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	<title>ITALIAEMAGAZINE.IT &#187; Le province</title>
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		<title>Rieti</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La provincia di Rieti  si sviluppa su una superficie di 2.749 kmq, alle pendici del monte Terminillo ed è circondata dai monti Sabini. Conta circa 160 mila abitanti, distribuiti in 73 comuni. Confina a ovest, lungo il Tevere, con la provincia di Viterbo e la provincia di Roma, a nord con l&#8217;Umbria, a est [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La provincia di Rieti  si sviluppa su una superficie di 2.749 kmq, alle pendici del monte Terminillo ed è circondata dai monti Sabini. Conta circa 160 mila abitanti, distribuiti in 73 comuni. Confina a ovest, lungo il Tevere, con la provincia di Viterbo e la provincia di Roma, a nord con l&#8217;Umbria, a est con Marche e Abruzzo. Il capoluogo, Rieti, è al centro della Valle Reatina e al suo interno, in una piccola piazza, è situato il punto che è considerato da tutti il &#8220;Centro d&#8217;Italia&#8221;. Il territorio è ricco di colline, monti, boschi e vallate, in cui l’elemento dominante è l’acqua. I fiumi Velino, Salto e Turano formano laghi di incomparabile bellezza.</p>
<p><a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/provinciaRieti.gif" rel="lightbox[1737]"><img class="alignright size-medium wp-image-1761" title="provinciaRieti" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/provinciaRieti-210x300.gif" alt="" width="210" height="300" /></a><strong>Da visitare: </strong>Il Teatro Flavio Vespasiano, il Duomo, il Monumento della Lira, Palazzo Comunale, Palazzo Vescovile,  (Rieti); la Chiesa di Santa Maria in Vescovio (Torri in Sabina); l’Abbazia di Farfa (Fara in Sabina); “il faggio di San Francesco” (Rivodutri); Chiesa dei SS. Francesco  Agostino (Amatrice); le chiese di S.Maria del Popolo, S.Francesco, S.Pietro (Leonessa); la chiesa di S. Maria Assunta (Tarano); Santuario della Madonna di Capo d&#8217;Acqua (Cittareale); il Convento di Fonte Colombo, il Convento di Greccio, il Convento di San Giacomo e il Convento La Foresta, ossia i quattro conventi del “ cammino di San Francesco”, disposti come una corona sui colli che sovrastano la Valle Santa a Rieti.</p>
<p><strong>Musei: </strong>Museo Civico Storico Artistico, Museo Storico Alpino (Antrodoco); Museo Civico (Borgo Velino); Museo dell&#8217;Olio in Sabina (Castelnuovo di Farla); Museo Don Pio Palla (Leonessa); Museo Civico Archeologico (Magliano Sabina); Museo Civico delle Arti e Tradizioni Popolari (Micigliano);  Museo Civico Archeologico &#8220;Trebula Mutuesca&#8221; (Monteleone Sabino); Museo di Santa Filippa Mareri (Petrella Salto); Museo Civico Ercole Nardi (Poggio Mirteto); Museo Civico (Rieti); Museo Territoriale dell&#8217;Agro Foronovano (Torri in Sabina).</p>
<p><strong>Eventi: </strong>Sagra degli Spaghetti all&#8217;Amatriciana (agosto &#8211; Amatrice); Festa di Sant&#8217;Anatolia (luglio), Festa del Polentone (Quaresima) Castel di Tora; Festa de a Pupazza (agosto – Castel Sant’Angelo); Sagra del Panpepato (dicembre &#8211; Collevecchio); Festa di San Pietro e Sagra della Bertollaccia (agosto – Grasso Sabino);Rievocazione Storica del Primo Presepe del Mondo di Greccio 1223 (dicembre/gennaio &#8211; Greccio); Sagra della Patata (ottobre), Palio del Velluto (giugno), Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo (giugno) Leonessa; Giostra del Gonfalone (Corpus Domini – Magliano Sabina); In ricordo di un Re (agosto), Festa del Sole (agosto), con la Sagra della Fregnaccia e la Sagra della Panzanella, Festa di Sant&#8217;Antonio da Padova (giugno)Rieti; Medioevo in Festa (agosto &#8211; Roccantica).</p>
<p><strong>Enogastronomia: </strong>La gastronomia reatina fa uso dei prodotti locali e soprattutto del famoso olio dop della Sabina che arricchisce molte pietanze come le stracciatelle in brodo, gli spaghetti alla carrettiera, il pollo alla diavola e l’abbacchio (agnello giovane) al guazzetto, le sagne strasciate. Tra i piatti tipici: gli spaghetti all’amatriciana di Amatrice, : il farro al tartufo di Leonessa e le fregnacce alla savinese e fra le molte specialità di formaggi c’è il “fior molle” di Leonessa aromatizzato allo zafferano. Come dessert, famosi sono i terzetti alla reatina e la copeta, ossia noci e miele fra foglie di alloro. Per i vini: i Colli della Sabina, bianchi, rossi e rosati.</p>
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		<title>Pescara</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Pescara, la più piccola per estensione ma la più popolata delle quattro abruzzesi, nasce con l&#8217;istituzione della Città di Pescara nel 1927, frutto della fusione della più antica città di Pescara che a partire dal XI secolo era denominata Piscaria e quella più moderno di Castellamare Adriatico. 1.224 kmq, 46 Comuni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Pescara, la più piccola per estensione ma la più popolata delle quattro abruzzesi, nasce con l&#8217;istituzione della Città di Pescara nel 1927, frutto della fusione della più antica città di Pescara che a partire dal XI secolo era denominata Piscaria e quella più moderno di Castellamare Adriatico. 1.224 kmq, 46 Comuni che vanno dal litorale sabbioso agli incredibili canyon appenninici, dal Mare Adriatico  ai Monti del Morrone, della Majella e del Gran Sasso.</p>
<p><a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/provinciaPescara.jpg" rel="lightbox[1736]"><img class="alignright size-medium wp-image-1759" title="provinciaPescara" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/provinciaPescara-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a><strong>Parchi e Riserve:</strong><br />
* Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga<br />
* Parco Nazionale della Majella<br />
* Riserva naturale Pineta di Santa Filomena<br />
* Riserva naturale Valle dell&#8217;Orfento I<br />
* Riserva naturale Valle dell&#8217; Orfento II<br />
* Riserva naturale Lama Bianca di Sant&#8217;Eufemia a Maiella<br />
* Riserva naturale Piana Grande della Majelletta<br />
* Riserva naturale controllata Lago di Penne<br />
* Riserva naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana<br />
* Riserva naturale guidata Sorgenti del Fiume Pescara</p>
