Olevano sul Tusciano (Sa)

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Il paese delle grotte

Tra i Monti Picentini, nella valle del fiume Tusciano, si sviluppa il territorio di Olevano sul Tusciano, le cui origini risalgono al IX secolo, con l’edificazione di un fortilizio sul Monte Castello, incastonato tra due enormi rocce, intorno al quale gli abitanti dei casali circostanti si raggrupparono e formarono il primo borgo. Del maestoso Castello Longobardo, testimonianza di un glorioso passato, restano solo ruderi. Come per tutta la provincia, anche la zona di Olevano sul Tusciano è particolarmente ricca grotte, che in questo territorio si differenziano perché all’interno di queste, arricchite tra l’altro di stupendi affreschi, sono state costruite ben sette chiese, risalenti tutte al IX secolo. Sul versante occidentale del Monte Raione, a ridosso del fiume Tusciano, c’è la grotta di San Michele Arcangelo, una cavità naturale con all’interno un complesso religioso del IX-X secolo. Vi si accede attraverso un sentiero che inizia da Salitto e termina ai piedi dell’antro con una scalinata. Di notevole rilevanza storica e proposto dall’Unesco alla candidatura nella lista dei monumenti patrimonio dell’umanità, questo sito è composto da cinque edifici denominati martyria, una Basilica ad aula unica con affreschi di epoca bizantina, due edicole votive con cortile, una chiesa e un oratorio. Sullo stesso versante del Raione si trova la Grotta di Nardantuono, cavità legata alla più nota “grotta dell’Angelo” da uno stretto cunicolo, nascosto dai massi, che si snoda per circa 200 metri. Il nome della cavità è associato al noto brigante Antonio Di Nardo chiamato Nard’antuono o “l’etiope di Montella”. La grotta di Nardantuono, ricca di stalattiti e stalagmiti, riveste particolare interesse di natura speleologica e paleontologica. Lungo il cammino che conduce alla grotta dell’Angelo e di Nardantuono, a mezza costa del monte Raione, si ammira la Cella di San Vincenzo, un piccolo monastero dipendente dall’Abbazia di San Vincenzo al Volturno. Tra le altre architetture religiose da ammirare a Olevano sul Tusciano, si ricordano: la Parrocchia Santa Maria a Corte, la Parrocchia San Leone Magno, la Parrocchia Santi Lucia ed Eusterio, la Chiesa Santa Maria delle Grazie, la Chiesa San Rocco e il Convento di Santa Maria di Costantinopoli edificato nel XVI secolo dai Domenicani. Non può mancare, infine una visita alla Villa romana di S. Maria a Corte. Molto sentita è la devozione per il Patrono San Michele, festeggiato in estate. Tra le altre manifestazioni, particolare è il Carnevale dei Poveri, una rievocazione storica che si caratterizza per la sfilata dei dodici mesi dell’anno in groppa agli asini. L’Estate Olevanese e la mostra fotografica “Premio Olevano” completano il calendario delle festività più seguite, occasioni tutte per degustare le ottime specialità gastronomiche locali. Pregiata è, infine la produzione olearia e vinicola. Lasciamo Olevano sul Tusciano ringraziando le aziende partecipanti al servizio: Xilos s.r.l.: il legno su misura, Ovoitalia, I. Met.All.: lavorazione alluminio e, Barba: dal 1962 il pane di Olevano.

Occhiello: sette le chiese nelle grotte

Info: 0828.612010 www.olevanosultusciano.net

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Tags: olevano sul tusciano, salerno, Speciale Campania

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Inserito da Luca Rosati il 21 febbraio 2010. Catalogato in I nostri servizi, Speciale Campania. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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