A spasso nel vocabolario
- lunedì, 23 febbraio 2009, 15:20
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ARANCIO - La voce deriva dall’arabo persiano nāranğ, con caduta della n iniziale (un *narancio > un arancio).
CIAO - In passato esisteva il saluto deferente s’ciào (o s’ciàvo) di origine veneziana, per dire “servo suo”; poi, specialmente nella regione veneta, si abbreviò la parola in s-cio. In seguito si è trasformata in ciao. Il saluto, che prima era ossequioso, è diventato confidenziale. Fino a circa un secolo fa, la parola era usata solo nell’Italia settentrionale.
FARE LA CRESTA SULLA SPESA – Anticamente si chiamava agresto un condimento asprigno che si ricavava dall’uva poco matura e i contadini, quando coglievano l’uva poco matura per far l’agresto, coglievano anche un po’ di quella buona che avrebbero invece dovuto portare al padrone; e si diceva far l’agresto per indicare questa piccola ruberia. In seguito, far l’agresto è diventato far la cresta.
LIBRO – Viene dal latino liber, che voleva dire “libro” ma in origine era il nome che si dava alla scorza interna dell’albero, quella scorza che serviva per formare le tavolette su cui si scriveva.
AMBARADAN Il termine ha fatto di recente la sua comparsa anche in qualche dizionario di lingua italiana. È definito “scherz” Grande confusione, baraonda” e, come seconda accezione, “attività, manifestazione e sim. particolarmente complessa”, L’origine del termine, secondo quanto allega l’edizione 2002 dello Zingarelli, sta nel toponimo “AmbaAradam”, altopiano presso il quale nel 1936 le truppe italiane sconfissero l’esercito abissino in una cruenta battaglia, evidentemente rimasta proverbiale per la sua tragica caoticità. Da qui poi la lessicalizzazione del termine e la sua estensione di significato.
A UFO L’origine di questo modo di dire è sconosciuta ma tra le varie congetture-storielle vi è questa: Il materiale per la fabbrica di San Pietro in Roma era esente da gabella e portava il marchio latino “ad urbis fabricam”(per la “fabbrica” dell’Urbe) oppure “ad usum fabricae” (ad uso della “fabbrica”) rappresentato dalle tre iniziali a u f, le quali, con l’aggiunta di una o presero l’aspetto della locuzione italiana a ufo (cioè a scrocco, senza spese, senza compenso).
CAMPANA La campana è nata da Campania perché la prima e più grande fabbrica italiana si trovava a Nola, una città di questa regione. In latino infatti la campana era detta “nola” o “aes campanum”. Questo strumento era conosciuto e usato in Cina 2600 anni prima di Cristo. Antichissima anche l’usanza di legare le campanelle al collo delle bestie domestiche come gli asini e i cavalli.
GEROGLIFICO Il termine ripropone la voce dotta latina “hieroglyphicus”, che trascrive il greco “hieroglyphicòs”, composto da “hieros” che sta per sacro e da un aggettivo che deriva da “glyphein” il quale sta per incidere. Nella parola è sottinteso segno, lettera.
IN BOCCA AL LUPO. Di questa frase si servivano inizialmente i soli cacciatori per augurare buona caccia ai loro colleghi, non essendo ritenuto propizio l’augurio di “buona fortuna”. L’origine è attribuita al premio che i vari governi conferivano a chi uccidesse un lupo. Così l’augurio d’incontrare uno di questi animali, sparargli magari nella bocca aperta, ammazzarlo e riscuotere il premio, era il miglior augurio che si potesse fare a un cacciatore.
SCAPPARE. Perché di uno che fugge si dice che “scappa”? Perché in origine, per fuggire più rapidamente, ci si liberava della “cappa” (mantello) che quasi tutti portavano. “Scappare”, dunque, etimologicamente, significherebbe “liberarsi del mantello”.
UVA. Pare che la parola derivi da verbo latino “uvère” che vuol dire “essere umido”. L’uva, cioè, sarebbe il frutto umido, sugoso per eccellenza.
PIANTARE IN ASSO. Questa locuzione è una deformazione di “lasciare in Nasso”, nel senso di abbandonare qualcuno improvvisamente, quando meno se lo aspetta. Proprio come era successo alla povera Arianna, figlia di re Minosse, che, secondo il celebre mito greco, avrebbe aiutato l’eroe Teseo a uscire dal labirinto del terribile Minotauro. Successivamente Arianna sarebbe stata però abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso e, disperata, si sarebbe gettata in mare.
