L'Aquila 06.04.09 formato e-book Altino (Ch)

Altino (Ch)

Tra vigne e ulivi

Altino, comune della provincia di Chieti è situato su uno sperone roccioso, visibile dalla Parrocchiale, alla confluenza del fiume Aventino con il Sangro, ai piedi del Monte Calvario. Domina dalla sua posizione l’ampia e verdeggiante altinovallata, ricca di orti e frutteti nella parte bassa e nella zona collinare, di vigne e ulivi. Il borgo originario, che risale al Medioevo, si sviluppa su un terrazzamento cui si accede da una ripida salita che costeggia il fronte della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Popolo e, conduce nel largo dove probabilmente insisteva l’antico presidio fortificato e dove attualmente sorge il Palazzo Baronale. Confermano l’origine Medievale del nucleo originale sia le tracce di questa epoca visibili nella Chiesa della Madonna delle Grazie sia gli splendidi affreschi del 1355. Il territorio di Altino, cosparso di abitanti minori, Colli, S. Angelo, Briccioli, Fonte, Rio, Mandrelle e Selva, si estende per 15.16 Kmq ed è disseminato di vari esempi di architettura contadina, oltre che di pagliare a struttura conica. In località Fonte, in particolare è da ammirare la fontana risalente al 1558, fatta costruire don Roderigo e l’oasi naturalistica di Serranella, mentre in località Briccioli sono presenti sorgenti di acqua sulfurea di grande importanza, molto sfruttate in passato e, attualmente, in via di riorganizzazione. Sulla nascita di Altino, la leggenda narra che la regina Giovanna, che abitava il castello di Archi, ne ordinò la costruzione sullo sperone roccioso non sul Monte Calvario ma ai suoi piedi,  poiché da Archi non ne avrebbe avuto il controllo. Le prime notizie documentate di Altino si hanno a partire dal 1076 quando Roberto I di Loritello superò il fiume Sangro, occupò la contea di Teathe, affidando la zona al fratello Dragone detto Tassone. Il conte Dragone dopo qualche anno ritagliò dal territorio la contea di Manoppello, nella quale era incluso Altino e lo affidò al figlio secondogenito Roberto.
Altino fu nel periodo Normanno feudo di Boemondo I, Conte di Manoppello e Giustiziere di Chieti e successivamente fu venduto agli Angioini per 7 once, 29 tarì e 1 grana. Nella prima metà del XV secolo e fino al 1534, passò a Raimondo Anichino e dopo a Don Diego De Mocciacao. Seguirono le signorie di Alvaro de Grado, dei Portocarrero, di Giovanni Vincenzo Crispano, del Barone Furia di Atessa, fino ai Paolucci di Napoli. Il Paese ha avuto, nel passato, personaggi famosi nelle famiglie Scrolli e Brunelli. Il più importante fra tutti, però, è un contemporaneo: Emidio Di Giambattista nato nel 1924, ha rivestito negli anni novanta la carica di Procuratore Generale della Corte dei Conti dello stato italiano.
0872.985121 www.comune.altino.ch.it

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