Candele fatte in casa

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Di Janira Maiello.

Plasmiamo la cera. Cominciate col recuperare tanti spezzoni da vecchie candele solitamente presenti nelle nostre case; se non le avete, allora acquistate i piccoli ceri da sciogliere, economici e facili da trovare in commercio. Riducete la cera a scaglie e fatela sciogliere a bagnomaria (se messa direttamente sul fuoco brucerebbe in pochi minuti!) mentre, a parte, preparate stravaganti contenitori da riempire: mandarini,  arance o zucche svuotati, formine per i dolci, bicchieri, vasetti di terracotta, gusci di noce, formine da sabbia… Quando la cera sarà completamente sciolta, dovrete ricordarvi di recuperare gli stoppini, che poi andranno  inseriti nei vari contenitori (li potrete tenere fermi avvolgendo l’estremità a uno stecchino di legno). Riempite infine i vari recipienti con la cera sciolta e fate rassodare le nuove candele in frigorifero. È chiaro che asciugandosi la cera si abbasserà di livello: se necessario, dunque, aggiungerete un nuovo strato. Unite le candele-noci a noci vere o i mandarini-candele a mandarini veri… l’effetto finale sarà molto gradevole!
- se volete dare alle vostre candele un tocco di colore, usate i resti dei vostri cosmetici (rossetti, fard, ombretti…);
- qualche goccia di olio essenziale aggiunto alla cera, inoltre, renderà le candele piacevolmente profumate;
- con i colori, tra l’altro, potrete sbizzarrirvi a creare candele a più strati; prima di passare alla seconda colatura, però, aspettate che la prima sia completamente asciutta, altrimenti i colori si  mischieranno;
- anche la brillantina in polvere, da spargere direttamente sulla cera asciutta, è un efficace colorante.
- se volete decorare la candela con i fiori pressati tra le pagine di un libro, non potete usare la colla come solitamente si fa con tutti gli altri oggetti; infatti, non riesce ad aderire bene alla cera. Vi spiego allora come fare! Riscaldate un cucchiaino nell’acqua bollente, tenendolo per il manico, quindi asciugatelo velocemente su un panno. Passatelo, ancora caldo, sul fiore che a sua volta avrete appoggiato sulla candela; grazie al calore, la cera si scioglierà leggermente, imprigionando il fiorellino. Con lo stesso metodo, potete attaccare anche le foglie pressate, ricordando che per le parti più consistenti, come le venature e i gambi, dovrete avere un po’ più di pazienza. Una volta attaccati tutti i fiori, prendete la candela per lo stoppino e fatele fare un velocissimo tuffo nella cera sciolta a bagnomaria, in modo che la decorazione si possa fissare meglio. Si asciugherà in un attimo. Vi consiglio di mettere i fiori nella parte centrale e quindi non troppo in alto, altrimenti bruceranno subito, e non troppo in basso, altrimenti saranno coperti dal portacandele. Altro suggerimento: prima di iniziare ad attaccare i fiori alla candela, realizzate il disegno con i fiori su un foglio di carta bianca… e solo quando siete convinti, procedete; una volta attaccati alla cera, infatti, i fiori non si possono più staccare!

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Tags: janira maiello

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Inserito da Paolo Garrisi il 20 dicembre 2010. Catalogato in I consigli di Janira Majello, Le nostre rubriche. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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