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	<title>ITALIAEMAGAZINE.IT &#187; Cronaca</title>
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	<description>Italia è...Magazine, i colori dell'informazione - Il periodico di attualità, turismo e cultura di Costa Editore</description>
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		<title>Terremoto in Cile: numeri ed informazioni per donazioni e raccolte fondi</title>
		<link>http://www.italiaemagazine.it/2010/03/04/terremoto-in-cile-numeri-ed-informazioni-per-donazioni-e-raccolte-fondi/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Così come lo è stato per  Haiti, anche per il Cile si iniziano ad attivare le diverse modalità di donazioni a favore delle vittime del terremoto avvenuto il 27  febbraio scorso.
SMS
E’ possibile donare 1 euro alla Croce Rossa Italiana ”Pro  Emergenza Cile” inviando un Sms da numero ”Wind” e ”3”  al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/03/terremotocile-300x220.jpg" alt="" title="terremoto cile" width="300" height="220" class="alignright size-medium wp-image-1909" />Così come lo è stato <a href="http://www.italiaemagazine.it/2010/01/14/terremoto-ad-haiti-numeri-ed-informazioni-per-donazioni-e-raccolte-fondi/">per  Haiti</a>, anche per il <strong>Cile</strong> si iniziano ad attivare le diverse modalità di donazioni a favore delle vittime del terremoto avvenuto il 27  febbraio scorso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SMS</strong></span><br />
E’ possibile donare <strong>1 euro</strong> alla Croce Rossa Italiana ”<em>Pro  Emergenza Cile</em>” inviando un Sms da numero ”<em>Wind</em>” e ”<em>3</em>”  al <strong>45555</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CONTI CORRENTE</strong></span></p>
<p><strong>Croce Rossa Italiana</strong></p>
<blockquote><p>Le donazioni alla CRI  si posso effettuare tramite:<br />
- Conto Corrente Bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro,  Filiale di Roma Bissolati, Tesoreria, Via San Nicola da Tolentino 67,  Roma; intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma.  Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820  0000 0218020. Causale “<em>Pro Emergenza Cile</em>“;<br />
- Conto Corrente Postale n° 300004 intestato a Croce Rossa Italiana, via  Toscana 12 – 00187 Roma. Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300  004. Causale “<em>Pro Emergenza Cile</em>“.</p></blockquote>
<p><strong>Ambasciata del Cile in Italia</strong></p>
<blockquote><p>L’Ambasciata del Cile in Italia raccoglierà gli aiuti sul  seguente conto corrente bancario:<br />
Nome Banca: Banca Sella<br />
Intestazione conto: Ambasciata del Cile – Rubricato Terremoto Cile<br />
N° di Conto: 79H6845316311<br />
Codice Iban: IT33M03268032000H6845316311<br />
Codice SWIFT/BIC: SELBIT2BXXX<br />
Causale: (nome del donante/Terremoto Cile)</p></blockquote>
<p><strong>Caritas</strong></p>
<blockquote><p>Per contribuire è possibile donare il proprio contributo  tramite:<br />
- donazione diretta presso l’Ufficio Raccolta Fondi in via San  Bernardino, 4 a Milano (orari d’ufficio). Causale “<em>Emergenza  terremoto: Cile 2010</em>”<br />
- conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana  ONLUS. Causale “<em>Emergenza terremoto: Cile 2010</em>“;<br />
- conto corrente bancario presso l’ag. 1 di Milano del Credito Artigiano  e intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS IBAN: IT16 P 03512 01602  000000000578. Causale “<em>Emergenza terremoto: Cile 2010</em>“;<br />