<p><strong>Da ammirare: </strong> La chiesa di San Cetteo (Pescara), costruita nel 1938 come “Tempio della Conciliazione” per commemorare i Patti Lateranensi del 1929 tra stato italiano e chiesa cattolica romana; “La Nave”(Pescara), monumento di Pietro Cascella; Santuario della Madonna dei Sette Dolori (Pescara); il Porto Turistico (Pescara);  il Volto Santo di Manoppello; la chiesa e il convento di Santa Maria in Colleromano; Palazzo del Governo (Pescara), dove è possibile visitare il celebre dipinto “la figlia di Iorio”; l’abbazia di Santa Maria Arabona; l’abbazia di San Clemente a Casauria con il celebre portico dell&#8217;abate Legnate; San Liberatore a Maiella, impreziosita da uno spettacolare mosaico pavimentale del XII secolo; Santa Maria di Arabona, con il tabernacolo ed il pregevole cero pasquale conservati al suo interno; gli eremi di S. Onofrio presso Serramonacesca, S. Bartolomeo in Legio, S. Spirito a Majella, S. Giovanni all&#8217;Orfento, S. Onofrio all&#8217;Orfento; la collegiata dedicata a San Michele Arcangelo (Città Sant’Angelo); la fortezza spagnola, il Museo delle Genti d’Abruzzo, la casa natale di Gabriele D’Annunzio  (Pescara).</p>
<p><strong>Prodotti tipici e gastronomia:</strong> L&#8217;olio e il vino sono i prodotti eccellenti della provincia di Pescara: l&#8217;olio ha il riconoscimento dall&#8217;Unione Europea di denominazione di origine protetta (DOP) di &#8220;Aprutino Pescarese&#8221;, e il vino ha la denominazione di origine controllata (DOC) per il Trebbiano e il  Montepulciano. Per le altre tipicità: i fichi secchi della Val Pescara, il pecorino di Farindola, il pecorino di Caramanico, le mozzarelle e il pane di Sant&#8217;Eufemia a Majella, i liquori come la Centerbe di Tocco da Casauria e l&#8217;Aurum di Pescara, i fagioli tondini bianchi di Loreto Aprutino, le cipolle di Cappelle sul Tavo, le salsicce sott&#8217;olio di Cepagatti. Ottime per qualità sono anche alcune micro realtà produttive come il miele e le verdure sottolio. La Gastronomia provinciale propone specialità marinare come brodetti di pesce, spaghetti alle vongole, code di rospo alla cacciatora, filetti di scampi allo spiedo associate a quelle della campagna circostante come i maccheroni alla chitarra, l’agnello e il maiale. Particolari sono gli “arrosticini”, saporitissimi spiedini di carne ovina, divenuti famosi in molte parti del mondo. Il dolce tipico è il “Parrozzo” preparato con farina e mandorle e ricoperto di cioccolato.</p>
<p><strong>Cittadini illustri:</strong><br />
Nunzio Sulpizio (1817-1836) orfano, lavora da uno zio fabbroferraio, contrae un&#8217;infezione alla gamba e viene ricoverato all&#8217;ospedale dell&#8217;Aquila e poi a Napoli. Muore a Napoli il 5 maggio 1836 e, acclamato santo dal popolo fu beatificato il 1 dicembre 1963 da Paolo VI lo beatificò.<br />
Gabriele d&#8217;Annunzio (1863-1938) scrittore, drammaturgo e poeta, simbolo del decadentismo ed eroe di guerra. Occupò una posizione centrale nella letteratura e nella vita politica dell&#8217;Italia dal 1914 al momento della morte (1938).<br />
Ennio Flaiano (1910-1972) scrittore, sceneggiatore e giornalista, ma anche umorista, critico teatrale e cinematografico. Alla sua memoria, nel 1974, è stato dedicato il Premio Flaiano, impotante concorso per soggettisti e sceneggiatori del cinema. La manifestazione si svolge annualmente a Pescara, dove è stato eretto in suo onore un monumento.<br />
Francesco Paolo Michetti (1851-1929) pittore e fotografo e, definito l’anticipatore di Picasso e di Matisse. Una delle più importanti opere pittoriche dell&#8217;artista realizzata nel 1895 e nello stesso anno esposta alla Biennale di Venezia, è «La Figlia di Jorio». La tela di 5,50 per metri 2,80, raffigura la famosa tragedia pastorale di Gabriele D&#8217;Annunzio.<br />
I Cascella<br />
Coetaneo di D&#8217;Annunzio e di Michetti, Basilio Cascella pittore, grafico e ceramista, fu capostipite di cinque generazioni d&#8217;artisti. Pittori i figli Tommaso e Michele e, ceramisti e scultori, Andrea e Pietro, figli di Tommaso, coautori del geniale &#8220;Monumento al prigioniero politico ignoto&#8221; (Auschwitz, 1956).<br />
Domenico Stromei (1810-1833) il poeta-ciabattino, autodidatta, romantico.<br />
Alfredo Luciani (1887-1969) poeta dialettale e cantastorie.<br />
Pasquale Tieri (1871-1957) segretario comunale, poeta sia in lingua che in dialetto.<br />
Federico Caffè (1914-1987) è stato un economista di stampo keynesiano.</p>
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		<title>Novara</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settima piemontese per estensione (1339 kmq), la Provincia di Novara confina a nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, a ovest con la Provincia di Vercelli, ad est con le province di Milano e Varese ed a sud con la Provincia di Pavia. Conta circa 364 mila abitanti distribuiti in 88 Comuni. Il territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settima piemontese per estensione (1339 kmq), la Provincia di Novara confina a nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, a ovest con la Provincia di Vercelli, ad est con le province di Milano e Varese ed a sud con la Provincia di Pavia. Conta circa 364 mila abitanti distribuiti in 88 Comuni. Il territorio provinciale  comprende due importanti bacini lacustri: il Lago Maggiore e il Lago d’Orta ed è racchiuso tra i fiumi Ticino e Sesia, che ne hanno fortemente caratterizzato storia ed economia. Grazie alla ricchezza di acque e alla rete di canali artificiali creati soprattutto nell&#8217;Ottocento, la provincia è tra le maggiori aree nazionali per la produzione del riso.</p>
<p><strong>Da visitare: </strong>Duomo, Battistero, il Broletto, Chiesa di San Gaudenzio, Casa Rognoni, Palazzo Bellini, Casa della Porta, Casa Medici (Novara); Chiesa di San Pietro e Paolo, Chiesa Parrocchiale, il &#8220;Castellone&#8221; &#8211; il &#8220;Castello&#8221;, Palazzo Dessilani, Palazzo Contini (Fara Novarese); Chiesa dei Santissimi Martiri, Collegiata, S. Carlone, Casa del Podestà (Arona); Parrocchiale di San Clemente, Chiesa di Sant’Anna (Bellinzago Novarese);Sacro Monte, Palazzo della Comunità (Orta <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/prov_Novara.gif" rel="lightbox[1735]"><img class="alignright size-medium wp-image-1752" title="prov_Novara" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/prov_Novara-225x300.gif" alt="" width="225" height="300" /></a>San Giulio);Chiesa di San Leonardo (Borgomanero); Area Archeologica (Briona); Castello (Castellazzo Novarese); Castello Sforzesco (Galliate); San Martino (Gattico);Castello (Massino Visconti); Castello Sforzesco (Vicolungo).</p>
