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	<title>ITALIAEMAGAZINE.IT &#187; I borghi</title>
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	<description>Italia è...Magazine, i colori dell&#039;informazione - Il periodico di attualità, turismo e cultura di Costa Editore</description>
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		<title>Ligosullo (Ud)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 19:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sorge tra prati e boschi a 948 m. s.l.m. nella Val Pontaiba, in Carnia, Ligosullo, il più piccolo comune del Friuli. Simbolo cittadino è il Castello di Valdajer edificato 1690 e  rimaneggiato in stile eclettico nell’Ottocento. Appartenuto in origine alla famiglia  Craighero, a partire dal 1970 è stato in parte adibito ad albergo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorge tra prati e boschi a 948 m. s.l.m. nella Val Pontaiba, in Carnia, Ligosullo, il più piccolo comune del Friuli. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Ligosullo.jpg" rel="lightbox[2299]"><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Ligosullo-300x204.jpg" alt="" title="Ligosullo" width="300" height="204" class="alignright size-medium wp-image-2310" /></a>Simbolo cittadino è il Castello di Valdajer edificato 1690 e  rimaneggiato in stile eclettico nell’Ottocento. Appartenuto in origine alla famiglia  Craighero, a partire dal 1970 è stato in parte adibito ad albergo. Da ammirare a Ligosullo la seicentesca Parrocchiale di San Nicolò, che serba un altare maggiore in legno intagliato e colorato attribuito a Girolamo Comuzzo, e dipinti coevi. Lo sfruttamento dei boschi, l’allevamento di bovini e suini, produzione casearia e turismo naturalistico sia invernale che estivo, sono i settori principali dell’economia locale. Tra le festività: la Madonna della Salute a luglio e la Sagra dai Vedrans (degli scapoli) in agosto. </p>
<p>info: 0433-777033</p>
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		<title>Laghi (Vi)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 19:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Laghi è la più piccola comunità veneta situata sulle alture dei Lessino, nella Val di Ferro. A ridosso del centro abitato, nella valle del torrente Zara, si incastonano, come due gemme, i due laghetti di sbarramento naturale che  costituiscono l’elemento caratterizzante del bel paesaggio e che limitano il territorio ad est. Laghi fu abitata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laghi è la più piccola comunità veneta situata sulle alture dei Lessino, nella Val di Ferro. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/laghi.jpg" rel="lightbox[2298]"><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/laghi-298x300.jpg" alt="" title="laghi" width="298" height="300" class="alignright size-medium wp-image-2307" /></a>A ridosso del centro abitato, nella valle del torrente Zara, si incastonano, come due gemme, i due laghetti di sbarramento naturale che  costituiscono l’elemento caratterizzante del bel paesaggio e che limitano il territorio ad est. Laghi fu abitata già nel tardo Medioevo da popolazioni germaniche, le cui tracce ancora oggi si ritrovano nei toponimi, nei cognomi e in alcuni vocaboli del dialetto locale. Le vicende storiche del paese per lungo tempo hanno ricalcato quelle della vicina Posina, da cui si distaccò nel 1665. Laghi fu feudo dei Velo, dei Visconti e poi controllato dalla Serenissima fino alla conquista napoleonica. Dominata successivamente dagli austriaci, fu annessa al Regno d’Italia e durante la Grande Guerra, si trovò nel mezzo del fronte e la popolazione fu sfollata nella pianura. La crisi del primo dopoguerra provocò un tracollo demografico a causa della migrazione, in particolare verso Sudafrica, Argentina e Australia. Da ammirare a Laghi la Parrocchiale dedicata a San Barnaba costruita nel XVIII secolo sul sito della preesistente del XVI secolo. Nella frazione Cavallaro sorge l’oratorio di San Valentino risalente all’epoca della prima parrocchiale. San Barnaba, Patrono cittadino è festeggiato la seconda domenica di luglio. A questa segue la Festa del Monte Maggio. L’economia territoriale è prevalentemente agricola, con estese coltivazioni di patate. Discreto è lo sfruttamento boschivo. Una curiosità: per Laghi passa il Sentiero Europeo E5 “Lago di Costanza &#8211; Mare Adriatico”, un percorso di 600 km da compiersi in trenta giorni ideato dal Club Alpino Tedesco negli anni ’70. </p>
<p>info: 0445.714174</p>
