia dal Monte Amiata fino a Todi, estendendosi dal Trasimeno ai Monti Tezio ed Acuto. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/corciano.jpg" rel="lightbox[1484]"><img class="alignright size-medium wp-image-1513" title="corciano" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/corciano-300x130.jpg" alt="corciano" width="300" height="130" /></a>Il territorio comunale, posto a poca distanza sia da Perugia che dal fantastico Lago Trasimeno, presenta, secondo le zone, caratteristiche morfologiche diverse: da una fascia collinare e montuosa ricca di olivi e vigneti, che lo separa dal bacino dell’Alta Val Tiberina, a nord di Perugia, si scende dolcemente verso la zona pianeggiante, solcata dai torrenti Caina e Oscano. Secondo una antica leggenda, Corciano deve il suo nome e le sue origini a Coragino, mitico compagno di Ulisse. Le sue origini etrusco-romane sono documentate dal ritrovamento di una necropoli etrusca e dai numerosi reperti oggi raccolti presso la sede municipale. Nel 1242 Corciano era libero Comune, ma restò legato alla vicina e dominante città di Perugia. Il periodo rinascimentale fu molto fiorente per la cittadina, che potè permettersi di adornarsi di caratteristiche costruzioni e pregevoli opere d’arte. Entrando a Corciano da Porta S. Francesco, si accede al corso Cardinale Rotelli, la via principale del centro storico. Immediatamente sulla destra si trova il Palazzo municipale del XVI sec., in origine residenza dei duchi Della Corgna, che conserva pregevoli decorazioni, come quelle del soffitto della sala del Consiglio, opera degli Zuccari. Proseguendo si incontra il Palazzo del Capitano del Popolo del XV sec., antica residenza del rappresentante della dominante Perugia, con a fianco il Palazzo dei Priori e della Mercanzia. Si giunge poi in piazza Coragino, dove si trova un bel pozzo circolare del XVI secolo. Sul lato destro sorge la chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo con all’interno due opere pittoriche di grande valore: il Gonfalone di Benedetto Bonfigli del 1472, e l’Assunta del Perugino del 1513. Oltre si incontra la chiesetta di San Cristoforo, della prima metà del 1500, che ospita una Raccolta di arte sacra. Di particolare interesse è il Museo della Casa Contadina che riproduce, con autentici oggetti domestici e di lavoro, la tipica abitazione corcianese del periodo preindustriale. Notevole è pure l’antico “Spedale” del borgo, che conserva un affresco del 1494 attribuito ad Andrea d’Assisi detto l’Ingegno. Poco oltre si trova il Torrione di Porta Santa Maria, emblema di Corciano, costruito nel 1482, seguito da una bella passeggiata posta sopra le antiche mura, nella quale si possono ammirare due sculture romaniche raffiguranti leoni. La chiesa di San Francesco, gotica, contiene varie opere d’arte, tra cui un Crocifisso cinquecentesco, una tela del Bandiera, una statua di San Bernardino dell’Orsini, e una tavola del Caporali, oltre ad affreschi di scuola umbro-senese dei secoli XIV e XV. Nelle immediate vicinanze di Corciano, sulla sommità di una collinetta, sorge il Castello di Pieve del Vescovo, di struttura imponente protetto ai lati da quattro torri. Il Castello, di pianta quadrata con quattro torrioni agli angoli, fu eretto nel XIV sec. in posizione dominante sulla valle del Caina. Fra gli eventi più importanti organizzati nel borgo si ricorda, in agosto, il Corciano Festival, una seguitissima e consolidata rassegna d’arte e d’artigianato e di manifestazioni collaterali, come il Corteo storico del Gonfalone. In Dicembre invece, da seguire c’è  “Corciano, a Natale diventa un presepe”. Si ringraziano della partecipazione Banca di Mantignana e Cave Marinelli.</p>
<p>info: 075.51881 &#8211; <a href="http://www.comune.corciano.pg.it">www.comune.corciano.pg.it</a></p>
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		<title>Citerna (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una terrazza sulla Valle del Tevere
Posta su una collina dalla quale si gode uno stupendo panorama su tutta l’Alta Valle del Tevere, tra i torrenti Cerfone e Sovara, Citerna vanta antiche origini etrusche. Il suo territorio fu densamente popolato anche in età romana come è testimoniato dai ritrovamenti di fittili e monete avvenuti specialmente tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Una terrazza sulla Valle del Tevere</h3>
