La Coppa Acerbo. Motori, consenso, modernità
- sabato, 5 dicembre 2009, 10:31
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CITTA’ SANT’ANGELO (PE) – Mostra storico-documentaria 5 dicembre 2009– 28 febbraio 2010
Dal 5 dicembre al 28 febbraio 2010 presso il “Città S. Angelo Village” viene riproposta la mostra storico-documentaria: La Coppa Acerbo. Motori, consenso modernità. 
Realizzata nel 2008 dalla Soprintendenza Archivistica per L’Abruzzo in collaborazione con l’Università di Teramo e con il finanziamento della Provincia di Pescara, la mostra è dedicata alla mitica competizione automobilistica che, dal 1924 al 1961, ha visto sfrecciare su Bugatti, Alfa Romeo, Mercedes e tutte le grandi marche dell’automobilismo mondiale piloti entrati nella leggenda: da Enzo Ferrari, primo vincitore, a Tazio Nuvolari; da Manuel Fangio a Stirling Moss.
L’intento di questo terzo riallestimento è quello di far conoscere ad un pubblico non solo abruzzese, come è quello che affluisce nella struttura ospitante, le vicende di questa gara automobilistica che come un filo rosso ci conducono nel vivo della società di quegli anni: dalla nascita della provincia alla costruzione di infrastrutture che hanno modellato il paesaggio urbano che ci è ora familiare e di scoprire i volti di personaggi politici e sportivi protagonisti ed interpreti consapevoli di partecipare ad un evento che poneva l’Abruzzo all’attenzione del mondo.
La Coppa Acerbo si corre per la prima volta quando Pescara è ancora il piccolo borgo a sud dell’Aterno che la separa da Castellammare Adriatico, il villaggio di pescatori dove effettivamente la corsa ha il suo traguardo, dopo aver attraversato gli abitati di Spoltore, Cappelle e Montesilvano per complessivi 25 km. Solo nel 1927 infatti le due sponde sono amministrativamente unificate e creata la provincia .
Voluta dall’onorevole Giacomo Acerbo, in memoria del fratello Tito medaglia d’oro della prima guerra mondiale, la
corsa diventa da subito un evento tecnico-sportivo di rilievo non solo nazionale ed un richiamo per la mondanità dell’epoca. Membri della casa reale, gerarchi del regime, ministri e personalità anche straniere dal 1924 in poi si danno appuntamento nella settimana di ferragosto a Pescara. La vita cittadina si anima tra inaugurazioni, ricevimenti e fuochi d’artificio sul mare mentre la corsa cresce di importanza e viene affiancata da altre gare: la Coppa Abruzzo per vetture da turismo, corse in notturna, un gran premio di motociclismo e la prima 24ore disputata in Italia.
La mostra ricostruisce le vicende della Coppa Acerbo con precisa scansione cronologica evidenziando cambiamenti, trasformazioni e continuità, non ultimo l’interesse costante e l’uso propagandistico che il regime seppe attuare con grande capacità e modernità di concezione.
Oltre alla figura di Giacomo Acerbo, ministro dell’agricoltura nel periodo cruciale delle bonifiche e della ‘battaglia del grano’ e che ha ricoperto una funzione chiave di raccordo tra il regime fascista e la classe fedele alla monarchia, emergono le figure del notabilato locale che lo hanno sostenuto e affiancato nell’azione quali il marchese Diego De Sterlich e il barone Giovanni Casamarte, solo per indicarne alcuni.
Personaggi ed eventi di questo periodo sono illustrati da una ricchissima selezione di documenti e fotografie
provenienti da archivi pubblici e da numerose collezioni private presentate su pannelli grigi per il periodo prebellico, rossi per le gare post belliche; su banda nera invece le tipologie documentarie classiche: carteggi, progetti, fatture,depliant con un gradevole effetto visivo d’insieme.
Contestualmente alla mostra la Soprintendenza ha prodotto il documentario video “Motori e uomini. Il circuito automobilistico internazionale di Pescara: dalla Coppa Acerbo al Gran Premio di Pescara, 1924-1961” realizzato con filmati d’epoca messi a disposizione dall’Istituto Luce e da privati. Per gli appassionati di motori sarà quindi possibile rivivere, in bianco e nero, i momenti salienti delle numerose edizioni di questa corsa che richiamava ogni anno fino a 200.000 spettatori.
I risultati di questo capillare lavoro di reperimento, studio e selezione in oltre 120 fondi documentari, di tutta la documentazione riguardante la Coppa Acerbo sono confluiti in un catalogo in due volumi, sempre a cura della Soprintendenza Archivistica, che sono a disposizione di chiunque ne faccia motivata richiesta.
Ufficio Comunicazione
Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo
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