Colliano (Sa)

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Natura incontaminata

Colliano sorge lungo le pendici dei monti Eremita e Marzano nell’alta Valle del Sele, in un territorio di straordinaria bellezza dove la natura ha conservato incontaminati i suoi tratti originari. Boschi rigogliosi di querce, faggi, aceri e olmi e ricche distese vegetative, conferiscono a questa zona particolare rilevanza naturalistica, accresciuta anche dalla presenza di rare specie faunistiche, come il lupo, il nibbio, la poiana e il cinghiale. L’accessibilità alle vette, la presenza di aree attrezzate in località Piano di Pecora e Piano Luongo e, dell’area protetta dei Monti Eremita e Marzano del WWF, fanno di Colliano una delle mete predilette per gli appassionati di trekking e di escursionismo o più semplicemente per chi desidera trascorrere una giornata a contatto con una natura ancora incontaminata. Storicamente le tracce più antiche di questa località risalgono al I-III secolo d.C. e, di tale periodo sono stati rinvenuti alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di culto. In particolare nei giardinetti pubblici sono collocati tre ceppi funerari del III secolo d.C. e una croce italica del Cinquecento. Visitando Colliano si può ammirare in piazza Epifani, arredata da una fontana a forma di rombo, il Palazzo Baronale, alla cui sinistra, è stata aggiunta, dopo il terremoto del 1980, un’altra piazza a forma circolare, composta da più piani, da dove è possibile guardare la Valle del Sele. Dopo il sisma dell’80, il centro storico del paese è stato ricostruito. Qui sfoggiano diversi edifici con portali di pietra ben lavorati e abbelliti con stucchi alle facciate. In ordine alle architetture religiose, da visitare ci sono: la Duecentesca Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, ricostruita in stile barocco nel ‘700. Dei tre portali, quello maggiore è decorato sui lati da due obelischi e da due leoni, mentre gli altri sono abbelliti da due affreschi raffiguranti i volti di San Pietro e Paolo. L’interno, a croce latina a tre navate sempre in stile barocco, serba diverse opere d’arte. Poco distante dal centro c’è la medievale frazione di Collianello, dove sono da ammirare la Chiesa di San Martino del XIII secolo e il Castello normanno del XI secolo, nel cui cortile interno è stata costruita la cappella della Madonna del Soccorso. Da non perdere il magnifico panorama sull’intera vallata, che si gode dalla fortificazione. Un ultimo sguardo poi, alla grotta “Ciampa del diavolo”. In ordine all’economia territoriale, turismo, agricoltura ed artigianato sono i settori trainanti. Inoltre dal 1982 si è sviluppata in zona la raccolta del tartufo e dal 1984 è stata impiantata la prima tartufaia artificiale. Lasciamo Colliano ringraziando della partecipazione al servizio Fen s.r.l., produzione cravatte, sciarpe e foulard, La Campagnola, locanda con cucina casereccia e, Gugliucciello, panificio, biscottificio e pasticceria.

Occhiello: nella Valle del Sele

Info: 0828.992701 www.comune.colliano.sa.it

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Tags: colliano, salerno, Speciale Campania

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Inserito da Luca Rosati il 21 febbraio 2010. Catalogato in I nostri servizi, Speciale Campania. Puoi seguire tutti i commenti a questo articolo o qualsiasi traccia di esso attraverso gli RSS 2.0. Se vuoi, lascia un commento a questo articolo.

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