Calitri (Av)

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Terra d’argilla

Calitri è una piccola cittadina in provincia di Avellino posta su una collina fra le valli dell’Ofanto e del Cortino, alla confluenza delle regioni Campania, Puglia e Basilicata. Le origini di Calitri sono antichissime, come testimoniano i numerosi reperti archeologici, quali vasi fittili, monete ed epigrafi sepolcrali, risalenti al IV-III sec. a.C. rinvenuti nel suo territorio. Deve il suo nome a Aletrium, antica e fiorente città irpina che fin dai primi tempi della Repubblica manteneva rapporti commerciali con Roma, la Campania e con la vicina Apulia. Col tempo il toponimo fu trasformato prima il Caletrum e poi in Calitri. Dopo aver conosciuto per alcuni secoli lo scettro di Roma, Calitri fece parte del gastaldato della vicina Conza e, come questa, dovette soggiacere alle dominanze gotiche, longobarde, normanne e angioine. Di notevole interesse è il centro storico di Calitri con palazzi antichi, vicoletti, loggette e portali in pietra. La Chiesa di San Canio, già esistente nel VIII secolo, divenne nel 799 sede delle reliquie di San Canio. Riedificata più volte a partire dal 1547, per i disastrosi terremoti succeduti nel tempo, fino all’ultimo nel 1980, solo nel 1993 è stata definitivamente ricostruita e riaperta al culto. Oltre all’altare maggiore in marmo intarsiato del XVIII secolo, sugli altari e sulle pareti delle navate laterali si possono ammirare pregevoli tele, come l’Apoteosi di S. Canio, l’Adorazione del SS. Sacramento, la Madonna con Bambino, la Presentazione al Tempio e la Madonna Assunta. In fondo alle navate laterali ci sono due altari, uno ospita una statua del Sacro Cuore, l’altro, la statua del patrono S. Canio. La Chiesa dell’Immacolata Concezione fu aperta al culto nel 1714, sul poggio di S. Biagio. Danneggiata gravemente dal terremoto del 1980, venne successivamente riedificata, ad eccezione della facciata, del portale d’ingresso e dei due portali laterali in pietra.
La Chiesa di Santa Lucia è una piccola chiesa eretta intorno al 1580. Custodisce all’interno due statue raffiguranti la santa. L’unica chiesa della frazione di Calitri Scalo è la Chiesa dell’Assunta, eretta nel 1953. Il territorio di Calitri è disseminato di fontane sia in pietra che in mattoni, utilizzate specialmente per l’abbeveraggio degli animali. Di queste si ricorda la Fontana Berrilli in località Serre eretta nel 1851 per volere di Don Giuseppe Nicola Berrilli. E’ in pietra di natura silicea e mattoncini in laterizio. Le principali attività economiche presenti a Calitri sono quelle industriali del tessile, della lavorazione del legno, dei prodotti alimentari e, quella agricola. Di pregio è poi, per l’artigianato, la storica lavorazione della ceramica artistica. A questa antica arte Calitri, nei locali di Borgo Castello ha dedicato un museo. Tra le aziende di spicco segnaliamo I.CO. Cialde, presente a Calitri dal 1979. Produce con passione e professionalità coni, cannoli, cialde, decorazioni in cialde e semilavorati per pasticcerie e gelaterie. L’Azienda offre una vasta gamma di prodotti, dai molteplici gusti, prelibati e stuzzicanti che si adattano ad ogni tempo e stagione e in grado di suscitare infinite emozioni. Erede di una tradizione contadina, la gastronomia calitrana si caratterizza di piatti semplici e genuini, come m’nestra, cingul’ e la’an, cucinati in vario modo, acqua sala, pan’ cuott’ e ain’ e patan’, v’rasciol, a’gghiucc’, sfritta. A questi si aggiungono i tipici prodotti locali, come formaggi e salumi. Posto ideale per degustare non solo questi piatti, è il Ristorante Gagliano, dove oltre alle pietanze della tradizione, spiccano piatti di pesce freschissimo e ottime pizze cotte nel forno a legna. Gli accoglienti e gradevoli ambienti del Ristorante Gagliano sono perfetti per organizzare feste a tema o rinfreschi per occasioni speciali. Lasciamo Calitri ricordando che oltre alle principali feste religiose, quali la Processione del Venerdì Santo, le celebrazioni del Santo Patrono e l’Immacolata Concezione, da forte richiamo fungono la Fiera Interregionale in agosto e il Motoraduno a luglio.

Occhiello: le sue origini risalgono al Neolitico

Info: 0827.318711 www.calitri.net

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Tags: avellino, calitri, Speciale Campania

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Inserito da Luca Rosati il 21 febbraio 2010. Catalogato in I nostri servizi, Speciale Campania. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

Un Commento a Calitri (Av)

  1. Belli ricordi e buon mangiare. Ritornero…

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