La fimosi e il frenulo prepuziale corto
- giovedì, 10 settembre 2009, 14:13
- La parola al chirurgo, Le nostre rubriche
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un problema medico – chirurgico ma anche sociale
del Dott. Giorgio D’Amico
Per fimosi si intende un restringimento prepuziale e più precisamente una condizione medica per la quale la pelle prepuziale di uomini non circoncisi non riesce a scoprire completamente ed autonomamente il glande. La fimosi può
essere congenita o acquisita. Congenita quando fin dalla nascita e nei primi anni di vita si manifesta un restringimento prepuziale. Acquisita se si manifesta in età adulta in un uomo a causa di infiammazioni fungine o batteriche del glande e del prepuzio ovvero delle balano postiti. La fimosi si può dividere in due specie: serrata e non serrata. La prima si ha quando il restringimento è tale da impedire lo scoprimento del glande anche a pene flaccido, potendo in casi limite creare difficoltà nell’orinare. La fimosi non serrata invece si ha quando non si riesce a scoprire il glande a pene eretto o ci si riesce solo parzialmente. In questi casi la forzatura nello scorrimento può provocare un effetto molto più grave, chiamato parafimosi, che richiede un intervento d’urgenza. Un cenno a parte merita il frenulo prepuziale corto: una condizione di frequente riscontro caratterizzata dalla brevità del frenulo prepuziale (il cosiddetto “filetto”) che può determinare nell’uomo adulto dolore nell’attività sessuale in erezione e implicazione nella eiaculazione precoce di origine organica per una iperstimolazione di questa zona riccamente innervata. Bisogna sapere che la cute del pene, la semimucosa del prepuzio e del glande, la mucosa del canale ureterale sono zone dell’apparato genitale maschile nelle quali albergano normalmente numerosi tipi di germi. Nella zona si creano delle secrezioni che ristagnano nel solco dietro la corona del glande, prodotto di piccolissime ghiandole sebacee (dette di Tyson) poste sulla circonferenza della corona del glande. Questa sostanza oleosa ha la proprietà di far scorrere la pelle del prepuzio sul glande stesso. Normalmente se si pratica come si deve una buona e ripetuta igiene locale non si riesce ad apprezzare la presenza di questo liquido. In caso contrario si forma lo smegma, una commistione di questa secrezione con l’aggiunta di desquamazione delle cellule del prepuzio e del glande. Questo smegma si presenta biancastro e cremoso e si raccoglie nel solco del glande ed è un terreno fertile per la crescita di microorganismi (germi e funghi) soprattutto se esistono condizioni favorenti (es. diabete). Le conseguenze più frequenti sono le balaniti e le balanopostiti ovvero infiammazioni del glande e del prepuzio. La terapia chirurgica in caso di fimosi è costituita dalla circoncisione (dal latino circum=attorno + caedere = tagliare ovvero tagliare intorno) è un atto medico che affonda le sue radici nella storia dell’umanità. Consiste nell’asportazione totale o parziale della pelle del prepuzio con il risultato di lasciare il glande scoperto. Ha avuto però, dal punto di vista antropologico, significato di iniziazione e religioso più che di medico chirurgico. La circoncisione rituale ha avuto origini in epoca preistorica, se ne trovano testimonianze in bassorilievi egizi. Alcune religioni come l’ebraica e la mussulmana, prescrivono la circoncisione di bambini da pochi giorni la prima e tra i 5-7 anni la mussulmana. Tecnicamente si utilizza dapprima una pomata anestetica da applicare intorno al glande ed alla base del pene intensificata dopo pochi minuti da una infiltrazione con ago di un anestetico locale. Si procede poi all’asportazione del tratto fimotico e della cute in eccesso, suturando i margini con punti sottili e ravvicinati costituiti da materiale riassorbibile. Una volta proceduto alla medicazione il paziente potrà subito alzarsi per essere dimesso. Nei giorni successivi comparirà pressoché invariabilmente un modesto edema (gonfiore),che si riassorbirà spontaneamente nel giro di due settimane. Le medicazioni da eseguire per circa 7/10 giorni sono estremamente semplici ed alla portata di tutti e le attività lavorative potranno essere riprese subito mentre l’attività sessuale potrà essere ripresa dopo 15-20 giorni. Nel frenulo prepuziale corto la soluzione, peraltro estremamente semplice, è di pertinenza chirurgica (ambulatoriale) mediante un procedimento in anestesia locale chiamato allungamento del frenulo o “frenuloplastica”.
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A me il problema del frenulo corto sembra un argomento piuttosto controverso. Ovvero non si riesce chiaramente a capire quando un frenulo è corto e quando invece non lo è. Beninteso, quando ci troviamo difronte ad un frenulo così corto che in erezione impedisce al glande di scoprirsi totalmente, oppure lo fa scoprire ma sentiamo un fastidioso “pizzico”, senso di tiramento dal frenulo stesso, probabilmente è un pò corto. Per quanto riguarda uno sporadico senso di “pizzico” sul frenulo, beh, essendo quella una parte anatomica delicata, non è certo esente da piccoli fastidi occasionali che però nulla hanno a che vedere con la diagnosi del frenulo corto! Il punto è che “frenulo”, io sapevo che è una parola che deriva da “freno”, cioè il frenulo ha il compito di impedire un’eccessivo scorrimento del prepuzio sul corpo del pene. Da qui “frenulo = freno, che fa da freno”. In questo caso, se tiri troppo indietro il prepuzio, ad un certo punto anche un frenulo normale o un pò più lungo del normale, ad un certo punto arriva al suo limite, ed in quel caso anche un frenulo lungo comincia a tirare, esaurita la sua lunghezza. Ecco dov’è il lato controverso della faccenda. Se però col pene eretto al massimo ed il glande scappucciato uno avverte un senso anche lieve di tiramento al frenulo, può darsi che sia un pochino corto, ma se permette lo scoprimento del glande in erezione ed il fastidio di tiramento è molto lieve, quasi non si avverte, io penso che quella pelle dovrebbe stirarsi…mica è di ferro! (e pure il ferro si piega) Se ha una buona attaccatura e non tira davvero troppo, dà solo un lieve tiramento col pene in erezione, allora io penso che stirandolo piano piano con degli esercizi, pian piano deve per forza allentarsi…non riesco a credere che quella pelle sia impassibile allo stiramento. Mi ricordo le prima volte che mi masturbavo eccessivamente e con una certa foga…il prepuzio mi si gonfiava…adesso che mi masturbo da tanto tempo e con la stessa foga (anche di più
) e un sacco di volte per quantità, quella pelle non è più dolorante e non si gonfia più…si è abituata allo strapazzamento. Ciò conferma che come tutto il nostro corpo si abitua agli sforzi, anche quella pelle si sa abituare alle attività per cui è stata progettata.