- tramite carte di credito, donazione telefonica chiamando il numero  02.76.037.324 in orari di ufficio. Causale “<em>Emergenza terremoto:  Cile 2010</em>“.</p></blockquote>
<p><strong>SOS Villaggi dei Bambini</strong></p>
<blockquote><p>Potete fare le vostre donazioni:<br />
- Donazione su C/C postale n.304386. IBAN: IT 14 B 07601 01800  000000304386. Intestato a Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus –  Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento. Causale “CHILEW”;<br />
- Donazione su C/C bancario n.000005555554. IBAN: IT 82 H 03240 01801  000005555554. Intestato a Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus –  Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento, Banca di Trento e Bolzano, Sede di  Trento. Causale “CHILEW”.</p></blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ON-LINE</strong></span></p>
<p><strong>Croce Rossa Italiana</strong></p>
<blockquote><p>Donazioni on line: è anche possibile effettuare dei  versamenti online attraverso il sito web della CRI all’indirizzo <a href="http://www.cri.it/">www.cri.it</a> all’atto della scelta del  progetto selezione “<em>Pro emergenza Cile</em>“.</p></blockquote>
<p><strong>Caritas</strong></p>
<blockquote><p>Tramite carte di credito, donazione diretta: collegandosi  al sito <a href="http://www.caritas.it/">www.caritas.it</a>. Causale “<em>Emergenza  terremoto: Cile 2010</em>“.</p></blockquote>
<p><strong>SOS Villaggi dei Bambini</strong></p>
<blockquote><p>Online <a href="http://www.sositalia.it/Come-Aiutarci/Aiutare-In-Altri-Modi/Pages/dona-ora.aspx?dest=CHILEW&amp;descr=Terremoto%20Chile">tramite  Carta di Credito o PostePay</a>.</p></blockquote>
<p><strong>Associazioni Internazionali</strong></p>
<blockquote><p><em>Global Giving</em> è un portale inglese che lavora  con associazioni no profit in tutto il mondo. Sul loro sito è possibile  fare una donazione per le vittime del terremoto: <a href="http://www.globalgiving.co.uk/" target="_blank">http://www.globalgiving.co.uk/</a>.</p>
<p><em>AmeriCares</em>, attiva dal 1982, è specializzata nel fornire  sostegno in caso di disastri come lo tsunami nel sud-est asiatico o il  terremoto ad Haiti. Per fare una donazione in favore dei cileni colpiti   dal terremoto riempite il modulo online: <a href="http://www.americares.org/" target="_blank">http://www.americares.org/</a>.</p>
<p><em>Oxfam </em>è una associazione presente in 14 paesi che si occupa  di sostegno ai paesi in via di sviluppo. Sul loro sito è presente un   modulo per le donazioni per le vittime del terremoto in Cile: <a href="http://www.oxfam.org/" target="_blank">http://www.oxfam.org/</a>.</p>
<p><em>Save the Children</em> si occupa nello spcifico dei bambini in   difficoltà in tutto il mondo. Sul loro sito è presente un modulo online   per le donazioni: <a href="http://www.savethechildren.org/newsroom/2010/Chile-earthquake-hits.html" target="_blank">http://www.savethechildren.org/newsroom/2010/Chile-earthquake-hits.html</a>.</p></blockquote>
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		<title>Violento sisma devasta Haiti</title>
		<link>http://www.italiaemagazine.it/2010/01/17/violento-sisma-devasta-haiti/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri video]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
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		<description><![CDATA[
HAITI &#8211; 13 gennaio 2010: un sisma violentissimo di magnitudo 7.3 della scala Richter alle 10.53 ora locale (ore 22.53 ora italiana), ha distrutto Haiti e la sua capitale Port au Prince radendola al suolo.