<p>Posta su una collina dalla quale si gode uno stupendo panorama su tutta l’Alta Valle del Tevere, tra i torrenti Cerfone e Sovara, Citerna vanta antiche origini etrusche. Il suo territorio fu densamente popolato anche in età romana come è testimoniato dai ritrovamenti di fittili e monete avvenuti specialmente tra S. Fista e Pistrino. Contesa durante il Medioevo tra Arezzo e Città di Castello, divenne feudo dei Marchesi del Colle fino agli inizi del 1200, sottoponendosi dopo a Città di Castello. Passò nel 1310 prima ai Tarlati di Pietramala, poi ai Malatesta e in ultimo allo Stato Pontificio fino all’occupazione dei tedeschi che danneggiarono gravemente la Rocca durante l’ultima guerra. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/citerna.jpg" rel="lightbox[1483]"><img class="alignright size-medium wp-image-1511" title="citerna" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/citerna-300x256.jpg" alt="citerna" width="300" height="256" /></a>Proprio dai ruderi della rocca, lungo i camminamenti medievali dell’antica cinta muraria, si può godere l’ampio panorama che comprende gli orizzonti dalla Verna al Subasio, dal Catria ai monti di Gubbio. Fino al X-XI secolo il paese si chiamò Monte Albano e assunse l’attuale denominazione probabilmente in concomitanza della costruzione del castello nel luogo dove erano presenti diversi serbatoi idrici, unica testimonianza dell’insediamento precedente. Meritano indubbiamente una visita: il Quattrocentesco Palazzo Prosperi-Vitelli, dove ove morì Alessandro Vitelli, la Chiesa di San Francesco con all’interno mirabili dipinti attribuiti a Luca Signorelli e a Raffaellino del Colle e la  Chiesa di S. Maria Assunta a Pistrino che serba una serie di stupendi affreschi rinascimentali di scuola umbra. Inoltre si possono ammirare la “Madonna del Parto” di Pier della Francesca nella vicina Monterchi, le cave di argilla di Fighille da dove vennero estratte due zanne di “elephas meridionalis” e il Santuario di S. Maria di Petriolo. Citerna ha storicamente una vocazione agricola e, i vini, i salumi e i tartufi del posto sono assolutamente da assaggiare, ma negli ultimi anni, per le sue bellezze architettoniche e naturalistiche, la cittadina è diventata un’ ambita meta di villeggiatura. Luogo ideale per soggiornare a Citerna è Poggio di Villa Fano, centro vacanze Citerna. E’ un attrezzato complesso turistico che si estende su 35 ettari costituiti in gran parte da un parco secolare di lecci e querce. All&#8217;interno del parco sono inseriti 36 accoglienti appartamenti, tipici casolari rustici umbro-toscani, arredati con mobili d’epoca e dotati di ogni confort. Poggio di Villa Fano offre la possibilità di praticare sport e passatempi, come ping-pong, mountain bike, bocce, nuoto nella piscina panoramica e, per gli amanti dell&#8217;equitazione dispone anche di box attrezzati per il ricovero di cavalli. Tra le tante occasioni per visitare Citerna  e i suoi dintorni, ricordiamo la folkloristica Sagra dell’Uva a Settembre e la mostra del Coccio in Ottobre. Si ringrazia della partecipazione al servizio Aboca Spa.</p>
<p>info: 075.8592119 &#8211; <a href="http://www.citerna.net">www.citerna.net</a></p>
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		<title>Castiglione del Lago (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i Borghi più belli d’Italia
Castiglione del Lago sorge su un promontorio calcareo che, prima che le acque del Trasimeno si ritirassero, formando, così, la pianura alluvionale, un tempo costituiva la quarta isola del lago. Il territorio è caratterizzato da una zona pianeggiante lungo la sponda occidentale del Trasimeno, e da una collinare che lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Tra i Borghi più belli d’Italia</h3>
