Bitcoin sì o Bitcoin no: chiediamo un parere all’esperto Alex Fodde.

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Di Paolo Garrisi

L'esperto di alta finanza, Alex Fodde.

Alex Fodde

Il nostro mondo sta diventando sempre più virtuale. Inutile negarlo: la tecnologia ci sta portando sempre più verso una realtà che non esiste, una realtà che tende a non avere niente più a che fare con le cose materiali e reali. Amori, rapporti interpersonali, giochi, viaggi, valori e valute: tutto sta diventando virtuale o meglio, già lo è abbondantemente. Non dico che la modernizzazione sia una cosa negativa, anzi molte delle cose tecnologiche che usiamo quotidianamente ci hanno cambiato la vita in meglio. Ma come in tutte le cose, il troppo stroppia e ad un certo punto è il caso di valutare e domandarsi fino a che punto sia un bene tutto questo. Analizzando per esempio “gli amori virtuali”, perché perdere energie e tempo per conquistare una donna quando accendendo il mio PC posso avere tutte le donne del mondo a mia disposizione e posso soddisfare i miei bisogni e le mie voglie fisiche quando e come mi pare? Beh, se questo significa non avere più necessità di cercare un partner, innamorarsi e avere rapporti con il sesso opposto, allora è il caso di fermarsi e fare un passo indietro. E la moneta e la valuta? Pagare, così come prendere i soldi oramai è diventato solo un “click” su un cellulare per trasferire dei numeri con una valuta su un conto corrente. Nessuno va più in giro con i soldi in tasca. Pagare o ricevere denaro è diventato solo un flag verde o rosso (a seconda dei casi) per identificare la nostra intenzione di prendere o dare denaro. La situazione poi riguardo il discorso della moneta, si è poi fatta più difficile con l’avvento delle criptovalute. Facciamo un po di chiarezza: le criptovalute sono valute che non hanno alcun controllo dal sistema centrale e dalle banche ma operano tutte le operazioni e i trasferimenti di moneta , in base ad un sistema open source. Un po come si condivide o si scarica un file peer-to-peer con il famosissimo programma e-mule o uTorrent (chi non li conosce?) dove tutti possono partecipare al progetto ma nessuno può controllarlo. La prima criptovaluta che ha usufruito di questo sistema è Il Bitcoin (simbolo B; codice BTC o XBT) che dal 2009 viaggia in internet usando questa struttura segreta. Chi ha creato il Bitcoin? Sembra sia stato un certo Satoshi Nakamoto (pseudonimo dell’inventore. Ma sembra che dietro ci siano più sviluppatori segreti). Per approfondire la conoscenza del Bitcoin e se vale la pena investire o meno i nostri denari in questa avventura, abbiamo posto alcune semplici domande ad un esperto di alta finanza: il giovane italo-svizzero Alex Fodde.

D. Sicuramente conoscerai questa super valuta, il bitcoin. Cosa ne pensi?
Alex. La parola bitcoin, la senti spesso nei bar, questo significa che ne parlano in troppi, sappiamo tutti che in finanza non esistono certezze. Per me non rappresenta nè il futuro nè qualcosa di solido, io rimango fedele ad azioni ed opzioni.

D. Perché secondo te, specie questo ultimo anno molti si stanno avventurando nel bitcoin?
Alex. Personalmente credo che le persone si siano avvicinate a questo strumento perché vedono in esso un facile metodo per gidagnare denaro, ma in realtà non hanno la più pallida idea di cosa sia. Credo che sia soltanto una bolla, niente di più.

D. Cosa pensi abbia un pò accentuato questo fenomeno: la crisi o le innovazioni tecnologiche?
Alex. Si parte tutto dal “fenomeno” del trading online, perché tutto ha origine da qui.  Personalmente il trading non dovrebbe essere permesso al pubblico. Per operare nei mercati servono prima di tutto competenze, capacità e denaro. Non si può cambiare la vita nè con il trading, nè con i bitcoin.

D. Eh già, il trading online. Per molti un gioco, per molti un inferno economico da cui è difficile uscire. Che consigli daresti ai poveri che vi si addentrano?
Alex. Mi permetto di evidenziare le parole: “gioco” e “inferno economico”.  Prima di tutto: il trading non è un gioco, il mercato non è un casinò. L’inferno economico lo si crea se ci si avventura in qualcosa che non si conosce.  La finanza è la materia più complessa che il mondo conosca, non esiste università, non esistono grafici e non esiste analisi tecnica. Se bastasse studiare, nel mondo ci sarebbero solo miliardari. Per capire la finanza, ci vuole molto di più.

D. Sei una persona realista e concreta e quindi, tornando al bitcoin, secondo te chi sta investendo risorse, tempo e speranze farà solo un buco nell’acqua?
Alex. Chi investe poche masse, può avere sicuramente dei riscontri positivi. Qui credo che non si tratti di un gioco, un investitore professionista non acquisterebbe mai uno strumento del genere, solo un trader improvvisato lo farebbe. Quindi, io consiglio di lasciar perdere. E che io possa ricredermi di tutto ciò.

D. Ultima domanda. Sappiamo che sei un esperto di alta finanza e che nonostante la tua notorietà, hai a cuore diversi progetti legati alle persone bisognose: di cosa è di chi ti stai occupando in questo momento?
Alex. In realtà sono semplicemente una persona che prova a entrare nel campionato di serie A. Come ti dicevo prima, per diventare un campione non basta investire anni, ore sui grafici, idee e tutto ciò che può venirci in mente. Spesso bisogna avere solo buoni amici in questo mondo.  Ultimamente sto raccogliendo fondi per costruire un ospedale in Svizzera dedicato solo a bambini al di sotto dei 10 anni. Purtroppo non posso darti altre informazioni perché non è ancora tutto definito, ma non appena avrò certezze credo che valga la pena scrivere una bella pagina.

Grazie dei suggerimenti, ne faremo sicuramente tesoro.

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Tags: alex fodde, bitcoin, che cos'è il bitcoin

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Inserito da Paolo Garrisi il 22 ottobre 2017. Catalogato in Blognotes, In evidenza, Le nostre rubriche, News dal mondo, Tecnologia. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.