Port au Prince è distrutta poichè l’epicentro è stato localizzato proprio a pochi km di distanza e sono migliaia, per ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/04/programmi_gruppocosta.jpg" /></p>
<p>HAITI &#8211; 13 gennaio 2010: un sisma violentissimo di magnitudo 7.3 della scala Richter alle 10.53 ora locale (ore 22.53 ora italiana), ha distrutto Haiti e la sua capitale Port au Prince radendola al suolo.<br />
Port au Prince è distrutta poichè l’epicentro è stato localizzato proprio a pochi km di distanza e sono migliaia, per ora le vittime, ma chi è presente sul posto avverte che il bilancio dei morti purtroppo<span id="more-1544"></span> è destinato inevitabilmente a salire.<br />
E’ scattato subito l’allarme tsunami riguardante Haiti, Cuba, Bahamas e Repubblica Dominicana.<a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/01/terremoto_haiti_2.jpg" rel="lightbox[1544]"><img class="alignright size-medium wp-image-1545" title="terremoto_haiti_2" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/01/terremoto_haiti_2-300x187.jpg" alt="terremoto_haiti_2" width="300" height="187" /></a><br />
Alla prima devastante scossa ne sono seguite molte altre di intensa magnitudo.<br />
Migliaia i dispersi e le persone intrappolate sotto le macerie; le comunicazioni sono interrotte e l’Ambasciatore degli Stati Uniti parla di “enorme catastrofe”.<br />
La Farnesina sta verificando la condizione degli italiani ad Haiti; per il momento non risultano esserci cattive notizie.<br />
L’unica persona di cui non si hanno notizie è un padre missionario Don Giuseppe Noli, ad Haiti dal 2003, così come comunica la Curia di Milano. Partiti aerei francesi con aiuti e soccorsi. Anche il Dipartimento della Protezione Civile, insieme alla Croce Rossa e ai Ministeri degli Esteri e della Difesa, sta organizzando una squadra di soccorsi e partire alla volta di Haiti.<br />
Port au Prince conta due milioni di abitanti e il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Philip Crowley riferisce di tremendi crolli di edifici e di corpi senza vita lungo le strade.</p>
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		<title>Terremoto ad Haiti: numeri ed informazioni per donazioni e raccolte fondi</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[A favore delle vittime del terremoto avvenuto ad Haiti, numerose sono le organizzazioni umanitarie impegnate negli aiuti e che hanno già organizzato raccolte di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>HAITI &#8211; A favore delle vittime del terremoto avvenuto ad Haiti, numerose sono le organizzazioni umanitarie impegnate negli aiuti e che hanno già organizzato raccolte di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img168.imageshack.us/img168/3843/haiti9107233.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SMS</strong></span><br />
Per donare 2 euro alla <strong>Croce Rossa Italiana</strong> &#8221;<em>Pro Emergenza Haiti</em>&#8221; basta inviare un sms da numero &#8216;Wind&#8217; e &#8216;3&#8242; al <strong>48540</strong>. Il numero sarà <strong>attivo fino al 27 gennaio</strong>. I fondi saranno utilizzati per sostenere l&#8217;impegno umanitario della Croce Rossa Italiana sul territorio di Haiti, colpito dal terremoto.</p>
<p>Anche &#8220;<strong>Agire</strong>&#8221; che coordina molte ong italiane, tra cui <em>Amref</em> e <em>Save the children</em>, si è attivata per raccogliere risorse <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/01/terremoto_haiti.jpg" rel="lightbox[1534]"><img class="alignright size-medium wp-image-1542" title="HAITI-QUAKE-VICTIMS" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/01/terremoto_haiti-300x209.jpg" alt="HAITI-QUAKE-VICTIMS" width="300" height="209" /></a>e fornire immediata assistenza alle popolazioni colpite. È possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un sms al <strong>48541</strong> da cellulari Tim e Vodafone o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia. La numerazione è <strong>attiva fino al 31 gennaio 2010</strong>.</p>
<p>Sul sito della <strong>Casa Bianca</strong> vi sono le istruzioni per mandare aiuti alle vittime del terremoto ad Haiti. Le donazioni alla Croce Rossa possono essere fatte online tramite lo stesso sito, oppure si possono donare 10 dollari mandando un messaggio con la parola <em>Haiti</em> al numero di cellulare <strong>90999</strong>.</p>
