Crispano (Na)
- giovedì, 10 settembre 2009, 16:25
- I comuni, I nostri servizi, Speciale Campania
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Nella Campania Felix
Crispano sorge nella pianura campana, alla sinistra del torrente Regi Lagni, e occupa un territorio che per la fertilità dei terreni fu in passato terra ambita da molte popolazioni. Le sue origini
sono molto antiche e alcuni studiosi le fanno risalire al periodo della dominazione romana. Lo stesso nome pare derivi dal nome di un soldato o dignitario romano, tale Crispius, che secondo la tradizione ricevette le terre di Crispano in contropartita a servigi militari. Tuttavia in base a ritrovamenti archeologici in zona, si ritiene che l’area fosse insediata fin dal Neolitico inferiore e che il territorio corrispondente al comune di Crispano appartenesse all’antica città di Atella. Di questa rimase suo casale fino alla costituzione dei comuni in epoca murattiana. Il primo documento ufficiale in cui è menzionato il nome Crispanum è del 936. Come per i comuni limitrofi, anche Crispano, a partire dalla seconda metà del VI secolo, subì le dominazioni longobarda e normanna e nel XIV secolo divenne feudo delle famiglie Del Gaudio, Di Leonardo e Ruffo Di Calabria. A questi seguirono poi altri casati italiani e spagnoli, fino alla fine della feudalità nei primi dell’Ottocento. L’assetto urbanistico di Crispano, risalente all’anno Mille, è suddiviso in quattro quartieri principali: il vecchio centro e i comprensori di Madonnella, Acquedotto e Cappuccini. Da ammirare a Crispano l’antica Chiesa di San Gregorio Magno, che serba al suo interno pregevoli opere di artisti locali. In particolare una tela raffigurante la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina, realizzata da Luca Giordano (1634 – 1705), pittore di fine ‘600 tra i massimi esponenti del barocco napoletano. Bella anche la cornice in legno su cui sono riprodotti i Misteri del Rosario. La navata maggiore della Chiesa è scandita da possenti pilastri che impostano archi a tutto sesto, dove sono addossate lesene murali reggenti uno sporgente cornicione. Il Presbiterio si fregia di un pregevole altare in marmo policromo lavorato con raffinate volute e si conclude con abside piano che custodisce un bel dipinto raffigurante il San Gregorio Magno. Un’ottima occasione per visitare la città è la Festa del Giglio, celebrata da ben 136 anni, nel mese di giugno in onore di Maria Santissima del Buon Consiglio. La festa che ricalca quella che si svolge a Nola, si caratterizza per le maestosi torri piramidali, dette gigli, che possono raggiungere l’altezza di 25 metri e sono decorate secondo temi religiosi. Ancora più antica è la festa di San Gregorio (12 marzo), Patrono di Crispano, la cui devozione degli abitanti pare risalerebbe all’epoca longobarda, quindi al VI-VII secolo. Fu infatti San Gregorio, eletto papa nel 590 ad avviare la conversione degli invasori alla religione cristiana. In ordine all’economia, Crispano vanta la presenza di attività industriali nei settori alimentare, cartotecnico e dell’abbigliamento. Rilevanti anche l’allevamento e l’agricoltura. Tra le principali colture: cereali, ortaggi e uva da vino. Lasciamo la città ringraziando della partecipazione gli operatori presenti nel servizio.
info: 081.8362025
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