Monteforte Irpino (Av)

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Natura incontaminata

Monteforte Irpino, antico borgo circondato dal verde dei boschi e delle campagne, è situato ai piedi del Monte Pizzone, lungo il torrente Fenestrelle. Il Monte Pizzone rappresenta un’oasi naturalistica, paesaggistica e faunistica, a cui si accede dalla collina di S. Martino, seguendo alcuni sentieri, passando per Valle dell’Olmo e Valle del Conte. Dalla vetta del Monte, da cui si ammira uno splendido panorama, si trova una croce in legno, che sovrasta altri due piccoli colli. Secondo alcuni, tale visione avrebbe ispirato lo stemma di Monteforte, su cui appaiono tre collinette con una croce centrale. Il territorio di Monteforte Irpino è inoltre delimitato dal Monte Esca (872 m.) e dal Monte Faito (1095 m.). L’abitato è quindi immerso in una ricca e incontaminata vegetazione, dove prevalgono castagni, noccioli e lecci, mentre il sottobosco abbonda di funghi, tartufi e fragole. La maggior fonte di sostentamento per il paese deriva proprio dagli estesi boschi. Rinomati sono le nocciole, le castagne e i prodotti del sottobosco e, fiorente è l’industria del legno locale. Spiccano anche la produzione vitivinicola e, per l’artigianato la lavorazione della ceramica. Monteforte fu probabilmente un antico castrum romano, ma ci sono tracce della sua esistenza già durante la seconda guerra punica, quando sul territorio vi passò Annibale Barca. Altre citazioni in documenti ufficiali, ricominciano a partire dal 891 d.C. Nel periodo angioino, fu feudo dei principi di Montfort e in seguito appartenne agli Orsini, ultimi conti di Nola, che lo persero per essersi ribellati a Carlo V. Nel 1799 i francesi vi fissarono un distaccamento e da qui mossero all’attacco di Mercogliano ed Avellino. I moti carbonari di Nola videro Monteforte protagonista: gli insorti del seguito di Guglielmo Pepe innalzarono la bandiera della libertà contro i Borboni. Il nucleo più espressivo dell’antica Manforte è costituito, sul colle San Martino, dai cospicui ruderi della fortezza medievale costruita in posizione strategica già in epoca longobarda e ampliata dagli angioini e dagli aragonesi e, dalla Chiesa di S. Martino, il cui impianto originale risale al Duecento. La Chiesa, più volte ristrutturata, presenta un bel portale principale, la statua raffigurante San Martino, un’alta torre campanaria ed un tiburio cilindrico. L’interno a navata unica, mostra il cassettonato ligneo del soffitto e il pavimento in maiolica. In paese invece da ammirare c’è la Chiesa di S. Nicola di Bari che conserva all’interno alcune tele del XVIII secolo di scuola napoletana e solimeniana. Le origini medievali di Monteforte Irpino rivivono nel Palium Sancti Martini, che si svolge in agosto. Nell’occasione il paese si divide in sette contrade, ognuna con stemmi e costumi dell’epoca, così come lo sono le pietanze preparate. Lasciamo Manforte ricordando che per degustare la genuina e ottima cucina locale, rivisitata in chiave moderna, ma sempre attenta alla tradizione, il posto ideale è l’accogliente Osteria “Il Grotto”, sita nel cuore di piazza Umberto.

Info: 0825-753038 www.comune.monteforteirpino.av.it

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Tags: avellino, monteforte irpino, Speciale Campania

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Inserito da Luca Rosati il 21 febbraio 2010. Catalogato in I nostri servizi, Speciale Campania. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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