BORSA. La sua origine è medievale e nasce in una città belga, a Bruges, dove i mercanti si cominciavano a dare appuntamento per concludere compravendite di titoli, come i certificati rappresentativi di un credito (precursori degli attuali assegni). Nella piazza di Bruges c’era un palazzo sulla cui facciata vi erano scolpite tre borse, stemma della famiglia proprietaria dell’edificio, i Van Der Borse. I mercanti si incontravano dunque “à la Borse” e da allora venne a significare una prima forma di mercato mobiliare organizzato. In quell’epoca coloro che acquistavano offrivano “Denaro”, mentre quelli che vendevano offrivano la “Lettera” ossia il documento cartaceo, e da qui la diffusione dei due termini “Denaro” e “Lettera” ancora oggi diffusi. Il denaro rappresenta quello che si è disposti a pagare per acquistare un titolo, la lettera è, invece, la richiesta di denaro da parte del venditore. (es.: se la migliore offerta di acquisto è di 20 €, si dice che il denaro è 20, mentre la lettera si riferisce alla richiesta del venditore che può essere di 20,05).
FLASHMOB. Dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine. Viene così chiamata una riunione improvvisata, che si organizza mediante una convocazione a catena inoltrata su siti Internet, cellulari o tramite messaggi di posta elettronica, durante la quale i partecipanti compiono un’azione collettiva insolita, generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. In molti casi, le regole dell’azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l’azione abbia luogo. Il movimento del flashmobbing è nato a New York nel 2005 e da lì si è propagato in altre capitali. Attualmente è molto diffuso anche in Giappone.
UOMO VITRUVIANO. È uno dei disegni più famosi di Leonardo e la sua fama è cresciuta dopo che è stato riprodotto sulla moneta da un euro coniata in Italia. Simbolo della cultura rinascimentale, fu disegnato da Leonardo presumibilmente intorno al 1490 ispirandosi al De Architettura dell’architetto e teorico romano Vitruvio Pollione (da cui il nome). Vitruvio indica le proporzioni del corpo umano e la possibilità di inscriverlo nel cerchio e nel quadrato, figure perfette. Il disegno misura 34 per 24 centimetri. Fu realizzato a matita e inchiostro ed è attualmente conservato a Venezia alla Galleria dell’Accademia.
CATTEDRALE. La principale chiesa di una diocesi il cui nome ha origine dalla presenza della sedia, intesa anche come sede, del vescovo in riferimento alla sedia usata dai filosofi antichi mentre insegnavano.
GIORNI DELLA MERLA. Questa espressione di origine lombarda deriva da un’antica leggenda, citata anche da Dante nella Divina Commedia. Pare che il merlo, finito il mese di gennaio (che a quei tempi aveva solo 28 giorni), disse credendo d’essere ormai fuori dal freddo: “Più non ti curo Domine, che uscito son dal verno”. Ma il mese di gennaio si infuriò e si fece dare tre giorni da febbraio e scatenò in quelle 72 ore un freddo terribile per punire il merlo. Fu così che gli ultimi tre giorni di gennaio divennero i giorni della merla, considerati tradizionalmente i più freddi dell’anno.
GOOGLE. La parola deriva da googol per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. Inoltre il termine viene associato con un gioco di parole alla parola “binocolo” (in inglese goggles) infatti il motore permette di “guardare da vicino” la rete.
SLOGAN. Deriva dal gaelico sluagh-ghairm, composto da sluagh (“nemico”) e ghairm (“urlo”), e originariamente significava “grido di guerra”. In seguito il termine ha assunto il significato più generico di frase distintiva di un gruppo di persone, passando infine ad acquisire anche l’accezione corrente di frase ad effetto e facilmente memorizzabile, in ambito propagandistico e pubblicitario.
FRANCO TIRATORE. In Francia, nella regione dei Vosgi, fu istituito un corpo di milizie volontarie denominate per Franc-Tireurs. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento, nel linguaggio politico e giornalistico italiano, in senso figurato “franco tirator” è il «rappresentante di un partito o di uno schieramento che, in votazioni segrete di organi collegiali, vota in modo diverso da quello concordato o ufficialmente deciso dal proprio partito o schieramento». Mentre in origine il franco tiratore era un eroe, nell’ attuale accezione è un traditore.
CHETICHELLA. Il termine deriva da “cheto”, quieto. L’espressione “alla chetichella” subentra in tempi relativamente recenti (durante l’Ottocento), in sostituzione della forma più antica “alla cheta”.
CLIENTE. Il termine latino cliens ha forse le stesse origini del vocabolo etrusco clan “ragazzo, giovane schiavo”; indicava i plebei che per sopravvivere, diventavano servitori di un ricco e potente patrizio (patrono), in cambio di protezione. L’origine del nome non è rassicurante per il “moderno” cliente, ma è altrettanto vero che l’attuale libertà di scelta di chi acquista dovrebbe responsabilizzare il gestore a fornire un servizio efficiente e soddisfacente.