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		<title>La Magdeleine (Ao)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 19:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Magdeleine, uno dei più piccoli comuni della Valle d&#8217;Aosta, fa parte della Comunità Montana Monte Cervino. Situato su un terrazzo morenico alla sinistra orografica del Marmore, si erge a 1644 m. s.l.m. sul lato sinistro della valle, ed è collocato in una conca coronata da foreste e circondata di ricchi pascoli. La posizione geografica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Magdeleine, uno dei più piccoli comuni della Valle d&#8217;Aosta, fa parte della Comunità Montana Monte Cervino. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/La-Magdeleine.jpg" rel="lightbox[2297]"><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/La-Magdeleine-300x293.jpg" alt="" title="La Magdeleine" width="300" height="293" class="alignright size-medium wp-image-2305" /></a>Situato su un terrazzo morenico alla sinistra orografica del Marmore, si erge a 1644 m. s.l.m. sul lato sinistro della valle, ed è collocato in una conca coronata da foreste e circondata di ricchi pascoli. La posizione geografica, la struttura topografica, l&#8217;esposizione del territorio, le caratteristiche del terreno, le disponibilità idriche particolari hanno agevolato lo svilupparsi di una flora spontanea di tutto rilievo per qualità e quantità. L&#8217;area di La Magdeleine è una delle più rare in Valle d&#8217;Aosta, in cui è possibile ammirare, in uno spazio relativamente limitato, una vasta gamma floreale alpestre di elevato pregio botanico. Il periodo più caratteristico per la fioritura è quello compreso tra la prima decade di giugno e fine luglio. Per gli appassionati degli sport invernali, La Magdeleine offre la possibilità di praticare sia lo sci di discesa che lo sci di fondo. Nella bella stagione gli amanti della natura possono scegliere poi, tra una grande varietà di escursioni e passeggiate che si snodano tra praterie e boschi. Il complesso urbanistico comunale è composto da cinque frazioni: Brengon, Artaz, Vieu con un interessante centro storico, Clou e Messelod, disposte a ventaglio sulle pendici di un raccolto anfiteatro che culmina con le cime più elevate di tutto il territorio. Il Comune costituisce un tipico esempio d’insediamento montano con gruppi di abitati sparsi che gravitano attorno ad un nucleo centrale costituito dalla frazione capoluogo. Interessante è il caratteristico “Sentiero dei Mulini” che congiunge appunto otto mulini di recente ristrutturazione. Ad unirli non è però solo il sentiero ma anche l’acqua del ruscello che li alimenta. Sono infatti posizionati lungo lo stesso corso d&#8217;acqua. Questi antichi mulini  venivano usati per macinare i cereali che un tempo crescevano rigogliosi sulle pendici ben soleggiate di questo incantevole paesino.</p>
<p>info: 0166.548274</p>
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		<title>Cerignale (Pc)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 19:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla dorsale che divide il fiume Trebbia ed il torrente Aveto, sorge Cerignale, piccolo centro montano, che offre dalla sua posizione il panorama indubbiamente più suggestivo dell’Appennino Ligure-Emiliano. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Cerignale.jpg" rel="lightbox[2296]"><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Cerignale-300x199.jpg" alt="" title="Cerignale" width="300" height="199" class="alignright size-medium wp-image-2302" /></a>La zona circostante è costituita da una lunga catena montuosa che comprende i monti Cerello, Zucchero, Bellocchio,Tane, Gorelle, Veri e Ronco Marcon. Il territorio comunale, ricoperto di castagni, faggi e querce, è ricco di corsi d’acqua e vecchi mulini. Accanto a un consolidato e storico turismo venatorio, Cerignale offre piacevoli giornate a seconda delle stagioni: dalla raccolta delle castagne, dei funghi e dei frutti di bosco alle passeggiate estive in cerca di fresco e relax. In inverno le escursioni per i più esperti consentono di raggiungere le vette innevate e godere degli stupendi panorami delle valli. I tornanti che raggiungono Cerignale dalla Statale 45 sono ideali per gli amanti del mototurismo e per il ciclismo amatoriale. I corsi d’acqua del Trebbia e dell’Aveto si prestano invece, perfettamente alle attività canoistiche. Le case in pietra caratterizzano il borgo di Cerignale, arricchito dall’antica pieve Parrocchiale di San Lorenzo, edificata nel cinquecento e ricostruita nel corso del ‘700. E’ considerata una dei rari esempi, presenti sul territorio piacentino, di chiesa costruita a croce greca con pianta ottagonale. In località Cariseto ci sono invece i ruderi di un castello, un tempo di grande importanza strategica. Cerignale comprende anche l’antico borgo Ponte Organasco, uno dei meglio conservati della valle e in passato, centro di passaggio sulla Caminus Genue, via che conduceva a Genova. Il borgo è ricco di archi, portali, portici ed edifici con feritoie e canne fumarie a vista.</p>
