Castiglione Messer Raimondo (Te)
- lunedì, 8 febbraio 2010, 6:54
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Paesaggio di rude grandiosità
Il piccolo borgo di Castiglione Messer Raimondo si erge, circondato dalle vette del Gran Sasso, su un’altura da cui domina la valle del fiume Fino. I declivi su cui si alternano rilievi e tratti pianeggianti, con ampie zone di pascoli e di boschi, sono in parte occupati dalle coltivazioni di viti, olivi, cereali, legumi e frutta. I prodotti della terra e
dell’allevamento di bovini, ovini e suini, sono lavorati nelle aziende artigianali del posto. Sebbene l’economia locale sia tradizionalmente agricola, non manca la presenza di piccole e medie industrie nei settori delle confezioni e della pelletteria. Castiglione conserva edifici di interesse storico ed artistico, come la Parrocchiale a croce latina di San Donato, con arredo barocco ed otto altari, la Chiesa di S. Nicola di Bari, iniziata nel tardo Settecento su un progetto dell’ingegnere napoletano Francesco Giordano, la Chiesa di Santa Maria di Loreto presso la frazione di Appignano e la Chiesa di Santa Maria dello Spino, mentre nella frazione di San Giorgio sono visibili i resti di un tempio italico edificato tra il VII ed il VI secolo a.C. I reperti sono costituiti da mattonelle a bassorilievo, sculture e pezzi di mosaico, lastre decorate a motivi geometrici, fibule e monete. Sul territorio sono stati rinvenuti anche reperti risalenti al Neolitico e alla dominazione romana e, in particolare in località Piani è stata portata alla luce la tomba di un bambino risalente al V secolo a.C. mentre ad Appignano, la tomba di una donna del VI secolo a.C. con corredo bronzeo. Le origini del borgo sono altomedievali e probabilmente il nome di Castiglione deriva dalle fortificazioni costruite in quel periodo a difesa degli assalti nemici. Da documentazioni storiche, risulta che nel 1168 il territorio rientrava nelle proprietà di Galgano da Collepietro, nel 1414 passò a Raimondo Caldora, detto Raimondazzo e, da questi prese il nome di Messer Raimondo, attestato a partire dal 1563. Gli Acquaviva detennero il feudo dal 1430 al 1757 e, alla fine del Settecento, il borgo si schierò contro i francesi a favore dei Borbone. Lasciamo Castiglione Messer Raimondo ricordando che in agosto si svolgono la Sagra del Pecorino e la festa di San Donato, protettore del paese, le cui spoglie, conservate nell’omonima chiesa, sono portate in processione per le vie del paese solo ogni cinque anni.
Info: 0861.99121 – www.comune.castiglionemesserraimondo.te.it
Per il camperista: [AA] [CS] in contrada Valloni.
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