<p><span id="more-1534"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CONTI CORRENTE</strong></span></p>
<p><strong>AVSI</strong></p>
<blockquote><p>Per chi volesse fare una donazione:<br />
- indicando nella causale “<em>terremoto Haiti</em>”: Credito Artigiano &#8211; Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59<br />
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 ;<br />
- per bonifici dall&#8217;estero:<br />
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 , BIC (Swift code) ARTIITM2 Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI ;<br />
- donazioni online o dalla <a href="http://www.avsi.org/">home page</a> del sito.</p></blockquote>
<p><strong>Caritas</strong></p>
<blockquote><p>La Caritas italiana, in collegamento costante con l&#8217;intera rete Caritas, ha subito lanciato un appello per poter contribuire alla realizzazione del piano d&#8217;emergenza ed ha messo a disposizione centomila euro per i bisogni immediati. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: <em>Emergenza terremoto Haiti</em>. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:<br />
- UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma &#8211; Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119;<br />
- Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma &#8211; IBAN: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012;<br />
- Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma &#8211; IBAN: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113;<br />
- CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001.</p></blockquote>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Unicef</strong></p>
<blockquote><p>Anche l&#8217;Unicef lancia una raccolta fondi. Si possono effettuare donazioni tramite:<br />
- c/c postale 745.000, causale: ‘<em>Emergenza Haiti</em>’;<br />
- carta di credito online su <a href="http://www.unicef.it">www.unicef.it</a>, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000;<br />
- cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051;<br />
- i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia (elenco sul sito-web <a href="http://www.unicef.it">www.unicef.it</a>).</p></blockquote>
<p><strong>Unicef Svizzera</strong></p>
<blockquote><p>L&#8217;UNICEF Svizzera lancia un appello per la raccolta di fondi a favore dei bambini haitiani. Conto postale donazioni PC 80-7211-9 menzionando <em>vittime del terremoto ad Haiti</em>.</p></blockquote>
<p><strong>Croce Rossa Italiana</strong></p>
<blockquote><p>Queste le coordinate per la raccolta fondi della Croce Rossa Italiana in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti:<br />
- numero verde tel. 800.166.666;<br />
- donazione online causale «<em>Pro emergenza Haiti</em>» <a href="http://www.cri.it">www.cri.it</a>;<br />
- bonifico bancario causale «<em>Pro emergenza Haiti</em>» IBAN IT66 &#8211; C010 0503 3820 0000 0218020.</p></blockquote>
<p><strong>Medici Senza Frontiere</strong></p>
<blockquote><p>Medici Senza Frontiere (MSF) lancia una raccolta fondi straordinaria. Per contribuire all’azione di soccorso di MSF a Haiti:<br />
- carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25;<br />
- bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000;<br />
- conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale <em>Terremoto Haiti</em>;<br />
- online sul sito <a href="http://www.medicisenzafrontiere.it">www.medicisenzafrontiere.it</a>.</p></blockquote>
<p><strong>WFP</strong></p>
<blockquote><p>Per aiutare il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a fornire assistenza alimentare alle vittime del terremoto si possono inviare offerte tramite:<br />
- internet, per informazioni e donazioni online, connettendosi al sito <a href="http://www.wfp.org/it">www.wfp.org/it</a>;<br />
- bonifico bancario, causale: <em>emergenza Haiti</em> c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848 ABI 03069 CAB 05196 IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383;<br />
- versamento su conto corrente postale c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM IBAN IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688.</p></blockquote>
<p><strong>Fondazione Rava</strong></p>
