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	<title>ITALIAEMAGAZINE.IT &#187; redditi fondiari</title>
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	<description>Italia è...Magazine, i colori dell&#039;informazione - Il periodico di attualità, turismo e cultura di Costa Editore</description>
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		<title>I redditi fondiari</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 19:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le nostre rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Lo sapevate che...]]></category>
		<category><![CDATA[monica raideni]]></category>
		<category><![CDATA[redditi fondiari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dott.ssa Monica Raideni, consulente del Lavoro
Il vigente testo unico delle imposte sui redditi non definisce il reddito. Infatti il possesso del reddito è in sostanza il presupposto sia  dell’imposta sulle persone fisiche (IRPEF) sia dell’imposta sulle società (IRES), e poiché tutte le categorie reddituali indicano come reddito proventi derivanti da fonti produttive, se ne può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dott.ssa Monica Raideni, consulente del Lavoro</strong></p>
<p>Il vigente testo unico delle imposte sui redditi non definisce il reddito. Infatti il possesso del reddito è in sostanza il presupposto sia  dell’imposta sulle persone fisiche (IRPEF) sia dell’imposta sulle società (IRES), e poiché tutte le categorie reddituali indicano come reddito proventi derivanti da fonti produttive, se ne può desumere che reddito è, <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/03/Mutuo_Fondiario-781782.jpg" rel="lightbox[1793]"><img class="alignright size-full wp-image-1794" title="Mutuo_Fondiario-781782" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/03/Mutuo_Fondiario-781782.jpg" alt="" width="275" height="299" /></a>in generale, un incremento di patrimonio che deriva da una fonte produttiva.  Vi è invece una definizione delle singole categorie reddituali:<br />
- redditi fondiari<br />
- redditi di capitale<br />
- redditi di lavoro dipendente<br />
- redditi di lavoro autonomo<br />
- redditi di impresa<br />
- redditi diversi.<br />
Parliamo dei redditi fondiari. In base all’art. 25 del T.U. sono redditi fondiari quei redditi inerenti ai terreni e ai fabbricati situati nel territorio dello Stato che sono, o che devono essere iscritti, con attribuzione di rendita, nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio urbano.<br />
Un reddito è fondiario se deriva da un immobile iscritto o iscrivibile nel catasto, e solo se l’immobile è situato nel territorio dello Stato.<br />
Dato il carattere catastale di questi redditi, la tassazione prescinde dall’effettiva percezione del reddito per cui la tassazione vi è anche se un fabbricato non è abitato o locato o se un terreno non è coltivato.<br />
La rendita catastale. Il reddito dei terreni è determinato con il catasto; il terreno del territorio comunale è diviso in particelle, la particella è una porzione di terreno appartenente a un medesimo possessore e dev’essere omogenea per qualità e classe. Le tariffe d’estimo indicano la rendita attribuibile ai terreni divisi in particelle, in base alla loro qualità (tipo di coltivazione) e classe (grado di produttività). Le operazioni catastale culminano nell’attribuzione ad ogni particella, di qualità e classe di appartenenza, in modo da poter calcolarne la rendita sulla base delle tariffe d’estimo. Ogni voltura catastale determina l’applicazione dell’imposta catastale nella misura del 10 per mille del valore dell’immobile.<br />
Il reddito dei terreni. E’ un reddito colpito nella sua misura media-ordinaria, e non effettiva, risultante dalle tariffe d’estimo catastale,ossia: è un reddito ordinario perché ottenuto da un coltivatore di capacità normali che applichi le tecniche produttive adottate nella zona, ed è un reddito medio perché calcolato per una media di più anni in modo da tener conto di un intero ciclo produttivo. Il reddito dei terreni si distingue in due categorie:<br />
-    reddito dominicale, costituito dalla parte dominicale del reddito medio ordinario ritraibile dal terreno attraverso l’esercizio delle attività agricole, quindi dalla terra nel suo stato naturale e dal capitale di miglioramento che vi è investito;<br />
-    reddito dell’impresa agraria, o reddito agrario, costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale d’esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del terreno.<br />
Il reddito dei fabbricati. Anche questo reddito oggi è determinato in misura medio-ordinaria e secondo le tariffe d’estimo del catasto urbano, che distinguono le unità immobiliari in categorie e classi. In passato il reddito catastale dei fabbricati era infatti determinato sulla base di un canone locativo, ma a partire dagli anni novanta esso è venuto meno e il legislatore ha revisionato le tariffe sulla base di criteri basati sui redditi medi espressi dal mercato immobiliare.<br />
Per il resto, i proprietari di nuove costruzioni hanno l’obbligo di presentare all’ agenzia del territorio una dichiarazione nella quale sono indicate le caratteristiche dell’immobile e viene poi proposta la categoria, classe e rendita da attribuire al nuovo immobile.<br />
Il reddito dei fabbricati non è determinato in base alle tariffe catastali in vari casi; ad esempio per i fabbricati a destinazione speciale si ricorre alla stima diretta, oppure per gli immobili locati si assume come reddito il canone di locazione in tutti i casi in cui è superiore alla rendita catastale.<br />
Per oggi termino qui, la prossima volta riprenderemo il discorso dai redditi di capitale.<br />
A presto e mi raccomando…restate con me!</p>
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