Palmiano (Ap)
- lunedì, 8 febbraio 2010, 20:36
- I borghi, I nostri servizi
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Palmiano, con circa 220 abitanti, è il comune più piccolo della Provincia di Ascoli Piceno, che sorge alla sinistra del Fluvione. Pare che le sue origini risalgano al XV secolo ad opera dei monaci benedettini, che all’epoca avevano in zona un monastero, ma nel 1799 un’orda di briganti mise a ferro e fuoco il paese e nell’assedio venne distrutto l’archivio comunale, ricco di libri e antichi manoscritti, da cui si sarebbe potuta ricostruire la storia del castello. L’arte
benedettina è ricordata da una torre quadrata, nei pressi di Pedara, certamente baluardo di difesa. Anticamente il nome del paese era Palombiano, trasformato poi in Palmiano dalla conformazione delle colline che lo circondano e che ricordano nella posizione al palmo della mano. Sul punto più culminante del territorio si ergeva Belvedere, attualmente borgo di Castel San Pietro, antichissimo castello poggiato su solide basi rocciose e cinto di validi muraglioni. Fino al secolo scorso erano ancora visibili le mura castellane e l’antico ingresso del feudo. Questo appartenne alla famiglia Saladini e nel 1301 fu acquistato dalla città di Ascoli. Nel centro storico di Palmiano spiccano alcuni palazzi nobiliari con pregevoli portoni e la Chiesa di San Michele Arcangelo, con all’interno un mirabile crocifisso. In ordine all’economia i palmianesi sono tuttora dediti all’agricoltura e tra i prodotti locali spiccano: patate, mais, tartufi e pesche. Alle patate è dedicata l’annuale sagra a settembre, mentre agli ottimi formaggi prodotti è dedicata a maggio la Sagra del Formaggio con la Fava. Ottima è anche la produzione locale di insaccati.
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