<blockquote><p>La Fondazione Francesca Rava è un&#8217;organizzazione umanitaria internazionale presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia. Gestisce l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, gravemente danneggiato dal sisma. Servono urgentemente fondi per sostenere i soccorsi medici d’emergenza, organizzare gli scavi delle macerie per salvare i dispersi, ricostruzione dell’ospedale. Si può sostenere la fondazione attraverso:<br />
- bollettino postale su C/C postale 17775230;<br />
- bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale: <em>terremoto Haiti</em>;<br />
- carta di credito online su <a href="http://www.nphitalia.org">www.nphitalia.org</a> o chiamando lo 02 5412 2917.</p></blockquote>
<p><strong>Agire</strong></p>
<blockquote><p>Le associazioni non governative riunite sotto il nome di Agire lanciano un appello per la raccolta fondi. Agire, che coordina molte ong italiane tra cui Amref e Save the children, si è attivata per raccogliere risorse e fornire immediata assistenza alle popolazioni colpite. In attesa dell&#8217;attivazione nelle prossime ore dell&#8217;Sms solidale, Agire fa sapere che è possibile effettuare donazioni attraverso questi canali:<br />
- donazioni con carta di credito al numero verde 800.132.870;<br />
- versamento su c.c. postale n.85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale <em>Emergenza Haiti</em>;<br />
- bonifico bancario sul conto BPM-IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: <em>Emergenza Haiti</em>;<br />
- donazione online dal sito <a href="http://www.agire.it">www.agire.it</a>.</p></blockquote>
<p><strong>Misericordie</strong></p>
<blockquote><p>Le Misericordie Italiane hanno aperto una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti. È possibile fare una donazione, entrambi intestati a Confederazione Nazionale con causale «<em>Pro Haiti</em>»:<br />
- sul c/c 000005000036, Monte dei Paschi di Siena spa, Firenze Agenzia 6, IBAN: IT 03 Y 01030 02806 000005000036;<br />
- oppure sul conto corrente postale n° 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509.</p></blockquote>
<p><strong>Save the Children</strong></p>
<blockquote><p>Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione): <a href="http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=y">http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=y</a>. Oppure: c/c postale n.43019207.</p></blockquote>
<p><strong>Actionaid</strong></p>
<blockquote><p>Nelle prossime ore sarà attivato un servizio di SMS solidale Donazioni con carta di credito al numero verde 800.13287:<br />
- versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale <em>Emergenza Haiti</em>;<br />
- bonifico bancario sul conto BPM &#8211; IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: <em>Emergenza Haiti</em>.</p></blockquote>
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		<title>Alluvione a Messina, si scava ancora tra le macerie</title>
		<link>http://www.italiaemagazine.it/2009/10/03/alluvione-a-messina-si-scava-ancora-tra-le-macerie/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 17:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MESSINA &#8211; Il giorno dopo la tragedia si continua a scavare. E si affina il triste conteggio delle vittime del nubifragio che ha colpito Messina e alcuni comuni della provincia. 24 finora i morti accertati, 100 feriti, 40 dispersi e circa 550 gli sfollati. Stamattina a Giampilieri sono stati estratti i corpi delle ultime due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MESSINA &#8211; Il giorno dopo la tragedia si continua a scavare. E si affina il triste conteggio delle vittime del nubifragio che ha colpito Messina e alcuni comuni della provincia. 24 finora i morti accertati, 100 feriti, 40 dispersi e circa 550 gli sfollati. Stamattina a Giampilieri sono stati estratti i corpi delle ultime due vittime: una mamma e un bambino. <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/10/alluvione_messina.jpg" rel="lightbox[1248]"><img class="alignright size-medium wp-image-1249" title="alluvione_messina" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/10/alluvione_messina-300x224.jpg" alt="alluvione_messina" width="300" height="224" /></a>Un’altra vittima è stata trovata a Scaletta Zanclea. Un bilancio tragico che sembra, purtroppo, destinato a crescere. Almeno per il momento il premier Silvio Berlusconi non si recherà nelle zone colpite dal maltempo. Ha deciso di evitare ogni possibile intralcio all’opera dei soccoritori. Domani, invece, sorvolerà in elicottero la zona del