Il volto
- domenica, 7 marzo 2010, 19:03
- Le nostre rubriche, Racconti
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di Licia Braccini
E’ uno splendido pomeriggio primaverile. Cielo sereno, la lunga strada ombreggiata, profuma di tigli fioriti, lei raggiante, ancheggiando, percorre il lungo viale. E’ una donna di mezza età, alta e ben fatta, ma soprattutto
elegantemente vestita. Indossa un costoso completo azzurro firmato, la gonna corta le ondeggia sulle lunghe e tornite gambe, ricoperte da calze velate e inoltre, borse e scarpe di colore intonato le danno il giusto tocco di classe. Cammina, ancheggiando cammina… i lunghi capelli, freschi di parrucchiere, ondeggiano alla lieve brezza primaverile, le mani sono curate e laccate, la giacca, ben sagomata, scende bene sul bel corpo e lascia intravedere, dalla generosa scollatura, i sodi seni e il collo curato e liscio, contornato da un filo di perle bianche. Lei sa di essere bella, quasi perfetta. E’ sicura di sé e cammina fiera, con gradi e decise falcate. La donna ora è in centro ed è tra la gente che, passandole accanto, le fa spazio fissandola e cedendole il passo, mentre attorno al suo corpo si spande, come un’aura, un profumo costoso. Cammina ancheggiando, cammina la donna, mentre la gente la guarda e di colpo si scosta, quasi a volerla evitare. Gli uomini strabuzzano gli occhi al suo passaggio, mentre le donne arricciano il labbro. Il vigile con il fischietto in bocca si blocca, i bambini si scansano, la gente è impaurita e si incanta a guardarla, poi urla, gesticola, si dispera. Le auto si bloccano, frenando di colpo, con gli autisti quasi impazziti che, additandola gridano: <Aiuto>. Che caos! Ma perché tutto ciò? La donna ora di fronte a quelle reazioni inconsuete, perde man mano la sua sicurezza. Non capisce cosa stia accadendo. Si guarda e si tasta le gambe di seta, il costoso vestito di Armani che proprio non fa una piega, le scarpe e la borsa di marca tutto ok.. ma allora? Dior, Saint Laurent, Prada: tutto è perfetto e rigorosamente firmato come impone la moda. Tutto è come vuole la gente, la “gente stupida”, ma allora? Cosa vogliono da lei? Perché tutti la guardano in quel modo? Perché sono tutti spaventati? Lei ora è piena d’ansia, paure e incertezze. Non ancheggia più, ora non cammina, corre, quasi impazzita. Cerca disperatamente una vetrina che le faccia da specchio. Finalmente la trova, si ferma, comincia a scrutarsi, a guardare il suo corpo riflesso: e allora cosa c’è che non va? I piedi graziosi calzano scarpe alla moda, le gambe tornite da calze perfette, il vestito, la gonna, la giacca, la borsa, i capelli…. Tutto è perfetto, ma allora cosa c’è che non va? La gente continua a guardarla incredula, aumentandole ansia e fastidio. La donna si guarda sempre più inquietamente nel riflesso della vetrina. Attentamente si scruta, si tocca, verifica ogni particolare del suo irreprensibile look, mentre attorno a lei cresce un fastidioso brusio di disapprovazione. Continua a guardarsi e ad un certo punto, finalmente capisce e allora sorride…. anzi ride, sempre più fragorosamente ride, trascinando nella sua sonora risata anche tutti gli altri che si erano fermati attorno a lei. La donna finalmente capisce, svela l’arcano e continua a ridere non potendo fare altrimenti. Oggi è uscita di casa vestita di tutto punto come sempre elegante, profumata e sicura di sé, ma… senza volto. Si proprio senza volto! Oggi ha avuto una piccola dimenticanza: non si è messa la “maschera”… che errore banale! Ma che figuraccia e che ansia. Chissà a cosa pensava! Ma anche la gente!!!! Tutto quel putiferio per una banale dimenticanza. Solo per una volta che era uscita senza volto. Del resto è pur sempre una donna, semplicemente una donna, ma che donna!!!
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