<p>Castiglione del Lago sorge su un promontorio calcareo che, prima che le acque del Trasimeno si ritirassero, formando, così, la pianura alluvionale, un tempo costituiva la quarta isola del lago. Il territorio è caratterizzato da una zona pianeggiante lungo la sponda occidentale del Trasimeno, e da una collinare che lo separa dalla Valdichiana. Piccolo centro etrusco, fondato da Chiusi agli inizi del VI secolo a.C., Castiglione crebbe e si sviluppò nel corso del tempo, favorito dalla posizione dominante sul Trasimeno. L’attuale abitato conserva la cinta muraria medioevale e l’antico castello, che attraverso un lungo camminamento illuminato dalla luce delle feritoie, è collegato al Cinquecentesco Palazzo Comunale, detto della Corgna, fatto edificare sopra un preesistente edificio da Ascanio della Corgna, marchese di Castiglione del Lago e del Chiugi, nipote di Giulio III distintosi come uno dei migliori condottieri durante la battaglia di Lepanto del 1571. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/castiglione-del-lago.jpg" rel="lightbox[1482]"><img class="alignright size-medium wp-image-1509" title="castiglione-del-lago" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/castiglione-del-lago-300x223.jpg" alt="castiglione-del-lago" width="300" height="223" /></a>Nel piano nobile del palazzo si conservano gli affreschi realizzati nella seconda metà del &#8216;500, secondo il gusto rinascimentale romano, dal pesarese Giovanni Pandolfi e dal fiorentino Salvio Savini. Da ammirare a Castiglione del Lago anche la Chiesa della Maddalena a croce greca, con pregevoli stucchi del Piervittori. L’interno serba una tavola di Eusebio di San Giorgio del 1500. Una delle manifestazioni più suggestive che si svolgono a Castiglione del Lago è Coloriamo i Cieli, tra la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio. Durante la manifestazione i cieli della città si riempiono di aquiloni. Sempre in aprile, si può assistere alla Sagra del Tulipano, mentre in agosto viene organizzata la Rassegna Internazionale del Folklore. Per godere di questa bella cittadina, molto frequentata in estate, consigliamo due belle ed accoglienti agriturismi: Santa Margherita e Villa Osvaldo. L’agriturismo Santa Margherita si trova a Laviano, nell’ultimo lembo di terra del comune di Castiglione del Lago ed è un antico casolare contadino sapientemente ristrutturato in cui si sono stati ricavati quattro appartamenti arredati con gusto e ciascuno dotato di giardino. La struttura dispone di una piscina immersa nel verde e dalla quale si gode un meraviglioso panorama della Valdichiana, di Montepulciano e Cortona. A disposizione degli ospiti biciclette per passeggiate nei dintorni. Villa Osvaldo, luogo ideale per una vacanza rilassante, è un antico casolare costruito nel 1684, situato in una bella posizione panoramica a 350 mt. s.l.m.. L’Agriturismo è composto da appartamenti indipendenti e climatizzati, con ristorante e sala riunioni. E’ dotato di piscina, parcheggio, barbecue, biciclette, giochi per bambini e televisione. Inoltre a disposizione dei clienti cavalli e golf convenzionati. Villa Osvaldo ha un terreno di 30 ettari, sul quale vengono prodotti il vino D.O.C. Colli del Trasimeno, olio Extravergine di oliva, miele e altri alimenti genuini a disposizione dei clienti. Abbiamo fatto visita ad altre floride aziende:  Foto Ottica Corli e Rameria Trasimeno. La Foto Ottica Corli si occupa per l’ottica di applicazioni lenti a contatto e dispone di laboratorio interno per il montaggio degli occhiali. Applica offerte e promozioni per tutte le esigenze. Per la fotografia dispone di Minilab con sviluppo e stampa in un ora anche digitali e realizza servizi fotografici pubblicitari e per cerimonie, sempre a prezzi vantaggiosi. Rameria Trasimeno snc nasce nel 1978 come ditta artigiana produttrice di oggetti in rame e ottone (vasi, portaombrelli, ecc.) Negli anni ’90 attua una trasformazione nelle lavorazioni e si specializza nei vari tipi di saldatura. La ditta oggi possiede tutti i macchinari per profondo stampaggi (fino a 1 metro circa di dimensione), saldature mig. e tig., saldature manuali e robotizzate di tutti i tipi di materiale. E’ anche attivo un reparto di lucidatura, meccanica ma soprattutto manuale. La ditta dispone di una superficie di circa 1.000 mq e 3 mezzi di trasporto. Il lavoro che svolge attualmente è la produzione di silenziatori per moto e scooter all’85% conto terzi. Lasciamo Castiglione ringraziando della partecipazione al servizio anche il Centro Moda Camilloni, l’Agricola Piattellini, Giardini Spa e il Centro Diagnostico Trasimeno.</p>