<p><strong>Parchi naturali e aree protette: </strong>Parco Regionale Valle del Ticino, Parco Regionale del Monte Fenera, Parchi e Riserve Naturali del Lago Maggiore, Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, Riserve Naturali Speciali Sacro Monte Orta &#8211; Monte Mesma &#8211; Torre Buccione, Parco Baragge &#8211; Bessa &#8211; Brich Zumaglia &#8211; Mont Préve, le  Riserve Naturali Regionali: Canneti di Dormelletto, Fondo Toce, Bosco Solivo.<br />
Musei: Collezione &#8220;Antonio Calderara&#8221; (Ameno); Museo Civico Archeologico (Arona); Museo &#8220;Come Eravamo&#8221; (Borgomanero); Museo Manzoniano (Lesa); Museo Storico Novarese &#8220;A. Rossini&#8221;, Museo Novarese di Arte e Storia: sez. Arch. &#8220;R. Fumagalli&#8221;, Museo Lapidario del Duomo, Museo di Storia Naturale &#8220;Faraggiana Ferrandi&#8221; (Novara); Museo Civico Etnografico &#8220;C. G. Fanchini&#8221;, Museo di Arte Religiosa (Oleggio); Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia (Romagnano Sesia); Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia (San Maurizio d’Opaglio); Museo Archeologico (Varallo Pombia).</p>
<p><strong>Eventi: </strong>Festa del Tredicino (marzo – Arona); Sagra di San Giulio (gennaio – Bellinzago Novarese); Festa dell&#8217;Uva (settembre – Borgomanero); Sagra del Pane di Meliga (marzo – Galliate); Festa della Madonna del Carmelo (luglio – Marano Ticino); Palio della Torta (Pasqua – Oleggio); Sacra Rappresentazione della Passione (Venerdì Santo – Romagnano Sesia).</p>
<p><strong>Enogastronomia: </strong>Tra i piatti tipici della provincia c’è la “paniscia” , una minestra a base di riso, verdure, fagioli e salsiccia; tipici sono anche i “salam d&#8217;la duja” salamini di carne suina che vengono conservati sotto grasso di maiale in orci di terracotta. Un altro piatto molto particolare è il “tapulon” carne di asino tritata e cotta nel vino. Tra i vini: il Boca, il Sizzano, il Ghemme ed il Cusio.</p>
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		<title>Napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Affacciata a sud e a ovest sul Mar Tirreno, la Provincia di Napoli, la terza più popolosa d&#8217;Italia e la più densamente popolata, confina a nord con la provincia di Caserta e la provincia di Benevento, a est con la provincia di Avellino e la provincia di Salerno. Si estende su una superficie di 1.171 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affacciata a sud e a ovest sul Mar Tirreno, la Provincia di Napoli, la terza più popolosa d&#8217;Italia e la più densamente popolata, confina a nord con la provincia di Caserta e la provincia di Benevento, a est con la provincia di Avellino e la provincia di Salerno. Si estende su una superficie di 1.171 kmq e comprende 92 comuni. Napoli, il capoluogo è un importante centro commerciale e mercantile e vanta il porto più grande d’Italia. Tra i suoi primati vanta la nascita del primo corso di laurea in economia  nel 1754 e la prima ferrovia d&#8217;Italia nel 1839. E’ la città dei poeti: qui sono sepolti i grandi Virgilio e Giacomo Leopardi. Ma è anche la città della musica e del teatro, patria di, solo per citarne alcuni: Masaniello, Luca Giordano, Enrico Caruso, Scarpetta, De Filippo, Viviani&#8230; e naturalmente del principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.</p>
<p><strong>Da visitare: </strong>Duomo dell&#8217;Assunta, Castello Baronale, Chiesa di Sant&#8217;Alfonso Maria dei Liguori (Acerra); Chiesa di Santa Maria D&#8217;Ajello,Chiesa Madre (Afragola); Casina Vanvitelliana sul Fusaro, Castello di Baia, Tempio di Venere (Bacoli); Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Chiesa di San Giovanni Battista (Brusciano); I Faraglioni, la Piazzetta con la Torre dell&#8217;Orologio (Capri); Villa Comunale, Parrocchia di San Giacomo Maggiore, Parrocchia di Santa Maria dell&#8217;Arcora (Casalnuovo di Napoli); Villa Comunale, Parrocchia di San Mauro (Casoria); Villa Padronale Villari, Parrocchia Immacolata e Sant&#8217;Antonio (Cercola); Scavi Archeologici di Ercolano, Villa Campolieto, Parco della Villa Favorita (Ercolano); Chiesa della SS. Annunziata, Stadio Alberto De Cristofaro, Chiesa di San Nicola (Giugliano in <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/prov_Napoli.gif" rel="lightbox[1734]"><img class="alignright size-medium wp-image-1747" title="prov_Napoli" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/prov_Napoli-215x300.gif" alt="" width="215" height="300" /></a>Campania);Chiesa di San Giovanni Evangelista, Chiesa di Santa Maria della Sanità (Mariglianella); Castello Ducale, Chiesa di San Vito (Marigliano); Chiesa dell&#8217;Assunta, Piazza XXVII Gennaio, Chiesa di Sant&#8217;Antonio e San Michele Arcangelo (Monte di Procida); Certosa di San Martino, Duomo, Cattedrale di Santa Chiara con il chiostro delle Clarisse, San Giovanni Carbonara, San Lorenzo Maggiore, Sant’Anna dei Lombardi,  San Domenico Maggiore, Maschio Angioino, Teatro San Carlo, Palazzo Reale e Piazza Plebiscito (Napoli);Duomo dell&#8217;Assunta, Palazzo Orsini (Nola); Basilica di San Michele Arcangelo, Confraternita Santissima Annunziata, Santuario Madonna delle Grazie detta di Rosella (Piano di Sorrento); Chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo, Villa Caracciolo &#8211; Ruoppolo, Chiesa della SS. Annunziata e Congrega del SS. Sacramento (Pollena Trucchia); Scavi di Pompei, Basilica della Madonna del Rosario (Pompei); Porto del Granatello, Villa Comunale e Bosco Reale (Portici); Anfiteatro Flavio, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Tempio di Serapide (Pozzuoli); le Fescine, Chiesa di Santa Maria Libera Nos a Scandalis (Quarto);Villa Bruno, Chiesa di San Giorgio Vecchio, Tempio Regina dei Gigli (San Giorgio a Cremano);Chiesa parrocchiale dei SS. Prisco ed Agnello, Piazza Sant&#8217;Agnello (Sant’Agnello); Duomo di Sorrento, Piazza Torquato Tasso (Sorrento); Oplontis &#8211; Villa Poppea, Basilica di Santa Maria della Neve &#8211; Chiesa dell&#8217;Ave Gratia Plena (Torre Annunziata); Villa delle Ginestre, Basilica di Santa Croce (Torre del Greco); Torre di Saporivo, Chiesa della Santissima Annunziata (Vico Equense); Chiesa di San Michele, Resti del Castello (Volla).</p>
