Nocera Inferiore (Sa)
- lunedì, 9 marzo 2009, 18:13
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Fertile terra.
Città capofila dell’Agro Nocerino Sarnese, Nocera Inferiore sorge lungo la dorsale settentrionale dei Monti Lattari, nella pianura ad est del Vesuvio ed è attraversata da due corsi d’acqua: il Solofrana e la Cavaiola. Le prime
testimonianze relative ad una frequentazione della città risalgono al periodo del Bronzo Antico (2000-1800 a.C.). Il nucleo della futura Nuceria Alfaterna si sviluppò intorno al VI secolo a.C. al di sotto del territorio comunale dell’odierna Nocera Superiore, della quale ne seguì storicamente le sorti. Nel cuore storico della città, Piazza del Corso, c’è a tal proposito un piccolo complesso di monumenti funerari relativi al II secolo a.C. e al III secolo d.C. Storicamente l’area dell’Agro, sia per la fertilità del suolo che per la ricchezza d’acqua, è stata da sempre particolarmente adatta alla produzione agricola. Le produzioni maggiori hanno riguardato ortofrutta, cipollotto nocerino, peperone giallo, detto anche “corno di bue” e soprattutto il rinomato pomodoro pelato San Marzano. Queste coltivazioni hanno consentito la nascita di un polo di imprese manifatturiere collegate alla produzione agricola, quindi una vera e propria filiera del settore agroalimentare. Pomodori, ma anche tabacco e fibre tessili hanno permesso lo sviluppo di industrie di grande rilievo, come quella molitoria e delle paste alimentari, quella tessile e delle conserve alimentari. Oggi la città è sede di un Distretto industriale, di cui parte delle imprese è collocata nell’area industriale di “Fosso Imperatore”, come GaGà srl, azienda che produce e commercializza cravatte, sciarpe e foulard. Gagà è un movimento che ebbe sviluppo a Napoli agli inizi del ‘900. I gagà si distinguevano soprattutto nel modo di vestire, il loro era un abbigliamento curato sin nei minimi particolari, originale e stravagante ma allo stesso tempo molto elegante. Il luogo di ritrovo dei gagà era Piazza dei Martiri. L’azienda GaGà si identifica con questo movimento nel nome ma soprattutto nell’idea e nell’impegno di realizzare ed offrire un prodotto unico nel suo genere, sia per la ricercatezza dei materiali che per l’attenta lavorazione dei particolari. Per fare ciò, la GaGà si è affidata alla manualità di sarti esperti ma soprattutto capaci di mettere in atto le antiche operazioni sartoriali napoletane. Ma l’eleganza a Napoli è anche Borrelli: un sodalizio, questo che inizia lontano nel tempo quando i sarti napoletani erano, già dagli inizi del ‘900, creatori di capi di gusto inconfondibile. La famiglia Borrelli, a partire da 1904 con la capostipite Anna, di generazione in generazione ha, partendo da piccoli laboratori, avviato pregevoli e rinomate aziende apprezzate da una clientela internazionale, perché un capo Borrelli è un vero e proprio oggetto di culto, portatore di tradizioni del passato e raffinatezze del presente. Oggi Borrelli propone un total look: abiti, camicie uomo, pantaloni, jeanseria, cravatte, camicie donna, maglieria, accessori mare, scarpe, pelletteria ed intimo. Tante novità ma il filo conduttore di sempre: il legame con la tradizione e la qualità dei prodotti. La Borrelli, per essere vicina ai suoi clienti ha aperto punti vendita monomarca nelle principali grandi città del mondo ed in alcuni rinomati centri turistici. La ricchezza della città, oltre che dalla fertilità dei suoli, arriva dalla peculiarità del suo sottosuolo, da cui si estrae la roccia del tufo grigio e da cui proviene uno dei suori “rari” minerali ossia la nocerite, un ottimo materiale da costruzione conosciuto ed utilizzato sin dall’antichità. Si parla anche di una presunta “età del tufo” che si sarebbe avuta a Pompei dal 200 all’80 a.C. Centro pulsante della cultura nocerina, come riferisce il sindaco Antonio Romano, è il Palazzo Fienga, dove si svolgono le manifestazioni musicali e teatrali e dove, fin dalla sua costruzione hanno trovato ospitalità letterati e storici. Impreziosisce il centro cittadino con la sua mole ottocentesca, la Torre Guerritore Broya, una piccola costruzione turrita, mentre rappresenta l’edificio più imponente della città, l’ex Palazzo Ducale, trasformato poi in caserma e oggi nuovo polo culturale di interesse interterritoriale. Quasi di fronte alla Casa Comunale, si colloca l’elegante Palazzo Gabola, il cui portone è circondato da magnifiche colonne. Tra gli altri edifici storici di Nocera Inferiore: il Cinquecentesco Palazzo Lanzara, Palazzo De Francesco, Palazzo Vescovile, posto alle spalle della Cattedrale e l’ex Seminario Vescovile. La città vanta anche la presenza di numerosi edifici religiosi. La Chiesa di Sant’Angelo in Grotta, piccolo esempio di architettura rupestre; la Chiesa di San Matteo del X secolo; la Chiesa e Convento di San Giovanni in Parco; la Chiesa e Convento di Sant’Anna, al cui interno sono custoditi pregevoli cicli pittorici che vanno dal XIII secolo al XVIII secolo; la Chiesa e Convento di Sant’Antonio, con all’interno una pinacoteca, il museo archeologico provinciale e una ricca biblioteca; la Chiesa e Convento di Santa Chiara; la Cattedrale di San Prisco del XIV secolo, con all’interno tesori artistici come una raffigurazione del Paradiso di Francesco Solimena; la Chiesa e Convento di Sant’Andrea, del 1563; Chiesa del Corpo di Cristo, un piccolo gioiello rinascimentale; il Santuario di Santa Maria dei Miracoli; Chiesa di San Bartolomeo,al cui interno ospita l’effige della Madonna dei Miracoli di Mont’Albino, traslata dall’originario convento dopo una frana. Prima di lasciare Nocera Inferiore non può mancare una visita alla Fontana della Fertilità, posta in Piazza Amendola. Realizzata nel 2007 dallo scultore nocerino Onofrio Pepe, rappresenta il simbolo della ricostruzione nocerina di questi ultimi anni e fa parte di un piccolo complesso monumentale che vede altre due statue bronzee ai lati dell’adiacente piazza Diaz. Il gruppo è formato da quattro statue, di cui tre all’interno della fontana dalle quali fuoriescono dei riottoli di acqua, e una, femminile, che si siede sul bordo di essa.
info: 081.3235111 www.comune.nocera-inferiore.sa.it
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3 Commenti su “Nocera Inferiore (Sa)”
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Gentile Sig. Paolo,
le scrivo per farle notare un errore (scientifico) nel testo:
si continua a fare confusione fra tufo grigio e Nocerite . Dunque nel tufo grigio si sono trovati degli aghetti cristallini che Scacchi definì Nocerite.
Il tufo grigio è la roccia , la Nocerite è uno dei suoi “rari” minerali.
Cordiali saluti . Giulio Caso
@ Giulio Caso. Grazie per il tuo preciso intervento. Correzione effettuata
Compilimenti per il sito e per le informazioni così puntuali fornite sulla nostra città…spero di dare anche il mio contributo visto che sono l’ideatore di una guida che l’anno scorso ho distribuito in tutto l’agro e non solo…