<p>info: 075.96581 &#8211; <a href="http://www.comune.castiglione-del-lago.pg.it">www.comune.castiglione-del-lago.pg.it</a></p>
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		<title>Cascia (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel verde dell’Umbria
Cascia è un’incantevole cittadina posta a sud-est dell’Umbria a 653 metri sul livello del mare, nel cuore della Valnerina, circondata da straordinari paesaggi e scenari, e particolarmente ricca di storiche architetture civili e religiose, che la rendono una delle maggiori mete turistiche della regione. Cascia ha infatti una storia millenaria i cui segni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Nel verde dell’Umbria</h3>
<p>Cascia è un’incantevole cittadina posta a sud-est dell’Umbria a 653 metri sul livello del mare, nel cuore della Valnerina, circondata da straordinari paesaggi e scenari, e particolarmente ricca di storiche architetture civili e religiose, che la rendono una delle maggiori mete turistiche della regione. Cascia ha infatti una storia millenaria i cui segni, oltre ad essere fortemente impressi nel suo territorio, sono illustrati da reperti archeologici, testimonianze epigrafiche, documenti d’archivio, monumenti e oggetti di valore storico-artistico. Particolarmente accattivante è passeggiare nel cuore di questo antico borgo, dove tra un vicolo e l’altro si celano antichi  palazzi e chiese. Tra queste, la Chiesa di Sant’Agostino, edificata nella parte alta dell’abitato, la Chiesa di San Francesco, custode di un pregevole affresco raffigurante la Madonna in Trono tra San Francesco e Santa Chiara, la Collegiata di Santa Maria all’interno della quale sono custoditi affreschi e dipinti di grande rilevanza e pregevole fattura, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata nel XIII secolo e la Basilica ed il Monastero di Santa Rita la cui costruzione risale al 1900. Santa Rita, nacque nella frazione di Roccaporena nel 1371, dove morì nel 1447. La suora, santificata nel 1900, è venerata in tutto il mondo e moltissima gente giunge al Santuario a lei consacrato a Cascia, ogni anno in pellegrinaggio durante le celebrazioni ritiane. La festa che Cascia dedica ogni anno a Santa Rita è molto articolata perché composta di momenti celebrativi, spazi di riflessione e preghiera secondo una liturgia nata quasi trecento anni fa e che hanno inizio 15 giorni prima della festività stessa (22 maggio). La cittadina umbra ospita anche stupendi palazzi, come la Villa di San Silvestro, appena fuori dall’abitato, testimonianza dell’origine della cittadina antecedente alla fondazione di Roma, quando il territorio era abitato da popolazioni italiche dedite alla pastorizia. E ancora, ospita  le rovine di un arcaico tempio pagano datato II secolo a.C., il Museo Comunale di Palazzo Santi, dove sono custoditi notevoli reperti archeologici e il Palazzo Carli, l’esempio più rappresentativo dell’architettura civile della città. Attualmente il Palazzo è la sede della biblioteca. Sin dal Duecento il territorio di Cascia era noto per la coltivazione e la lavorazione della pianta dello zafferano, uno dei prodotti più importanti su cui si basava il commercio di queste terre. La Valnerina era infatti considerata la zona di produzione maggiormente rilevante e Cascia, nello specifico, durante il XVI secolo divenne il centro più attivo nel commercio della spezia, adoperata all’epoca inizialmente solo per uso tintorio e successivamente per quello farmaceutico e cosmetico. Cascia dedica al pregiato “oro rosso” un’ importante Mostra Mercato Nazionale, ogni anno, nel periodo di raccolta, ad ottobre. </p>
<p>info: 0743.751350 &#8211; <a href="http://www.comune.cascia.pg.it">www.comune.cascia.pg.it</a></p>
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		<title>Bettona (Pg)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’etrusca