<p>info: 0523.939210</p>
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		<title>Castellania (Al)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 19:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Castellania, incastonato tra le colline della Valle Ossona, alla destra del torrente Scrivia, con i suoi 95 abitanti è il più piccolo comune della provincia di Alessandria, istituito nel 1947 dopo essere stato, per 19 anni, unificato con il vicino comune di Carezzano. Il comune che fa parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Castellania, incastonato tra le colline della Valle Ossona, alla destra del torrente Scrivia, con i suoi 95 abitanti è il più piccolo comune della provincia di Alessandria,<a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Castellania.jpg" rel="lightbox[2295]"><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Castellania-300x200.jpg" alt="" title="Castellania" width="300" height="200" class="alignright size-medium wp-image-2300" /></a> istituito nel 1947 dopo essere stato, per 19 anni, unificato con il vicino comune di Carezzano. Il comune che fa parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona, era inizialmente formato da più frazioni (Basilica, Lugagnano, Mussolengo e Sant’Andrea) unite poi in un unico abitato. Castellania fece parte a partire dal XII secolo e tranne che per un breve periodo (dal 1597 al 1613), dei possedimenti del vescovato di Tortona, che lo concesse prima ad Enrico de Cruce e Ribaldo Valani, poi alla famiglia Rampini. Castellania ha dato i natali al grande ciclista Fausto Coppi e suo fratello Serse. La loro casa natale è stata trasformata in un museo.  Inoltre la città ha dedicato al suo illustre figlio un monumento. Tra i siti di interesse presenti a Castellania, degni di nota sono  i resti del castello medievale di Sant’Alosio, di cui restano due torri a base quadrata e, la settecentesca parrocchia intitolata a San Biagio, celebrato a febbraio. In agosto si svolgono due sagre in località Sant’Alosio: “Grigliata” e “Bolliti misti con salse”. L’economia del paese è prevalentemente agricola, con coltivazioni di cereali ed uva da vino.</p>
<p>info: 0131.837127</p>
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		<title>Bolognola (Mc)</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una leggenda Bolognola, il comune più alto e allo stesso tempo meno esteso delle Marche, situato nei pressi del fiume Piastrone, al centro del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stata fondata nel basso  medioevo da tre nobili bolognesi esuli in queste terre ai tempi delle lotte tra guelfi e ghibellini. Storicamente invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una leggenda Bolognola, il comune più alto e allo stesso tempo meno esteso delle Marche, situato nei pressi del fiume Piastrone, al centro del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stata fondata nel basso <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Bolognola.jpg" rel="lightbox[2284]"><img class="size-full wp-image-2288 alignright" title="Bolognola" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Bolognola.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a> medioevo da tre nobili bolognesi esuli in queste terre ai tempi delle lotte tra guelfi e ghibellini. Storicamente invece è dimostrato che un originario nucleo abitato esistesse nell&#8217;area dove attualmente sorge Bolognola già abbondantemente prima del 1200 e che il toponimo non avrebbe nulla a che fare con il capoluogo emiliano, ma deriverebbe dal latino Bononia (terra di cose buone) o più probabilmente  dal celtico bona (luogo fortificato), vista la presenza di evidenti tracce della cultura celtica nell&#8217;area dei Sibillini. Bolognola è una località di notevole interesse paesistico ed architettonico. Da ammirare per gli edifici civici: Palazzo Primavera del XVI secolo, ricco di affreschi e attuale sede di mostre e convegni e, Palazzo Maurizi, caratterizzato da una ricca decorazione a tempera risalente agli inizi del XIX secolo. Attualmente, oltre ad essere sede comunale, ospita al piano superiore la mostra permanente dedicata a Filippo Marchetti.  Gli edifici religiosi sono la Chiesa Matrice San Michele Arcangelo e la Chiesa Santa Maria delle Grazie.  Non può mancare una visita alla Forcella del Fargno, un superbo punto panoramico posto a quota 1811 m slm. Tra il Monte Rotondo e il Pizzo Tre Vescovi, alla splendida cascata dell’Acquasanta, incastonata tra Monte Bambucerta e Monte Rotondo, alla Fonte dell’Aquila, una caratteristica fonte a trocche, situata alle pendici di Monte Sassotetto, alla Grotta dell’Orso e infine alla Macchiatonda, una pittoresca faggeta di forma circolare situata nella frazione Pintura. Bolognola vanta un’economia diversificata che va dal turismo, risorsa principale, all’allevamento all’industria laniera. Caratteristica è a Bolognola la Corsa della Secchia, una vera e propria gara preceduta da un corteo storico in costume, che si organizza a Ferragosto. Tra  gli altri eventi si ricordano la Festa della Frittella in agosto e la Festa della Salsiccia a giugno, abbinata alla celebrazione del Patrono San Fortunato.</p>