<p><strong>Musei: </strong>Museo della Maschera, del Folklore e della Civiltà Contadina (Acerra); Museo Villa San Michele (Anacapri); Museo Archeologico dei Campi Flegrei (Bacoli); Antiquarium &#8211; Uomo e Ambiente nel Territorio Vesuviano (Boscoreale); Museo Diefenbach e Museo Ignazio Cerio (Capri); Museo Civico (Casamicciola Terme);International Contemporary Art Museum (Casoria); Antiquarium Stabiano (Castellammare di Stabia); Antiquarium (Cimitile); Museo Vulcanologico dell&#8217;Osservatorio Vesuviano (Ercolano); Museo Archeologico di Pithecusae e Museo e Scavi Archeologici di Santa Restituta (Lacco Ameno); Museo Diocesano &#8211; Museo Etnomusicale I Gigli di Nola &#8211; Museo Storico Archeologico dell&#8217;Antica Nola &#8211; Antiquarium del Seminario Vescovile (Nola);Museo Archeologico &#8220;G. Vallet&#8221; (Piano di Sorrento); Museo del Pontificio Santuario della &#8220;Madonna del Rosario&#8221; e Museo Vesuviano &#8220;G. B. Alfano&#8221; (Pompei); Collezioni dell&#8217;Istituto di Entomologia e Zoologia Agraria e Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Portici); Museo Correale di Terranova e Museo della Tarsia Lignea (Sorrento); Museo del Corallo dell&#8217;Istituto Statale d&#8217;Arte (Torre del Greco); Museo Mineralogico Campano (Vico Equense);Museo Archeologico Nazionale – Museo di Capodimonte – Museo di San Martino – Museo Palazzo Reale &#8211; Museo Principe Aragona Pignatelli Cortes &#8211; Museo Duca di Martina &#8211; Museo Civico di Castel Nuovo &#8211; Maschio Angioino  &#8211; Museo Civico Filangieri (Napoli).</p>
<p><strong>Eventi: </strong>Danza della &#8216;Ndrezzata (Pasquetta – Barano d’Ischia); Festa dei Gigli (agosto &#8211; Brusciano); Corsa dell&#8217;Angelo (Pasqua &#8211; Forio); Madonna della Pace (dal sabato precedente la Pentecoste – Giugliano in Campania);Festa di Sant&#8217;Anna (26 luglio &#8211; Ischia); Festa di Santa Restituta (16-18 maggio – Lacco Ameno); Sagra del Limone (luglio – Massa Lubrense);Festa di San Gennaro (19 settembre &#8211; Napoli); Festa dei Gigli (giugno – Nola); Processione di San Michele Arcangelo (8 maggio – Ottaviano); Madonna dell&#8217;Arco (lunedì in Albis –  Sant’Anastasia); Festa del Ritrovamento (5 agosto – Torre Annunziata); Festa dei Quattro Altari (otto giorni dopo il Corpus Domini), Festa dell&#8217;Immacolata Concezione (8 dicembre- Torre del Greco); Sagra del Provolone del Monaco (luglio – Vico Equense).</p>
<p><strong>Enogastronomia: </strong>Simbolo della cucina napoletana e di quella nazionale sono i maccheroni e la pizza (che qui nacque in onore della Regina Margherita di Savoia) entrambi arricchiti da svariati condimenti. I sughi che condiscono la pasta sono principalmente a base di pomodoro e pesce. Fra le altre specialità troviamo: “la pasta ammiscata” una zuppa povera ottenuta dagli avanzi dei diversi tipi di pasta, l’impepata di cozze ed il fritto di calamari e  triglie, i polipi affogati e le melanzane alla parmigiana. Anche la varietà di dolci ha reso Napoli famosa nel mondo , basti pensare al babà, la pastiera e le sfogliatelle. Il vino più conosciuto è il Lacrima Christi , ma vanno menzionati anche il limoncello ed il rosolio, liquori che, insieme al tradizionale caffè napoletano, accompagnano i dessert.</p>
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		<title>Catanzaro</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si affaccia sul Mar Ionio ad est e sul Mar Tirreno ad ovest, la Provincia di Catanzaro, che occupa una superficie di 2.391 kmq. Conta circa 367 mila abitanti, distribuiti negli 80 comuni che la compongono. Ricca di testimonianze storiche, l&#8217;offerta turistica dell&#8217;area del catanzarese è estremamente variegata e spazia dai meravigliosi paesaggi montani della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si affaccia sul Mar Ionio ad est e sul Mar Tirreno ad ovest, la Provincia di Catanzaro, che occupa una superficie di 2.391 kmq. Conta circa 367 mila abitanti, distribuiti negli 80 comuni che la compongono. Ricca di testimonianze storiche, l&#8217;offerta turistica dell&#8217;area del catanzarese è estremamente variegata e spazia dai meravigliosi paesaggi montani della Sila alla straordinaria bellezza delle località marittime ioniche e tirreniche. Tra i comuni turistici più importanti: Cortale, Taverna, Albi, Maida, Lamezia Terme, Chiaravalle Centrale, e soprattutto quelli della fascia costiera jonica, come Soverato, situata sulla costa jonica sopranominata &#8220;la perla dello Ionio&#8221;, Stalettì nello stupendo Golfo di Squillace sulla Costa dei Saraceni o Costa degli Aranci, Roccelletta di Borgia e Squillace, paese antichissimo che da il nome al golfo.</p>
<p><a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/provinciaCatanzaro.gif" rel="lightbox[1731]"><img class="alignright size-medium wp-image-1756" title="provinciaCatanzaro" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/provinciaCatanzaro-218x300.gif" alt="" width="218" height="300" /></a><strong>Da visitare: </strong>Santuario Madonna di Porto (Gimigliano); Castello Normanno – Svevo, Bastione dei Cavalieri di Malta (Lamezia Terme); Santuario Madonna della Quercia (Conflenti); Santuario Santa Maria delle Grazie (Torre di Ruggiero); Chiesa Madonna di Termine (Pentone); Castello (Belcastro); Duomo, Torre Normanna, Castello (Catanzaro); Castello di Castiglione Marittimo (Falerna); Torre Cavallara (Guardavalle); Castello (Martirano); Castello (Simeri);  Castello (Squillace); Torre del Bayulardo (Taverna); Castello (Tirolo); sito archeologico (Borgia). Inoltre i Parchi: Riserva Coturelle &#8211; Piccione, Riserva Poverella Villaggio Mancuso, Riserva Poverella Villaggio Mancuso e Parco Nazionale Calabria, Sila Piccola.</p>
<p><strong>Musei: </strong>Museo del Borgo (Amato); Istituto della Cultura Arbereshe “Giuseppe Vangale”( Caraffa di Catanzaro); Parco Archeologico di Scolacium (Borgia); Museo Provinciale, Museo del Risorgimento, Gipsoteca &#8220;Francesco Jerace&#8221;, Museo delle Carrozze, Museo Diocesano, Museo dell&#8217;Arte della Seta (Catanzaro); Museo della Castagna (Cerva); Collezione Privata &#8220;Tolone Azzariti&#8221; (Girifalco); Museo Pietrarotta (Guardavalle); Museo Archeologico Lamentino, Museo Diocesano, Ecomuseo (Lamezia Terme); Museo della Memoria (Sant’Andrea Apostolo dello Ionio); Museo della Civiltà Contadina (Serrastretta); Agorà dell&#8217;Arte (Sersale); Museo Laboratorio del Tessile (Soneria Mannelli); Museo Diocesano (Squillace); Museo Naturalistico &#8220;Libero Gatti&#8221; (Stalettì); Museo Civico (Taverna); Antiquarium Comunale (Tirolo); Museo d&#8217;Arte Sacra Silvestro Frangipane (Zagarise).</p>
