Ateleta (Aq)
- lunedì, 8 febbraio 2010, 6:29
- I comuni, I nostri servizi, Speciale Abruzzo
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“Senza imposte”
A ridosso del Parco Nazionale d’Abruzzo e della Maiella, sopra la piana di Roccaraso, è situato Ateleta, un gradevole e caratteristico paesino di montagna completamente immerso in una meravigliosa oasi di verde. Vicinissimo a Castel di
Sangro e Roccaraso e, quindi alle piste da sci dell’Aremogna e di Monte Pratello Rivisondoli, Ateleta è un’ottimale località per trascorrere tranquille vacanze sia invernali che estive. Il territorio che si sviluppa in una incantevole conca alle pendici del Monte Secine, a 760 m. slm, è attraversato dal fiume Sangro. La zona circostante è ricoperta da folti cerreti e faggeti che, con le loro diverse tonalità di verde, colorano riccamente il paesaggio. Il sottobosco è ricco di prataioli, porcini e tartufi, tipicità, queste che si possono acquistare, anche in vasetti di vetro, da “I Sapori del Parco” sas di Sciullo Fabrizio. Ateleta ha due secoli di vita, infatti i primi insediamenti avvennero all’inizio del secondo millennio nelle zone di Roccapizzi, Carceri ed Asinella ed è stata completamente ricostruita dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale. Il Comune infatti era situato sulla linea Gustav dove i tedeschi erano attestati. Il suo nome, che ha la particolarità di poter essere letto anche al contrario, fu voluto da Gioacchino Murat e significa privo di tasse. Infatti durante il Regno di Napoli, il Commissario ripartitore dei tre Abruzzi, Giuseppe de Thomasis di Montenerodomo convinse Murat ad incentivare la costituzione di un unico nucleo abitato, concedendo alle famiglie che abitavano nei casolari sparsi, il privilegio, durato diversi anni, dell’esenzione dai tributi. Alle pendici del monte Secine ci sono i resti di un castello diroccato risalente al 1100 dove sono ancora visibili le mura di difesa e la porta di entrata. Rappresentano l’unico sito archeologico di Ateleta. Da visitare ci sono la Chiesa di San Gioacchino, con all’interno opere di artisti locali e, il Museo della Civiltà Contadina dove sono esposti foto e attrezzi di un artigiano ormai scomparso. In ordine alle manifestazioni, durante il mese di agosto si svolgono la Sagra dell’agnello, la Sagra della pizza fritta e la Sagra della salsiccia e della bruschetta, mentre a gennaio è festeggiato Sant’Antonio.
info: 0864.65030 – www.ateleta.com
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I cittadini di Ateleta, oggi, circa mille abitanti, cosa fanno per guadagnarsi il pane?
Forse con il turismo? Mi sembra che non ci sono tanti alberghi. I sono di Scanno ma vivo negli Stati Uniti da quando avevo 15 anni. Adesso ce n’ho 72.
Una volta c’era la pastorizia e un po’ di agricoltura. Oggi invece i giovani si trasferiscono in un’altro paese per avere altre opportunita’. Penso che ci sono
quelli che sono in pensione.