Cinta da possenti mura che a tratti attestano l’origine etrusca del paese, Bettona è situato sulla cima di un colle, sul versante sinistro del Tevere. Dalla passeggiata che costeggia il perimetro murario si gode di un ampio panorama che va dalla pianura umbra alle colline dei monti Martani. Un’altra gradevole passeggiata è fra i boschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L’etrusca</h3>
<p>Cinta da possenti mura che a tratti attestano l’origine etrusca del paese, Bettona è situato sulla cima di un colle, sul versante sinistro del Tevere. Dalla passeggiata che costeggia il perimetro murario si gode di un ampio panorama che va dalla pianura umbra alle colline dei monti Martani. Un’altra gradevole passeggiata è fra i boschi del Monte Lauro, alle cui falde sgorga una sorgente d’acqua alcalino-ferrosa, celebrata fin dall’antichità per la cura delle malattie gastroenteriche. Bettona è uno dei pochi paesi umbri di origine etrusca risalente al VI secolo a.C., anche se conserva notevoli tracce della successiva conquista romana. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/bettona.jpg" rel="lightbox[1480]"><img class="alignright size-medium wp-image-1507" title="bettona" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/bettona-300x225.jpg" alt="bettona" width="300" height="225" /></a>Dell’epoca pre-romana sono testimonianza, oltre ad alcuni tratti di mura, l’Ipogeo etrusco del II secolo a.C. nella frazione di Colle.  le mura umbro-etrusche della città. In età romana Vettona fu colonia e poi municipium. Nel 1217 Assisi s’impossessò del castello di Bettona che nel 1352 cadde sotto i perugini che la distrussero. Risorta ad opera del cardinale Albornoz,  fu dapprima dominio dei Baglioni e poi dello Stato della Chiesa. I principali monumenti sono: il quattrocentesco Palazzetto del Podestà, oggi sede della Pinacoteca, dove sono esposte opere di Fiorenzo di Lorenzo, il Perugino, Tiberio di Assisi, Dono Doni; la Chiesa di S. Maria con dipinti del Perugino, di N. Alunno e di scuola senese e del futurista Gerardo Dottori; la Chiesa di S. Crispolto &#8211; primo vescovo di Bettona &#8211; di origine medievale ma ampiamente rimaneggiata nel XVIII sec.; l&#8217;Oratorio di S. Andrea al cui interno sono recentemente venuti alla luce, a seguito di lavori per il restauro dell’interessante soffitto ligneo, pregevoli affreschi di un tardo giottesco; l’Oratorio di S. Onofrio, attuale chiesa cimiteriale. Da non perdere poi, nella frazione di Passaggio, la Badia di S. Crispolto e la settecentesca Villa del Boccaglione, attribuita al Piermarini autore, fra l’altro, del Teatro alla Scala di Milano. In ordine alle manifestazioni, Bettona festeggia il Patrono, San Crispolto a maggio, organizza la Sagra dell’Oca Arrosto a Luglio e a settembre celebra la Madonna del Ponte. L’economia di Bettona si fonda prevalentemente su turismo, artigianato del ferro, legno e marmo e, sulle attività agropastorali. Notevoli sono le produzioni di olio, vino, salumi e formaggi. Rilevante anche il settore industriale con la presenza di importanti imprese edili, impiantistiche, meccaniche, vivaistiche e cartotecniche. Abbiamo a tal proposito visitato Tecnocarta sas, cartotecnica imballaggi settore dolciario. L’azienda realizza contenitori politenati per pasticceria prestando particolare attenzione alla selezione delle materie prime, così da garantire sia freschezza, protezione e bontà della dolcezza trasportata che il corretto sfruttamento delle risorse naturali. A riprova che il packaging dell’azienda è un’opera d’arte non solo per bellezza, ma anche per sicurezza, resistenza e rispetto dell’ambiente, Tecnocarta ha ricevuto  il Premio 2006 per il Best Sincle Package. Lasciamo Bettona ringraziando della partecipazione al servizio Cieffe Trans srl, azienda di immagazzinaggio e trasporto merci conto terzi nazionali ed internazionali.</p>
<p>info: 075.988571 &#8211; <a href="http://www.comune.bettona.pg.it">www.comune.bettona.pg.it</a></p>
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		<title>Avigliano Umbro (Tr)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 19:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piccolo e ridente borgo