<p><strong>Eventi: </strong>Mirabilia (luglio), La Naca (Venerdì Santo) Catanzaro; Festa dell&#8217;Immacolata Concezione (dicembre) Chiaravalle Centrale; Festa della Madonna di Costantinopoli (Pentecoste) Gimigliano; I Vattienti (Sabato Santo) Nocera Terinese; Sagra delle Castagne (novembre) Platania; Festa di San Floro (maggio) San Floro; Festa della Madonna della Neve (agosto), &#8216;A Pigghiata (agosto, ogni sette anni) Tirolo.</p>
<p><strong>Enogastronomia: </strong>Protagonista assoluto della tavola catanzarese è il morzeddu, preparato con interiora bovine, peperoncino piccante e salsa di pomodoro e consumato dentro una pitta, ossia una focaccia di pasta di pane non lievitata. Nella zona di Tiriolo sono gustose le pietanze preparate con la carne di maiale, come i frisulimiti, ottenuti dalla bollitura di grasso, ossa e pelle, le frittule e il sanguinaccio, preparato con sangue del maiale mescolato a zucchero, vino cotto, noci, uva passa, buccia di arancia e mandarino. Ottimi gli insaccati gli insaccati, come la “soppressata” e i formaggi fra cui “i butirri” cacio cavallo con l’interno di burro. Dolci caratteristici sono le “crocette”: fichi secchi ripieni di noci, cannella, cedro candito e cotti al forno. Malvasia e Greco Bianco sono i vini principali prodotti nella provincia.</p>
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		<title>Campobasso</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Rosati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Campobasso, una delle due del Molise, si affaccia a nord-est sul Mar Adriatico e confina a nord con l&#8217;Abruzzo, a sud-est con la Puglia, a sud con la Campania e a ovest con la Provincia di Isernia. Il territorio si sviluppa su 2.909 kmq, conta circa 231.330 abitanti distribuiti in 84 comuni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Campobasso, una delle due del Molise, si affaccia a nord-est sul Mar Adriatico e confina a nord con l&#8217;Abruzzo, a sud-est con la Puglia, a sud con la Campania e a ovest con la Provincia di Isernia. Il territorio si sviluppa su 2.909 kmq, conta circa 231.330 abitanti distribuiti in 84 comuni.  Il territorio della provincia è cambiato varie volte nei secoli. Nel 1861 il confine venne fissato ai fiumi Fortore e Volturno e, Molise ed Abruzzo vennero unificati nella regione Abruzzi e Molise. Nel dicembre 1964 il Molise divenne regione a sé stante, con l&#8217;unica provincia di Campobasso, a cui si unì Isernia nel1970.</p>
<p><a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/ProvinciaCampobasso.png" rel="lightbox[1728]"><img src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2010/02/ProvinciaCampobasso-233x300.png" alt="" title="ProvinciaCampobasso" width="233" height="300" class="alignright size-medium wp-image-1763" /></a><strong>Da visitare:</strong> Castello Monforte,Chiesa della SS. Trinità,  Chiesa San Bartolomeo, Borgo Medievale (Campobasso); Santa Maria al Mare (Campomarino); Santa Maria Maggiore, Palazzo dei Duchi di Sangro, la Torre (Casacalenda); Chiesa Madre Santa Maria della Croce (Cercemaggiore); Cattedrale di San Pardo, Palazzo Ducale, Anfiteatro (Larino); Villa Comunale, Chiesa Maria Santissima di Bisaccia (Montenero di Bisaccia); Chiesa di Santa Maria, Palazzo Ducale (Petacciato); Chiesa Santa Maria di Costantinopoli, Chiesa di San Giovanni (Pietracatella); Porta Principale, Palazzo Cinni-Tanasso, Chiesa della Madonna di Costantinopoli (Portocannone); Chiesa dell&#8217;Annunziata, Torre Medioevale (Riccia); Chiesa di San Martino, Palazzo Baronale (San Martino in Pensilis); Chiesa di Santa Cristina (Sepino); Castello, Cattedrale, Chiesetta di Sant&#8217;Anna (Termoli); Oasi di Bosco Casale e Oasi naturale di Guardiaregia.</p>
<p><strong>Musei:</strong> Museo Civico (Baranello); Museo Civico, sezione archeologica e sezione paleontologica (Bojano); Museo Internazionale del Presepio in Miniatura “Guido Colitti”, Nuovo Museo Provinciale Sannitico (Campobasso); Museo Archeologico della Città di Sepino (Sepino); Museo Diocesano d&#8217;Arte Sacra (Trivento).</p>
<p><strong>Eventi: </strong>Ver Sacrum (maggio- Bojano); La Faglia (24 dicembre), Pace tra Crociati e Trinitari (fine settimana precedente il Corpus Domini), Processione dei Misteri (Corpus Domini) (Campobasso); Processione del Venerdì Santo (Venerdì Santo), Maitunate (31 dicembre e 6 gennaio &#8211; Casacalenda); Rogo del Fantoccio (martedì di Carnevale &#8211; Casalciprano); U &#8216;Pizzichendò (giugno &#8211; Castellino del Biferno); Carnevale dei Mesi (Carnevale &#8211; Cercepiccola); Festa di Sant&#8217;Antonio Abate (gennaio &#8211; Collotorto); Maitunate (31 dicembre &#8211; Ferrazzano); La Pagliara Maje Maje (maggio &#8211; Fossalto); Festa del Grano (luglio &#8211; Jelsi); Festa di San Pardo &#8211; La Carrese (maggio &#8211; Larino); Majie dde le Defenze (maggio &#8211; Lucito); Sagra del Grano (luglio &#8211; Lupara);Festa di San Giorgio Martire (aprile &#8211; Montecilfone); Le Farchie (dicembre &#8211; Montefalcone nel Sannio); San Rocco &#8211; Palio delle Contrade (agosto &#8211; Montelongo); Festa di Santa Lucia (domenica successiva alla Pasqua &#8211; Montemitro); La Faglia (dicembre &#8211; Oratino); Festa di Sant&#8217;Antonio da Padova (giugno &#8211; Palata); Madonna della Ricotta (martedì di  Pentecoste &#8211; Pietracatella);La Carrese (lunedì successivo alla Pentecoste &#8211; Portocannone);  Sagra dell&#8217;Uva (settembre &#8211; Riccia); Palio delle Quercigliole (agosto &#8211; Ripalimosani); La Parata dei Fucilieri (Maggio &#8211; San Giuliano del Sannio); La Carrese (aprile &#8211; San Martino in Pensilis); Lo Scarciacappe (aprile), Festa di Sant&#8217;Antonio da Padova (giugno), I Marauasce (marzo) (Santa Croce di Magliano); Palio delle Contrade (tra luglio e agosto &#8211; Sant&#8217;Elia a Pianisi); Incendio del Castello (agosto), Festa di San Basso (agosto) (Termoli); La Mascherata del Diavolo (Carnevale &#8211; Toro); La Mascherata del Diavolo (Carnevale- Tufara); La Carrese (maggio &#8211; Ururi).</p>
<p><strong>Enogastronomia:</strong> La cucina tipica della provincia si basa su ingredienti semplici e genuini quali zucchine, caciocavallo e insaccati. Tra i primi piatti troviamo le famose minestre e zuppe a base di legumi coltivati in zona come le lenticchie, il farro, le fave ed i fagioli. Uno dei piatti tipici è la Caponata preparata con un biscotto di grano duro bagnato con acqua ed aceto e condito con pomodoro, sedano, peperoni, alici, olive nere e uova sode. Poi ci sono i crioli con le noci, baccalà cucinato con noci tritate; tacozze e fagioli, pasta fatta in casa con sugo di fagioli e cotica di maiale. Da provare assolutamente è la saporitissima fascadielle, un particolare tipo di polenta condito con sugo di ragù, ventresca e formaggio. Tra i dolci i picellati, ossia panzerotti (ravioli) al forno farciti con mollica di pane, mosto cotto, miele e mandorle. Tra i vini, il più rinomato è il Biferno (bianco, rosso e rosé) e tra i liquori spicca il nocino.</p>