<p>info: 0737.520225</p>
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		<title>Barcis (Pn)</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A 409 m. s.l.m. nelle Dolomiti Friulane, sorge in una conca, sulle rive dell&#8217; omonimo lago artificiale, Barcis. E’ nel cuore della Valcellina, questo delizioso paese disposto su un’arena di roccia. Edificio storico &#8211; architettonico, costruito in pietra viva, è Palazzo Centi, risalente al XVII secolo. Presenta sulla facciata un doppio loggiato, ad arco ribassato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A 409 m. s.l.m. nelle Dolomiti Friulane, sorge in una conca, sulle rive dell&#8217; omonimo lago artificiale, Barcis. E’ nel cuore della Valcellina, questo delizioso paese disposto su un’arena di roccia. Edificio storico &#8211; architettonico, costruito in pietra viva, è Palazzo Centi, risalente al XVII secolo. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/barcis.jpg" rel="lightbox[2285]"><img class="size-medium wp-image-2286 alignright" title="barcis" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/barcis-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a>Presenta sulla facciata un doppio loggiato, ad arco ribassato nel piano terra e ad arco a tutto sesto nel piano superiore. Da ammirare anche la Parrocchiale di San Giovanni Battista della fine del XVI secolo e i ruderi del santuario di San Daniele di Monte Lupo del XIII secolo. A Barcis sono presenti diverse attività artigianali, ma il settore trainante è il turismo sia grazie al lago che accoglie un centro nautico dove poter svolgere sport acquatici che ai tanti itinerari per gli amanti del trekking, della speleologia e del free-climbing.</p>
<p>info: 0427.76014 &#8211; www.barcis.fvg.it</p>
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		<title>Acquafondata (Fr)</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Acquafondata è un piccolo comune montano situato al centro di una vallata circondata dai verdeggianti monti Aquilone e Monna, nell&#8217;area meridionale delle Mainarde.  Deve il nome al fatto di essere stata edificata nel fondo occupato un tempo dal lago Vitecusum. Di grande interesse in paese sono le chiese di S. Margherita e quella della Madonna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acquafondata è un piccolo comune montano situato al centro di una vallata circondata dai verdeggianti monti Aquilone e Monna, nell&#8217;area meridionale delle Mainarde.  Deve il nome al fatto di essere stata edificata nel fondo occupato un tempo dal lago Vitecusum. Di grande interesse in paese sono le chiese di S. Margherita e quella della Madonna del Carmelo. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Acquafondata.jpg" rel="lightbox[2280]"><img class="size-medium wp-image-2282 alignright" title="Acquafondata" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/08/Acquafondata-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La prima legata alla figura di Fra Domenico de Filippis, illustre frate francescano per il quale è in corso il processo di beatificazione; la seconda deve il suo nome ad una leggenda popolare che narra di una donna alla quale apparve mentre era occupata nei lavori fra i campi, la Vergine del Carmelo. Sono da ammirare anche le chiese di San Giovanni Battista, di San Rocco, i resti dei castelli di Acquafondata e Casalcassinese e il magnifico vivaio forestale, uno dei più grandiosi dell’intera regione. Acquafondata è rinomata per le pregevoli attività artigianali tra le quali primeggia quella delle zampogne, a cui il paese dedica annualmente un festival internazionale che richiama, soprattutto nei mesi estivi, musicisti ed appassionati da ogni parte del Paese. Oltre all’artigianato, fiorente è anche il turismo naturalistico. Tra le altre manifestazioni si ricordano ad agosto la Sagra dei Maccheroni alla casereccia, la Sagra degli Gnocchi, l’Estate Acquafondatana e la Fiera del Bestiame. Risale al 1865 la nascita del Complesso Bandistico cittadino.</p>
<p>info: 0776.584491</p>