Avigliano Umbro è il Comune più giovane d’Italia a dispetto della sua storia milionaria. Nasce infatti ufficialmente solo nel 1975, ma le prime notizie su questo strategico centro delle Terre Arnolfe risalgono al 1074. La sua storia è collegata a quella di Todi a cui fu a lungo assoggettato a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Un piccolo e ridente borgo</h3>
<p>Avigliano Umbro è il Comune più giovane d’Italia a dispetto della sua storia milionaria. Nasce infatti ufficialmente solo nel 1975, ma le prime notizie su questo strategico centro delle Terre Arnolfe risalgono al 1074. La sua storia è collegata a quella di Todi a cui fu a lungo assoggettato a partire dal 1220, data in cui cessò il dominio dei Baschi. Proprio perché importante castello di confine fu molto ambito e quindi più volte saccheggiato e distrutto, tanto che delle antiche testimonianze poco è rimasto. Dopo la ribellione della popolazione nel 1237 Todi riuscì a  riconquistare il castello e a raderlo al suolo: una punizione così dura da far intervenire Papa Gregorio IX che inviò un severo monitorio. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/avigliano-umbro.jpg" rel="lightbox[1479]"><img class="alignright size-medium wp-image-1501" title="Avigliano Umbro" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/avigliano-umbro-300x200.jpg" alt="Avigliano Umbro" width="300" height="200" /></a>Distruzione e morte apportarono anche, nel 1366, le truppe mercenarie di John Hawkvood, rimasto nella tradizione popolare come Giovanni Acuto, allora al servizio del cardinale Albornoz. Di nuovo fortificato nel 1419, il castello fu devastato dai Chiaravalle nel 1500 durante l&#8217;assedio di Acquasparta. Alla città si accede attraverso la Porta Vecchia che reca ancora lo stemma dell’Aquila di Todi. Meritano una visita nel centro abitato il piccolo e grazioso Teatro Comunale, in stile Liberty, la Chiesa Parrocchiale SS. Trinità del 1617, al cui interno conserva una Madonna del Rosario attribuita ad Andrea Polinori e, il Torrione Medievale, unico superstite del castello. Ma le maggiori bellezze di Avigliano sono sparse nelle campagne circostanti, ricche di fortezze e chiese, come quella di Sant&#8217;Egidio, poco lontana dal centro, e quella di Sant’Angelo, impreziosita da numerosi affreschi di buona fattura. Presso Dunarobba si trovano la Fortezza e la notevole pieve romanica di Santa Vittorina del XI secolo e, la Foresta Fossile, un vero patrimonio naturalistico di grande interesse scientifico. A scoprire questo tesoro furono, nel 1600, gli scienziati che fondarono l’Accademia dei Lincei, i quali si interessarono per primi di questi eccezionali reperti che chiamarono metallofiti. Oggi nella foresta, si possono vedere una cinquantina di tronchi i quali hanno subito un processo di fossilizzazione molto particolare che ha permesso di mantenere inalterata la loro natura legnosa. A cinque chilometri da Avigliano si trova la Fortezza di Sismano, che sovrasta un piccolo borgo e buona parte dei colli circostanti. Oltre al castello è da ammirare la Chiesa Parrocchiale dedicata a Sant’Andrea Corsini, dove sono custodite due importanti opere del XVII secolo attribuite al Polinori e a Palmiro Alvi. Un ultimo cenno va alla Grotta Bella, sito di notevole importanza geologica e archeologica, abitata dal neolitico fino all’età tardoromana. In ordine all’economia territoriale, oltre al turismo culturale e naturalistico, Avigliano Umbro vanta un buon e disparato artigianato di qualità. Ferro battuto, legno, ricamo e merletto, sono alcune delle produzioni tipiche, a cui ogni anno è dedicata un’esposizione: Expolabor. Tra gli altri eventi si segnalano: a giugno la Festa di Sant’Eurosia e quella della Madonna delle Grazie, a luglio la Fiera Centenaria e la Fiera delle Lepre, a settembre la Festa di Sant’Egidio, della Madonna dell’Addolorata e il Festival della Musica, ad ottobre la Sagra della Castagna. Ricchissimo è infine il calendario in agosto con spettacoli e apertura serale delle taverne tipiche.</p>
<p>info: 0744.933521 &#8211; <a href="http://www.comune.aviglianoumbro.tr.it">www.comune.aviglianoumbro.tr.it</a></p>
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