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		<title>Reggio Emilia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ una provincia dell&#8217;Emilia-Romagna che si sviluppa su 2.293 kmq, conta circa 520 mila abitanti distribuiti in 45 Comuni. Confina ad ovest con la Provincia di Parma, a est con la Provincia di Modena, a nord con la Lombardia e a sud con la Toscana. La provincia di Reggio Emilia è situata al centro dell’Emilia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una provincia dell&#8217;Emilia-Romagna che si sviluppa su 2.293 kmq, conta circa 520 mila abitanti distribuiti in 45 Comuni. Confina ad ovest con la Provincia di Parma, a est con la Provincia di Modena, a nord con la Lombardia e a sud con la Toscana. La provincia di Reggio Emilia è situata al centro dell’Emilia Romagna e si estende fra il fiume Po a nord e il crinale dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano a sud. E’ una terra questa bella ed ospitale, ricca di  tesori storici, culturali, paesaggistici ed enogastronomici, patria  Ludovico Ariosto e cuore del potere militare e politico dei Canossa, di cui <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/provincia_reggio_emilia.gif" rel="lightbox[999]"><img class="alignright size-medium wp-image-1000" title="provincia_reggio_emilia" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/provincia_reggio_emilia-220x300.gif" alt="provincia_reggio_emilia" width="220" height="300" /></a>serba notevoli testimonianze.</p>
<p><strong>Musei: </strong>Museo di “Peppone e Don Camillo” (Brescello); Museo Nazionale di Canossa “N. Campanili” (Canossa); Museo della Civiltà Contadina (Castelnuovo ne’ Monti); Centro Visita “Il museo dell&#8217;acqua” (Collagna); Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, Museo Civico “Il Correggio” (Correggio); Museo “Cervi” (Gattatico); Museo della Città (Guastalla); Centro Visita “Gli animali nel parco” (Ligonchio); Museo del Parmigiano Reggiano della Val d&#8217;Enza (Montecchio Emilia); Centro Visita “L&#8217;uomo e la montagna” (Ramiseto); Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria, Civica Galleria “Anna e Luigi Parmeggiani”, Civici Musei e Gallerie, Collezioni dei Cappuccini Emiliani, Il Mauriziano, Museo Tesoro del Tempio della Beata Vergine della Ghiara (Reggio Emilia); Museo “Antonio Ruggero Giorgi” (Reggiolo); Museo della Tarsia (Rolo); Museo dell&#8217;Agricoltura e del Mondo Rurale e Museo dell&#8217;Automobile (San Martino in Rio); Casa di Lazzaro Spallanzani (Scandiano); Centro Visita “Il tempo e le stelle”, Centro Visita “La Terra e le piante”, Galleria del Maggio (Villa Minozzo).</p>
<p><strong>Eventi:</strong> Rievocazione Storica Canossana (settembre &#8211; Canossa); Sagra dell’Uva (settembre &#8211; Castellarano); Carnevale di Castelnovo di Sotto (carnevale – Castelnuovo di Sotto); Gnoccata (maggio, a cadenza triennale &#8211; Guastalla); Maggio Aiolese (maggio – Montecchio Emilia); Corteo Storico Matildico con la Quintana dell’Anello e la Tenzone del Ponte (maggio – Quattro Castella); Festa della Zucca (settembre – Reggiolo); I Misteri (agosto &#8211; Toano).</p>
<p><strong>Da visitare:</strong> Castello di Canossa, Castello di Rossena, Tempietto del Petrarca (Canossa); Castello (Carpineti);Castello di Sarzano (Casina); Pietra di Bismantova (Castelnovo ne’Monti); Castello di Montecchio (Montecchio Emilia); Castello di Bianello (Quattro Castella);Duomo, Santuario della Madonna della Ghiara, Basilica di San Prospero, Monumento ai Martiri del 7 Luglio, Obelisco,Palazzo Busetti, Palazzo Carmi, Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo del Comune, Palazzo del Monte di Pietà, Palazzo Ex Ducale, Palazzo Fontanelli Sacrati, Palazzo Guicciardi Trivelli, Palazzo Magnani, Palazzo Pratonieri, Palazzo Rangone, Palazzo Ruini, Palazzo San Giorgio, Palazzo Vescovile, Teatro Ariosto, Teatro Municipale Valli (Reggio nell’Emilia).</p>
<p><strong>Enogastronomia:</strong> Il simbolo di Reggio Emilia è il formaggio protetto dal marchio “Parmigiano Reggiano”. La gastronomia reggiana ha assimilato piatti dalla vicina Lombardia come una particolare versione dei tortelli di zucca o il salame d’oca. Fra le altre specialità si possono gustare i cappelletti in brodo, i tortelli di erbette, il coniglio alla reggiana ed il tradizionale polpettone di tacchino, petto di tacchino arrotolato e bollito, ripieno con un trito di carne aromatizzata di testina di vitello. Fra i dolci la specialità emiliana per eccellenza è la zuppa inglese. I vini locali sono il Lambrusco, un rosso frizzante e il Bianco di Scandiano un vino dolce, amabile o secco. La provincia è anche rinomata per la produzione di un pregiato aceto aromatico.</p>
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		<title>Pistoia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ una provincia della Toscana di 288.608 abitanti, distribuiti in 22 comuni e si estende per 965 kmq. Confina a nord con l&#8217;Emilia-Romagna, a est con la provincia di Prato, a sud con la provincia di Firenze, a ovest con la provincia di Lucca. Geograficamente il territorio si divide in tre aree: la Piana dell’Ombrone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una provincia della Toscana di 288.608 abitanti, distribuiti in 22 comuni e si estende per 965 kmq. Confina a nord con l&#8217;Emilia-Romagna, a est con la provincia di Prato, a sud con la provincia di Firenze, a ovest con la provincia di Lucca. Geograficamente il territorio si divide in tre aree: la Piana dell’Ombrone, la Valdinievole, la Montagna Pistoiese. Prima di divenire provincia nel 1927, fu storicamente parte del Granducato di Toscana.   <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/provincia_pistoia.jpg" rel="lightbox[995]"><img class="alignright size-medium wp-image-996" title="provincia_pistoia" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/provincia_pistoia-220x300.jpg" alt="provincia_pistoia" width="220" height="300" /></a></p>