disastro. L&#8217;ultimo bilancio 550 sfollati e 100 feriti tra Giampilieri, Briga Superiore, Molino e Altolia. È l’ultimo bilancio dell’alluvione che l’altroieri ha colpito il Comune di Messina fatto da Daniele Traviglia, responsabile di turno dell’Unità di crisi locale della Protezione civile allestita a Giampilieri Marina. Gli sfollati sono stati sistemati nell’albergo Capo Peloro e negli hotel Europa, Le Dune e Le Palme di Messina. Ad Altolia il lavoro dei soccorritori è ostacolato dal crollo di un ponte. Si scava ancora La situazione più critica si registra a Giampilieri, sommersa dal fango e dove è franata una parte di collina. Il comune, già colpito da un’alluvione due anni fa, è stato completamente evacuato. Ieri il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza e la procura di Messina ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.<br />
Bertolaso Il capo della Protezione ha parlato di &#8220;una situazione difficile, complessa&#8221; ma comunque &#8220;sotto controllo&#8221;. L’ennesima tragedia figlia della mancanza di prevenzione. &#8220;Non ho riscontrato nessuna protesta forse perché apprezzavano il nostro impegno&#8221;. Lo ha detto Bertolaso riferendosi alla serata di ieri trascorsa con alcuni sfollati a Giampilieri. &#8220;Fino a qualche anno fa la Protezione civile si sarebbe mossa questa mattina e non la notte scorsa. Noi in appena tre ore siamo riusciti a sfollare 500 persone: abbiamo la capacità di mobilitare un sistema&#8221;. Bertolaso ha quindi detto che &#8220;vi sono state delle criticità, nulla è perfetto, qualche ritardo c’è stato, ma sono assolutamente soddisfatto&#8221;.<br />
Territorio trascurato &#8220;Ringrazio il presidente Napolitano per aver approvato ieri le mie dichiarazioni sulle ragioni che hanno provocato il disastro di Messina&#8221;, ha detto il capo della Protezione Civile. &#8220;Ribadisco che c’è stata poca attenzione nel trattare il territorio. Ai sindaci e agli amministratori dico: meno fiere e propaganda e più fondi per la sicurezza&#8221;.</p>
<p>da <a href="http://www.ilgiornale.it" target="_blank">ilgiornale.it</a></p>
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		<title>Attentato a Kabul: morti 6 parà della Folgore</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 05:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[KABUL (AFGHANISTAN) &#8211; Un kamikaze in auto si fa saltare in aria sulla strada dell&#8217;aeroporto. Tra i nostri soldati 4 feriti.
Sei militari italiani sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in Afghanistan in seguito a un attentato kamikaze che ha colpito un convoglio della Nato sulla strada che porta dal centro cittadino all&#8217;aeroporto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>KABUL (AFGHANISTAN) &#8211; Un kamikaze in auto si fa saltare in aria sulla strada dell&#8217;aeroporto. Tra i nostri soldati 4 feriti.</h3>
<p>Sei militari italiani sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in Afghanistan in seguito a un attentato kamikaze che ha colpito un convoglio della Nato sulla strada che porta dal centro cittadino all&#8217;aeroporto della capitale, Kabul. Sia i morti sia i feriti (quest&#8217;ultimi non sarebbero in pericolo di vita secondo quanto ha riferito il ministro della Difesa, <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/attentato_afghanistan.jpg" rel="lightbox[1059]"><img class="alignright size-medium wp-image-1074" title="AFGHANISTAN-ITALY-UNREST-BLAST" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/attentato_afghanistan-300x186.jpg" alt="AFGHANISTAN-ITALY-UNREST-BLAST" width="300" height="186" /></a>Ignazio La Russa, al Senato) appartengono al 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore di stanza a Siena, tranne un ferito che è un militare dell&#8217;aeronautica. L&#8217;attentato di Kabul ha provocato l&#8217;immediato cordoglio del governo e di tutto il mondo politico italiano. E un pensiero alle vittime lo ha rivolto anche il Papa: «Prego per le famiglie dei caduti» ha fatto sapere il pontefice tramite una nota della Santa Sede.<br />