FARLA FRANCA. Trae probabilmente le sue origini da un significato particolare dell’aggettivo franco “libero, esente da impostazione o prestazione”, riferito sia a persone, sia a merci. Dal significato burocratico, legale e commerciale di franco si svilupperà, per estensione, il significato di franco nella locuzione “farla franca” «uscire senza danno o pena da qualche rischio o da qualche azione illecita». Fisco Deriva da ficus che originariamente era un cesto di vimini e giunchi utilizzato per conservare le monete che costituivano il tesoro pubblico dell’antica Roma e, in età imperiale, cassa privata dell’imperatore. Oltre alle rendite delle proprietà imperiali, confluivano nel ficus anche beni derivanti dalle confische e dalle sostanze dei cittadini che morivano senza lasciare eredi diretti.
GALVANIZZARE. Il significato figurato di eccitare comunicando energia deriva dal nome di L. Galvani per gli esperimenti condotti dallo scienziato sulla corrente prodotta con pila voltaica.
PARKOUR. È una nuova attività ludico – sportiva che viene praticata nei quartieri cittadini e consiste nell’ arrampicarsi sui muri, saltare da un tetto all’altro. È nato circa 16 anni fa nelle periferie di Parigi e va progressivamente diffondendosi tra adolescenti e giovani. Il nome deriva dal francese parcour “percorso”.
PIPENET. Il nuovo sistema di trasporto costituito da una rete di tubi che consentiranno di trasportare merci leggere, sotto vuoto, ad altissima velocità, su grandi distanze sfruttando i tracciati autostradali e ferroviari esistenti. In un prossimo futuro per portare un oggetto da Milano a Reggio Calabria ci vorranno circa 50 minuti, contro le attuali 15 ore. In linea di principio potrebbero essere connesse le singole abitazioni, i centri commerciali, qualunque tipo di punto vendita e/o di distribuzione, le fabbriche, gli uffici, magazzini centralizzati con forniture “just in time”, farmacie, ospedali, etc.
REGALIA. Dal latino regalis “regale”. In epoca medievale era il diritto spettante al sovrano o ad altra autorità, per concessione del sovrano, di riscuotere delle tasse, di nominare i giudici ed i magistrati, di coniare monete.
CARTOLARIZZAZIONE. Di recente il termine viene usato comunemente, soprattutto in ambito giornalistico, per indicare la cessione, da parte dello Stato, di beni mobili ed immobili nella forma di titoli negoziabili. In precedenza, il termine si riferiva alla cessione, soprattutto da parte di istituti di credito, di crediti, iscritti a bilancio, a società-veicolo perché li immettessero sul mercato come titoli negoziabili.
CROGIOLARE. Vuol dire, nel suo significato primo, cuocere a fuoco lento. ma può avere significati figurati. Deriva da crogiolo, un recipiente in maggior parte fatto di terra refrattaria dove si fondono i metalli.
CROISSANT. È parola francese che vuol dire “crescente”. Participio presente del verbo “crescere”. Il riferimento non è alla pasta lievitata, ma alla luna crescente in memoria di un pericolo evitato, ossia quello costituito dalle invasioni dei turchi. Il croissant non era invece turco, ma sarebbe nato grazie ai Turchi. E ai loro tentativi di penetrare nella città attraverso gallerie scavate nottetempo, metro dopo metro. A sventare l’attacco dal sottosuolo erano stati, all’inizio dell’assedio, i fornai viennesi, che lavorando di notte, come tutti i panettieri del mondo, ad impastare pane, avevano sentito dei rumori sospetti, e avevano dato l’allarme. Re Giovanni di Polonia, dopo aver costretto i nemici alla fuga, chiese ai fornai di creare un dolce che rimanesse a futura memoria della vittoria. Fu così che un panettiere viennese, tal Vendler, creò una briosche a cui diede la forma della mezzaluna presente sui vessilli dei turchi.
GENOMICA. Apparso per la prima volta nel lessico biologico nel 1986, si intende la scienza del mappaggio, sequenziamento e analisi dei genomi, cioè dell’intero contenuto di Dna, il materiale genetico di un organismo.
GIFTSHOP. Negozio che vende oggetti-regalo o souvenir.
TAMPERING. Ricatto nei confronti di industrie alimentari, attuato attraverso minaccia di sabotaggio dei loro prodotti. Il termine deriva dal verbo inglese to tamper ‘contaminare’ ed è entrato in italiano attraverso la stampa che ha reso noti casi di alterazione dolosa di prodotti alimentari, cosmetici o farmaceutici compiuti per screditare, o addirittura, sabotare grandi industrie e multinazionali
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