<p><strong>Da visitare:</strong> Terme, Chiesa di Santa Maria Assunta (Montecatini Terme); Cattedrale di Santa Maria Assunta, Torre Civica (Pescia); Cattedrale di San Zeno, Pozzo del Leoncino, Fortezza di Santa Barbara, Chiesa di S. Andrea, Palazzo del Ex Liceo Forteguerri, Palazzo di Niccolò Sozzifanti, Palazzo Panciatichi o del Balì (Pistoia);il Parco di Pinocchio (Collodi);Orto Botanico (Abetone); Chiesa di San Nicolao, Santuario di Santa Maria della Fontenuova, Villa Medicea, Villa Martini, Casa di Giuseppe Giusti (Monsummano Terme). Le Riserve Naturali Statali: Abetone, Acquerino, Campolino, Pian degli Ontani; la Riserva Naturale Padule di Fucecchio e l’area protetta la Querciola.  Musei: Museo dell&#8217;Opera di San Niccolao, Museo Parrocchiale del Santuario del SS. Crocifisso (Buggiano); Museo della Gente dell&#8217;Appennino Pistoiese (Cutigliano); Museo Civico (Larciano); Museo della Città e del Territorio, Museo del Santuario di Fontenuova, Museo di Casa Giusti, Museo di Arte Contemporanea e del Novecento (Monsummano Terme); Museo dell&#8217;Accademia d&#8217;Arte &#8220;D. Scalabrino&#8221; (Montecatini Terme); Museo Civico di Scienze Naturali ed Archeologia della Valdinievole, Museo del Palazzo del Podestà e Gipsoteca &#8220;Libero Andreotti&#8221; (Pescia); Percorso Attrezzato Archeologico, Museo Diocesano, Museo della Cattedrale di San Zeno, Museo Casa Studio &#8220;Fernando Melani&#8221;, Museo &#8220;C. Rospigliosi&#8221;, Centro di Documentazione &#8220;Giovanni Michelucci&#8221;, Museo dell&#8217;Ospedale del Ceppo, Centro di Documentazione e Fondazione &#8220;Marino Marini&#8221;, Museo Civico (Pistoia); Museo Diocesano d&#8217;Arte Sacra (Piteglio); Museo Parrocchiale (Ponte Buggianese); Museo Ferrucciano (San Marcello Pistoiese).</p>
<p><strong>Eventi: </strong>Sagra del Brigidino (agosto &#8211; Lamporecchio); Presepe Vivente (dicembre – Montale); Giostra dell&#8217;Orso (luglio – Pistoia); Festa del Fagiolo di Sorana (agosto &#8211; Pescia); Cantamaggio (aprile &#8211; Piteglio); Fogarone (dicembre – Sambuca Pistoiese); Festa di Santa Celestina (settembre – San Marcello Pistoiese); Festa di San Lodovico (agosto – Serravalle Pistoiese).</p>
<p><strong>Enogastronomia:</strong> La cucina della Provincia di Pistoia segue prevalentemente la linea della cucina toscana Tra i piatti tipici: la “fettunta”, un antipasto tipico, i “crostini di milza”, la “zuppa di pane alla pistoiese”, la “minestra di rigaglie” (detta il carcerato in quanto veniva data ai prigionieri). Tra i secondi piatti, lo “zimino di lampredotto” e la rigaglia. Tra i dolci, i famosi brigidini di Lamporecchio, a base di semi di anice, le Cialde di Montecatini e i Confetti di Pistoia. Ottimi  i formaggi Brusco, Montanello, Pecorino a latte crudo della Montagna Pistoiese, Raviggiolo di pecora pistoiese e Ricotta di pecora pistoiese. Per i vini: il Bianco della Val di Nievole ed il Carmignano.</p>
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		<title>Macerata</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Macerata si affaccia ad est sul Mar Adriatico e confina a nord con la Provincia di Ancona, a sud con la istituenda Provincia di Fermo, a sud-ovest con la Provincia di Ascoli Piceno e a ovest con l&#8217;Umbria. E’ una provincia delle Marche di oltre 310 mila abitanti, si sviluppa su 2.774 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Macerata si affaccia ad est sul Mar Adriatico e confina a nord con la Provincia di Ancona, a sud con la istituenda Provincia di Fermo, a sud-ovest con la Provincia di Ascoli Piceno e a ovest con l&#8217;Umbria. E’ una provincia delle Marche di oltre 310 mila abitanti, si sviluppa su 2.774 kmq e comprende 57 Comuni. Il territorio provinciale si estende dall&#8217;Adriatico al Parco dei Monti Sibillini, ed è per oltre la metà montuoso, con una piccola fascia collinare a ridosso dell&#8217;area costiera.</p>
<p><strong>Da visitare:</strong> Basilica della Misericordia, Duomo, Piazza della Libertà, Palazzo del Comune, la Loggia dei Mercanti  la <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/provincia_macerata.gif" rel="lightbox[988]"><img class="alignright size-full wp-image-989" title="provincia_macerata" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/09/provincia_macerata.gif" alt="provincia_macerata" width="235" height="331" /></a>Torre Maggiore, teatro Rossi, Arena Sferisterio (Macerata); Chiesa di Sant’Agostino, Palazzo Leopardi (Recanati); Duomo, Palazzo Arcivescovile, Palazzo Ducale, Rocca,  Biblioteca valentiniana, il Giardino Botanico, l&#8217;osservatorio meteorologico (Camerino); Santuario della Santissima Annunziata (Montecosaro); Chiesa di Santa Maria di Pistia (Serravalle di Chienti); Castello,  Porta delle Sette Cannelle, Duomo Vecchio, Chiesa di San Lorenzo in Doliolo (San Severino Marche); Rocca,  Collegiata di San Lorenzo, zona archeologica (Urbisaglia); Palazzo del Popolo, torre civica,  palazzo dei Priori, palazzetto del Podestà, Chiesa di Santa Maria Assunta (Sarnano); Loggia degli Ottoni, Cattedrale, Chiesa del Suffragio (Matelica); Basilica di San Nicola, Duomo, Torre degli Orologi, Chiesa di San Francesco (Tolentino).</p>
<p><strong>Musei:</strong> Museo Usi e Costumi Locali, Raccolta Sant&#8217; Urbano, Pinacoteca Comunale (Apiro); Museo Antiquarium, Museo Civico della Resistenza, Museo Castello Pallotta (Caldarola); Museo Diocesiano, Museo Cappuccino, Museo di Scienze Naturali dell&#8217;Università, Museo Civico Archeologico, Pinacoteca Civica (Camerino); Museo Civico (Castelraimondo); Ecocentro faunistico (Castelsantangelo sul Nera); Museo Archeologico, Museo del Sidecar (Cingoli); Galleria d&#8217;Arte Moderna, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, Museo Storico del Trotto (Civitanova Marche);Raccolta &#8220;Filippo Corridoni&#8221;, Pinacoteca Parrocchiale (Corridonia); Museo di Storia Naturale (Gagliole); Museo delle Due Guerre Mondiali (Loro Piceno); Museo di Storia Naturale, Museo della Carrozza, Collezione del &#8216;900 italiano, Museo e Pinacoteca Comunale (Macerata); Museo &#8220;Piersanti&#8221;, Museo Civico Archeologico, Pinacoteca (Matelica); Museo Parrocchiale (Mogliano); Pinacoteca Civica (Montelupone); Museo Internazionale del Presepio (Morrovalle); Museo dei Legni Processionali (Petriolo); Museo della Nostra Terra (Pieve Torina); Museo &#8220;Raffaele Campelli&#8221; (Pievebovigliana); Museo dei Fossili e Mostra dei Funghi, Museo della Carta e della Filigrana (Pioraco); Museo Memorie (Pollenza); Pinacoteca Comunale, Mostra Archeologica (Porto Recanati); Civica Raccolta (Potenza Picena); Museo &#8220;Beniamino Gigli&#8221;, Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Museo di Arte Contemporanea, Museo Civico (Recanati); Museo &#8220;S. Gentili&#8221; (San Ginesio); Museo del Territorio, Pinacoteca, Museo Archeologico, Galleria d&#8217;Arte Moderna (San Severino Marche); Pinacoteca (Sarnano); Museo dell&#8217;Uomo (Serrapetrona); Museo degli Ex Voto, Museo dell&#8217;Arciconfraternita, Museo Internazionale della Caricatura, Museo Civico Archeologico, Museo delle Ceramiche, Museo dell&#8217;Opera (Tolentino); Accademia Georgica, Museo Archeologico (Treia); Museo delle Armi e delle Uniformi, Museo Archeologico (Urbisaglia); Museo Diocesano, Museo dei Manoscritti Leopardiani (Visso).</p>