Nello scoppio sono rimasti coinvolti due blindati italiani di scorta al convoglio, colpiti in pieno dall&#8217;esplosione di un veicolo imbottito di esplosivo condotto da un attentatore kamikaze. I morti italiani sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due blindati. Di tutti successivamente l&#8217;esercito ha comunicato i nomi. «Gli effetti dell&#8217;attentato sono stati devastanti», ha sottolineato una fonte militare. Successivamente il ministro La Russa ha spiegato in Parlamento che per l&#8217;attentato sono stati utilizzati 150 kg di esplosivo. Oltre ai sei soldati italiani, vanno registrate 15 vittime tra i civili afghani, a cui si aggiungono 55 feriti.</p>
<p>da il <a href="http://www.corriere.it" target="_blank">corriere.it</a></p>
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		<title>Io non crollo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 05:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carosello immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale terremoto in Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto a L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è stata questa volta una partita di calcio della Nazionale ad unire sotto la stessa bandiera noi italiani, ma un evento catastrofico e tragico come quello del sisma in Abruzzo il 6 aprile scorso. Mai così massiccia è stata la corsa di tutti e non solo italiani, ad aiutare e prestare i dovuti soccorsi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è stata questa volta una partita di calcio della Nazionale ad unire sotto la stessa bandiera noi italiani, ma un evento catastrofico e tragico come quello del sisma in Abruzzo il 6 aprile scorso. Mai così massiccia è stata la corsa di tutti e non solo italiani, ad aiutare e prestare i dovuti soccorsi. E’stata una straordinaria mobilitazione che non si è <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi-abruzzo.jpg" rel="lightbox[951]"><img class="alignright size-full wp-image-952" title="berlusconi-abruzzo" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi-abruzzo.jpg" alt="berlusconi-abruzzo" width="300" height="242" /></a>limitata ai primi interventi con l’organizzazione velocissima delle tendopoli, perché indefessa continua. Raccolte di ogni genere, dai soldi agli alimentari, dai medicinali al vestiario sono iniziate sin da subito da parte di gente comune, politici, sportivi, vip, associazioni, dalle cattoliche alle laiche, province, regioni, comuni, banche, associazioni di categoria, grandi e piccole istituzioni, insomma un oceano di brave persone che fanno grande il nostro Paese, sempre pronto e sempre in prima linea. E la mobilitazione va avanti con continue offerte, anche dall’estero, di aiuti  per la ricostruzione, per il recupero di monumenti e opere d’arte. Istituzioni pubbliche e private, italiane e straniere si sono impegnati ad “adottare” la rinascita di tutto l’aquilano. Dappertutto si sono organizzati concerti, mostre, eventi culturali e sportivi per la raccolta di fondi. Bella l’iniziativa di 56 big della musica a cantare tutti insieme il brano “Domani”  e devolvere interamente il ricavato; così com’è altrettanto lodevole la proposta di Michele Placido, volta ai suoi colleghi, di trascorrere l’estate a L’Aquila per offrire spettacoli gratuitamente alla popolazione, e così via. E noi siamo fiduciosi che questi fondi ed i tanti soldi che ancora si stanno raccogliendo saranno canalizzati nella giusta direzione. Ma questa è l’Italia che ci piace, l’Italia delle emergenze, che non china il capo nelle disgrazie e si compatisce, ma con forza, vigore e tanto orgoglio si tira su le maniche. E questo senza sforzo e senza peso perché questo terribile terremoto è stato il terremoto di tutti, aquilani, romani, campani, friulani, torinesi, siciliani, molisani,&#8230; Mai come per questa terribile rivolta della natura si è assistito ad un volontariato straordinario. I primi interventi delle forze dell’ordine, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa, degli specialisti ed dei nuclei cinofili del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Cai e di tutte le associazioni volontarie sono stati immediati. Solo un plauso si può riservare alle tante brave persone che sono accorse in aiuto e hanno iniziato a scavare a mani nude tra le urla soffocate e sempre più indebolite degli sfortunati sotto le macerie. E così hanno continuato per giorni, senza fermarsi e soprattutto senza arrendersi. Ed è solo grazie a loro che tante persone, soprattutto giovani studenti, sono oggi risorti a nuova vita. Sono stati talmente tanti i volontari accorsi, che il direttore del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso ha dovuto dare uno stop alle