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		<title>Vallo di Nera (Pg)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vallo di Nera è un piccolo borgo della Valnerina posto tra il Monte Grande e il Monte Beregni. E’ un monumentale paese inserito tra i Borghi più Belli d’Italia interamente cinto da possenti mura, interrotte da due porte simmetriche, Portella e Portaranne, che consentono l’accesso al paese. Il borgo ha conservato intatta la sua struttura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vallo di Nera è un piccolo borgo della Valnerina posto tra il Monte Grande e il Monte Beregni. E’ un monumentale paese inserito tra i Borghi più Belli d’Italia interamente cinto da possenti mura, interrotte da due porte simmetriche, Portella e Portaranne, che consentono l’accesso al paese. Il borgo ha conservato intatta la sua struttura urbanistica <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/vallo-di-nera.jpg" rel="lightbox[1637]"><img class="alignright size-medium wp-image-1648" title="vallo-di-nera" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/vallo-di-nera-300x225.jpg" alt="vallo-di-nera" width="300" height="225" /></a>medievale, con strette viuzze, archi, feritoie, sottopassaggi e case in pietra. All’interno della mura da ammirare ci sono: la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista del XIII secolo, con facciata a conci di pietra, rosone e campanile a vela e all’interno, un abside affrescato da Jacopo Siculo nel 1536, oltre a pregevoli opere di scuola raffaellesca; la Chiesa di Santa Maria, con affreschi realizzati tra il Duecento e il Seicento; la Chiesa di Santa Caterina del XIV secolo; il Palazzo Comunale, edificato su un portico che funge da porta d’accesso al castello.  Fuori le mura da visitare ci sono: il borgo Casali con la splendida Chiesa di San Rocco, il borgo di Santa Maria con la Chiesa francescana, l’edicola dell’immagine delle Forche, l’eremo di Sant’Antonio e la Chiesa di Santa Maria dell’Eremita, antica abbazia benedettina.  Vallo di Nera, come tutta la Valnerina vanta tra i suoi prodotti tipici il tartufo nero, il pecorino, i salumi, il farro, la lenticchia e le trote di fiume. Non mancano poi le lavorazioni artigianali dei canestri intrecciati a mano, dei merletti, del ferro battuto e dei mobili. In ordine alle origini del paese, testimonianze archeologiche avvalorano l’ipotesi dell’esistenza di insediamenti già nel VIII secolo a.C. Fu centro umbro e poi vicus romano. Passò sotto il ducato longobardo di Spoleto e alla fine del XII secolo fu ceduto alla Stato Pontificio. L’attuale abitato risale al 1217, anno in cui Spoleto concesse agli abitanti di Flezano di costruire un borgo fortificato: Castrum Vallis.</p>
<p>info: 0743.616143</p>
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		<title>Zerba (Pc)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gerba, ossia “luogo incolto”, è l’etimo da cui deriva il nome di Zerba, comune situato nel cuore della Val Boreca, nei pressi del corso del Trebbia. Aspro e ricco di boschi, il territorio è  circoscritto dai monti Lesima, Alfeo, Carmo, Cavalmurone e Chiappo che lo riparano dai venti, garantendo la mitezza del clima, nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gerba, ossia “luogo incolto”, è l’etimo da cui deriva il nome di Zerba, comune situato nel cuore della Val Boreca, nei pressi del corso del Trebbia. Aspro e ricco di boschi, il territorio è  circoscritto dai monti Lesima, Alfeo, Carmo, Cavalmurone e Chiappo che lo riparano dai venti, garantendo la mitezza del clima, nonostante l’altitudine (906 m. s.l.m.). Le bellezze naturali, l&#8217;ambiente incontaminato, le ricchezze faunistiche e floristiche e i numerosi possibili <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/zerba.jpg" rel="lightbox[1634]"><img class="alignright size-full wp-image-1651" title="zerba" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/zerba.jpg" alt="zerba" width="299" height="198" /></a>itinerari lungo gli agevoli sentieri che, attraverso i boschi, recano alle vette dei monti, fanno di Zerba e dell’intera zona, meta turistica prediletta e non solo in estate. Infatti in località Capannette di Pey, detta la “Svizzera piacentina” grazie a moderni impianti di risalita, è possibile praticare lo sci alpino. Le origini del borgo sono molto antiche e la sua fondazione risalirebbe al 218 a.C. quando il condottiero cartaginese Annibale passò in questa zona. Zerba fu insediata da tribù liguri che a lungo contrastarono l’invasione romana.  Le prime notizie documentate risalgono al 1164, quando Federico Barbarossa concesse il feudo ai Malaspina. Nel XIV secolo fu proprietà delle famiglie Pinotti e Pozzi, per poi ritornare dal XV secolo, fino all’eversione della feudalità, ai Malaspina. Dell’antico Castello malaspiniano oggi sono purtroppo visibili solo i resti, da cui tuttavia si può godere di una magnifica vista sull’intera Val Trebbia.</p>
<p>info: 0523.935102</p>
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