<p><strong>Eventi:</strong> Giostra de le Castella (agosto), Presepe Vivente (Caldarola); Festa del Torrone (gennaio), Corsa alla Spada (maggio – Camerino); Cingoli 1848 (agosto &#8211; Cingoli); Contesa della Margutta (settembre &#8211; Corridonia); Mogliano 1744 (luglio), Presepe Vivente (Mogliano); Bara di Notte (Venerdì Santo – Porto Recanati); Palio (agosto – San Ginesio); Palio dei Castelli (giugno – San Severino Marche); Palio del Serafino (agosto &#8211; Sarnano); Tolentino 815 (maggio &#8211; Tolentino); Sagra del calcione e del raviolo (maggio), Disfida del Bracciale (agosto &#8211; Treia).</p>
<p><strong>Enogastronomia:</strong> Tra i piatti tipici della provincia di Macerata troviamo tutte le specialità della cucina delle Marche come i vincisgrassi (lasagne al forno), il ciaùsculu (salsiccia tipica fatta di carne di maiale macinata arricchita con aglio, sale e pepe), la parmigiana di gobbi (cardi bolliti, fritti e infornati), i “surcitti” (gnocchi fritti di polenta di mais insaporita con unto di salsiccia). Il dolce tipico del Maceratese è la “serpe”. Tra i vini, il D.O.C. Bianco dei Colli Maceratesi, il Verdicchio di Matelica (anche spumante) e, solo spumante, il rosso Vernaccia di Serrapetrona. Una curiosità: è del 1779 la prima pubblicazione del manuale di cucina “Il cuoco maceratese” di Antonio Nebbia.</p>
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		<title>Terni</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 11:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Garrisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Terni si sviluppa nella parte sud-ovest della regione Umbria e confina a nord con la Provincia di Perugia, a est, sud e ovest con il Lazio e a nord-ovest con la Provincia di Siena. Il territorio, che comprende 33 comuni e conta circa 225 mila abitanti, si estende su 2.122 kmq. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Terni si sviluppa nella parte sud-ovest della regione Umbria e confina a nord con la Provincia di Perugia, a est, sud e ovest con il Lazio e a nord-ovest con la Provincia di Siena. Il territorio, che comprende 33 comuni e conta circa 225 mila abitanti, si estende su 2.122 kmq. Una incontaminata natura, dalla Valnerina ad Orvieto, e una immensa ricchezza storica-architettonica, fanno del ternano, meta prediletta per un turismo di qualità.</p>
<p><strong>Da visitare:</strong> Basilica di San Valentino, Duomo di Santa Maria Assunta, la Cascata delle Marmore  (Terni); Abbazia di <a href="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/provincia_terni.gif" rel="lightbox[600]"><img class="alignright size-medium wp-image-601" title="provincia_terni" src="http://www.italiaemagazine.it/wp-content/uploads/2009/03/provincia_terni-196x300.gif" alt="provincia_terni" width="196" height="300" /></a>San Pietro in Valle (Ferentillo); Duomo, Pozzo di San Patrizio,  Orvieto sotterranea, Pozzo della Cava, Palazzo Soliano, Palazzo Faina, Palazzo dei Febei, Palazzo Gualterio, Necropoli del Crocifisso del Tufo e di Cannicella (Orvieto); Cattedrale di San Giovenale, Palazzo dei Priori, Palazzo Comunale, Rocca di Albornoz, il ponte di Augusto, Abbazia di San Cassiano, Abbazia di Sant&#8217;Angelo in Massa, Castello di San Girolamo, Santuario della Madonna del Ponte,  Speco di San Francesco (Narni); Basilica, Teatro (Amelia); Palazzo Cesi, le&#8221;terme amerino&#8221; (Acquasparta); Parco Archeologico (Otricoli).</p>
<p><strong>Musei:</strong> Museo Storico Multimediale Bartolomeo d&#8217;Alviano (Alviano); Museo Archeologico (Amelia); Museo delle Mummie (Ferentillo); Antiquarium (Lugnano in Teverina); Raccolta Archeologica (Narni); Pozzo della Cava, Museo &#8220;Emilio Greco&#8221;, Pozzo di San Patrizio, Museo Archeologico &#8220;C. Faina&#8221;, Museo Archeologico Nazionale (Orvieto); Museo di Scienza della Terra (San Gemini); Sacrario dei Caduti (Stroncone); Museo Aurelio de Felice, Pinacoteca Comunale Orneore Metalli, Mostra Permanente di Paleontologia (Terni).</p>
<p><strong>Eventi:</strong> Pugnaloni (maggio &#8211; Allerona); La Vecchiarella (notte dell&#8217;Epifania – Alviano); Palio dei Colombi (agosto), Festa di Santa Firmina (novembre) Amelia; Festa della Birra (agosto – Castel San Giorgio); Festa del Bigonzone (novembre), Pasquarella (gennaio) Castel Viscardo; Festa di San Martino &#8211; Sagra della Torta sotto &#8216;l Foco, co le Salsicce, le Rape, le Castagne el Vino (novembre), Cantamaggio (aprile/maggio), Sagra del Pane col Mosto (settembre) Fabro; Corteo Storico e Palio del Giglio &#8211; La Rimpatriata (Ferragosto – Monteleone d’Orvieto); Corsa all&#8217;Anello (maggio – Narni); Festa della Palombella &#8211; Palio dell&#8217;Oca (Pentecoste &#8211; Orvieto); Festa della Vendemmia (ottobre – Penna in Teverina); Giostra dell&#8217;Arme (settembre/ottobre – San Gemini); Corteo Storico (agosto), Corteo Storico (maggio) San Venanzo.</p>
<p><strong>Enogastronomia:</strong> La gastronomia tipica di Terni si basa soprattutto sull&#8217;uso di carne di maiale, di bovini e di agnello. Tra i vari piatti tipici vi sono la “palomba” cioè il colombaccio selvatico cucinato allo spiedo. Tra le pietanze a base di pesce, i “carbonaretti”, preparati con il pesce persico.  Tra i vini, il Rosso di Torgiano, il Rosso dei Colli Amerini, il Sagrantino di Montefalco ed il Grechetto.</p>
<p><strong>Economia:</strong> E’ l’industria la protagonista dell’economia provinciale, con la prima acciaieria d&#8217;Italia. Importanti anche l&#8217;indotto, la fabbrica d&#8217;armi e per  quanto riguarda il settore turistico, Orvieto e il suo circondario sono una metà irrinunciabile all&#8217;interno del sistema regionale e nazionale, oltre alla Cascata delle Marmore, la Valnerina, Narni e Amelia.</p>
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