i consigli di Janira

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Il Peperoncino.

di Janira Maiello

Di peperoncini ne esistono tantissime varietà. Sono diversi per forma, grandezza, colore e per la quantità e qualità della capsaicina (la sostanza che provoca bruciore). Grazie al colore acceso e variopinto, i peperoncini sono anche molto decorativi e trasmettono allegria. Il peperoncino va consumato in tutte le stagioni. In estate abbassa la temperatura corporea ed è un potente antibatterico. In inverno, invece, aumenta le difese immunitarie del nostro organismo. Allevia la congestione nasale, è antidolorifico e utile per i problemi reumatici in genere. È inoltre antitumorale e amico del cuore.

Sapevate che il peperoncino è un ortaggio talmente importante che ne esiste addirittura un’accademia? In tutto il mondo ci sono studiosi che ogni giorno scoprono nuove proprietà del peperoncino, e ne fanno un ortaggio  di grande interesse per la nostra salute. Inoltre, ultimamente se ne sono riscoperti usi culinari al tempo stesso antichi e nuovi, come ad esempio metterlo nei dolci o nei gelati, o accompagnarlo, come facevano le popolazioni del Centro America, alla cioccolata.

Quali sono le sue proprietà accertate? Il peperoncino contiene la capsaicina, concentrata soprattutto nei semi e nelle nervature. Quanto più piccante è il peperoncino, tanto maggiore è il suo contenuto di capsaicina. Il peperoncino va consumato in piccole quantità, non bisogna mai esagerare. L’abuso diventa pericoloso per la bocca e per lo stomaco.
In laboratorio è emerso che la capsaicina può inibire gli agenti cancerogeni e lo sviluppo delle cellule tumorali. Inoltre, il peperoncino allevia la congestione nasale, è antinfiammatorio, aumenta , anche se temporaneamente, il metabolismo basale(ottimo per la dieta), contiene molta vitamina C, ed è ricco di potassio, e sembra anche  che agisca sula sfera sessuale. Il peperoncino favorisce anche la digestione, aumentando la fuoriuscita dei succhi gastrici. In molte parti d’Italia, per digerire, si prepara un infuso fatto con la camomilla calda, un cucchiaino di peperoncino in polvere e un po’ di miele come dolcificante.

Quanti anni ha il peperoncino? Circa 9.000, se lo consideriamo come pianta spontanea, nata in Messico, oppure circa 5.500 anni, sempre nella stessa zona, come pianta coltivata. Per l’Europa, come è avvenuto per altri prodotti, ci ha pensato Cristoforo Colombo; dal ritorno da uno dei suo viaggi fatti in America, (Colombo notò che gli indigeni mangiavano una spezia piccantissima), portò con se un po’ di peperoncini. Era nato un mito.

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Tags: I consigli di Janira Majello, rubriche

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Inserito da Sandra Luna il 2 agosto 2012. Catalogato in I consigli di Janira Majello, Le nostre rubriche. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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