richieste, per scaglionarle nel tempo, vista comunque che l’enorme mole di lavoro avrebbe impegnato a lungo termine. E’ vero che le esperienze passate insegnano, vedi terremoto nelle Marche o in Irpinia, ma ci si chiede cosa abbia determinato tutto questo ingente movimento. Come ha dichiarato Bertolaso questa “E’ la peggiore tragedia di questo inizio di millennio” e i numeri parlano da sé: 308 morti, 1600 feriti, 65.000 sfollati, di cui 25 mila ospitati negli alberghi della costa e altre migliaia nelle case private sfitte, 40 mila nelle tendopoli, 49 paesi danneggiati, 35.000 le scosse registrate dal 6 aprile ad oggi, 3.500.000.000 € la stima dei danni, tra edifici civili, pubblici e monumenti storici. Ma gli aquilani, ormai nel cuore di tutti, non sono stati mai lasciati soli e non lo saranno se non dopo la ripresa completa di una vita normale. E’ questa la promessa del Capo di Governo Berlusconi, presente sin dal primo giorno nelle zone terremotate, tra la gente comune come un cittadino qualunque. Abbiamo scoperto un po’ tutti che meravigliose persone siano gli aquilani. Hanno dato un grande esempio di compostezza, dignità, gentilezza e generosità. Loro continuano a ringraziare per ciò che in realtà gli è dovuto, ma penso che il giusto ringraziamento debba essere il nostro a loro, per la grande lezione di vita che ogni giorno ci danno, nonostante i nervi ormai tesi per l’interminabile sciame sismico che va avanti dal dicembre scorso, per gli innumerevoli disagi che quotidianamente sono costretti ancora a vivere e, non ultimo per aver perso, in molti casi, tutto quello per cui si è lavorato una vita. Ma non dimentichiamo che l’Abruzzo è terra forte e gentile, ma anche orgogliosa e genuina. Noi con loro non crolleremo, perché se è vero che le case possono crollare se non costruite adeguatamente, la solidarietà no!</p>
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		<title>Terremoto in Abruzzo: 7 aprile 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 10:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Giorno 7 aprile 2009, vestiti i panni di Protezione Civile e raggiunto il mio gruppo, ci siamo diretti nelle zone colpite dal terremoto a L’Aquila e provincia. Cosa dire? Solo due cose: rovine e disperazione. La macchina degli aiuti, per quel che mi riguarda, è solo da elogiare per impegno e spirito di sacrificio. Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorno 7 aprile 2009, vestiti i panni di Protezione Civile e raggiunto il mio gruppo, ci siamo diretti nelle zone colpite dal terremoto a L’Aquila e provincia. Cosa dire? Solo due cose: rovine e disperazione. La macchina degli aiuti, per quel che mi riguarda, è solo da elogiare per impegno e spirito di sacrificio. Ho fatto del mio meglio per dare un piccolo contributo in quell’inferno. L’Abruzzo è stato colpito duramente, ed io come abruzzese e padre di famiglia sento ogni giorno che passa, il peso della disperazione e della paura, sia per me ma soprattutto per la mia famiglia. Ieri è stata una giornata molto particolare, di quelle che non si dimenticheranno mai. Appena entrati nei paesi colpiti dal cataclisma, l’orrore è stato immediato. Davanti i miei occhi solo rovine, costruzioni accartocciate, fabbriche sventrate, insomma tutto è parso subito irrimediabilmente difficile da ripristinare in tempi brevi. Troppi i paesi colpiti e la montagna non rende facile le cose. Paesi sparpagliati giù e sù, quasi irragiungibili e a rendere più difficili le cose alcuni crolli che ci hanno più volte costretto a cambiare tragitto. Tante le cose che mi rimarranno particolarmente in testa: gli abbracci e le lacrime di due famiglie per aver loro recuperato alcuni abiti e alcuni generi alimentari dalle loro case semidistrutte e a loro proibito l’accesso. Spero un giorno di rivederli. E poi le auto recuperate da dentro alcuni garages, l’intervento dei cani della cinofila della Guardia di Finanza. Le scosse non smettono un attimo e anche qui giù a Pescara si avvertono chiaramente, come quella del 7 aprile alle 19,42. Ero a montare delle tende a S.Martino d’Ocre a oltre 1000 m d’altezza e ragazzi credetemi, pensavo di morire tanto è stata forte. Spero di darvi con il mio video, una giusta testimonianza e di trasmettervi le stesse emozioni che ho provato io. Che Iddio ci aiuti a superare questo momento così duro.</p>
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