Bussi sul Tirino (Pe)
- lunedì, 8 febbraio 2010, 6:46
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Il borgo della Torre triangolare
Bussi sul Tirino si sviluppa nella Valle Tritana, attraversata dal fiume Tirino detto anche Silente, per il suo corso tardo, tranquillo e silenzioso che scorre per 14 chilometri fino a divenire, nelle gole di Tre Monti, affluente del fiume Pescara. Il territorio fa parte della Comunità Montana Vestina e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e di questa segna la porta sud d’ingresso del Parco. Probabilmente in origine Bussi fu un pago, ossia un distretto
campagnolo nell’antico territorio di Roma per poi trasformarsi in villa. La denominazione di Bussi deriverebbe dalla presenza nella zona della pianta del Bosso. Documentazioni storiche sul paese si hanno a partire dal 1092, momento storico in cui alcuni stabili del castello di Bussi erano posseduti dal monastero di San Benedetto in Perillis. Il medievale Castello Mediceo è posto sulla parte più alta della robusta cinta muraria che anticamente delimitava il borgo, e della quale si conservano ancora evidenti tracce. L’attuale configurazione del castello è frutto di numerose modifiche. L’interno del palazzo è ricco di arredi d’epoca, tele, camini, nicchie, soffitti a cassettoni e volte L’edificio, a pianta rettangolare con corpi di fabbrica racchiusi attorno ad un elegante cortile, è munito a nord di un’alta torre quadrilatera con beccatelli. A sud-ovest dell’abitato si trova invece la singolare Torre triangolare di Sutrium, di origine altomedievale che, insieme alla Torre di Montegualtieri nel teramano, costituisce un esempio unico nel territorio abruzzese. Santa Maria di Cartignano è senza dubbio l’architettura romanica più importante. Situata poco fuori il nucleo abitato, è una Chiesa benedettina dall’impianto a tre navate, separate da arcate a tutto sesto con pilastri quadrati e abside semicircolare. La facciata si conclude con un campanile a vela ad arco ogivale. Gli affreschi duecenteschi, opera di Armanino da Modena, sono stati asportati dal catino absidale negli anni ‘60 e trasferiti per essere conservati nel Museo Nazionale de L’Aquila. Nella Chiesa di San Lorenzo si conservano all’esterno, innestati nella facciata, alcuni elementi di matrice medievale. All’interno ci sono un bassorilievo e una scultura di Madonna con Bambino, venuti alla luce nel 1926 durante gli scavi per i lavori di restauro della Chiesa di Cartignano. Anche se le testimonianze artistiche di particolare rilievo del paese hanno origini medievali, la via consolare Claudia Nuova, scoperta recentemente, risale all’età imperiale romana (II-III secolo d.C.). In ordine all’economia territoriale, grazie all’abbondanza di acqua e alla conseguente fertilità dei terreni, l’agricoltura è stata per secoli la principale attività dei bussesi. Inoltre partire dal 1700 la presenza di maestri ceramisti provenienti da Castelli diede vita ad una stagione artistica incentrata sulla creazione di oggetti in ceramica. La presenza di argilla lungo il corso del fiume Tirino permise la nascita di numerose botteghe che svolsero la loro attività fino alla meta del 1800 circa. I manufatti più rappresentativi sono conservati presso il Museo delle Tradizioni Popolari di Roma. Da alcuni decenni, in seguito alla notevole industrializzazione intervenuta in tutta la vallata del Pescara, anche Bussi ha visto affiancare alla originaria attività agricola una rimarchevole attività industriale. Per le maggiori manifestazioni si ricordano: la “Sagra del gambero e della trota” in agosto, la rassegna “Bussinjazz” in luglio, “La Fiera”, un mercato che rievoca le antiche fiere dove artigiani, pastori, contadini barattavano fra loro i propri prodotti per assicurarsi la sopravvivenza, in giugno e i festeggiamenti del Patrono San Biagio a febbraio. Lasciamo Bussi ringraziando della partecipazione Officina Rossi Sport, Sedor Impianti e Pizzeria- Ristorante Il Buongustaio.
Info: 085.9809931 – www.comune.bussi.pe.it
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